Generazioni future interviene sull’eventualità di inoculazione dei ragazzi direttamente a scuola. La Società cooperativa presieduta dal giurista Ugo Mattei, candidato a sindaco di Torino, prepara un’istanza di pronto intervento per i genitori.

In un documento pubblicato poco più di una settimana fa la Segreteria Politica dell’Ente spiega ai suoi azionisti che si “intende reagire con forza e condannare la scelta scellerata di certi istituti che si sono detti pronti a fare intervenire professionisti sanitari all’interno delle mura scolastiche al fine di agevolare la vaccinazione diffusa”.

Generazioni future, già Comitato Stefano Rodotà, quindi chiede di sottoscrivere un appello che viene rivolto all’Autorità garante dell’infanzia e l’adolescenza, inoltre suggerisce di “inviare una comunicazione espressa di diniego alla vaccinazione” dei propri figli, diffidando la scuola dal procedere a promuovere campagne di persuasione, qualora i genitori avessero ricevuto una comunicazione di adesione della scuola a tale campagna vaccinale.

L’Ente diretto da Ugo Mattei precisa che la missiva NON va inoltrata a prescindere, ma solo se verranno comunicate iniziative volte a prefigurare una campagna vaccinale all’interno delle mura scolastiche.

Stralcio della lettera predisposta per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza

“…A fronte della notizia riportata da Repubblica (disponibile al seguente link: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/08/18/news/vaccino_direttamente_a_scuola_tre_licei_hanno_gia_aderito-314375482/), per cui sarebbero stati predisposti presidi di vaccinazione all’interno delle scuole superiori di talune città, la Società Cooperativa Generazioni Future, anche conosciuta come Comitato Stefano Rodotà, ritiene di stimolare un Vostro intervento tempestivo, che ci appare necessario e dovuto, affinché sia prontamente arrestata una simile campagna di promozione del vaccino.

L’iniziativa, tra gli altri, del Convitto Umberto I e del liceo D’Azeglio, seguita anche dalla richiesta del Gioberti, tutti a Torino, ha allarmato molti genitori di minori che frequentano quelle come altre scuole, potenzialmente aderenti all’iniziativa.

La preoccupazione, evidentemente, concerne la possibilità che nonostante il parere contrario delle famiglie, profittando dell’assenza parentale, i ragazzi possano essere in qualche modo sollecitati all’inoculazione (con questi termini si esprime l’articolo)…”.

Leggi QUI l’istanza di pronto intervento integrale.

Leggi QUI la lettera all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

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