La lingua dei segni é stata riconosciuta dalla nostra Repubblica all’interno Decreto Sostegni bis. La Camera ha approvato infatti in via definitiva, questo 19 maggio, il disegno di legge di conversione del decreto Sostegni.

L’art é il 34-ter e prevede “Misure per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e l’inclusione delle persone con disabilità uditiva”.

L’Italia dunque “riconosce – come é scritto nell’art. di riferimento – le figure dell’interprete in LIS e dell’interprete in LIST quali professionisti specializzati nella traduzione e interpretazione rispettivamente della LIS e della LIST, nonché nel garantire l’interazione linguistico-comunicativa tra soggetti che non ne condividono la conoscenza, mediante la traduzione in modalità visivo-gestuale codificata delle espressioni utilizzate nella lingua verbale o in altre lingue dei segni e lingue dei segni tattili”.

I contenuti dell’emendamento, che era passato dalle Commissioni riunite di Bilancio e Finanze, porta la prima firma del leader della LEGA, Matteo Salvini, erano stati poi presentati il 5 maggio nell’Aula del Senato appunto con il DDL n. 2144 (Decreto Sostegni bis).

Stralcio del testo dell’art 34-ter.

Art. 34-ter. – (Misure per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e l’inclusione delle persone con disabilità uditiva) – 1. In attuazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione e degli articoli 21 e 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nonché in armonia con gli articoli 9, 21 e 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, la Repubblica riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana
(LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST).

2. La Repubblica riconosce le figure dell’interprete in LIS e dell’interprete in LIST quali professionisti specializzati nella traduzione e interpretazione rispettivamente della LIS e della LIST, nonché nel garantire l’interazione linguistico-comunicativa tra soggetti che non ne condividono la conoscenza, mediante la traduzione in modalità visivo-gestuale codificata delle espressioni utilizzate nella lingua verbale o in altre lingue dei segni e lingue dei segni tattili. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti i percorsi formativi per l’accesso alle professioni di interprete in LIS e di interprete in LIST e sono altresì definite le norme transitorie per chi già esercita le medesime professioni alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

3. Le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 2001, n. 165, promuovono progetti sperimentali per la diffusione dei servizi di  interpretariato in LIS e in LIST e di sottotitolazione.

4. Al fine di favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva, la Presidenza del Consiglio dei ministri promuove campagne di comunicazione.

https://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.3099.18PDL0140890.pdf

http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/53827.htm#