Uno studio dell’esercito USA riporta che quasi il 30% dei piloti di caccia statunitensi ha la probabilità di contrarre il cancro ai testicoli e circa il 25% di cancro alla pelle e alla prostata.

Secondo lo studio militare – scrive Defense One – che è anche il più completo fino ad oggi, quindi i piloti di caccia ed i membri dell’equipaggio dell’aeronautica statunitense hanno molte più probabilità di vedersi diagnosticati determinati tipi di cancro rispetto ai loro colleghi aviatori.

Va detto che, per gli equipaggi in volo, sono stati riscontrati tassi più elevati di quasi tutti i tipi di cancro rispetto ai loro colleghi aviatori che lavorano a terra, nonché rispetto al resto della popolazione.

Lo studio “Incidenza e mortalità del cancro tra aviatori da combattimento” (2021) – analizzato da Defense One – è stato condotto dal 711th Human Performance Wing dell’Air Force Research Laboratory ed ha tracciato ogni aviatore che aveva registrato più di 100 ore di volo in un aereo da caccia dell’Aeronautica Militare. I militari sono stati supervisionati in un periodo molto lungo che va dall’anno 1970 all’anno 2004.

Si parla di un totale di 34.679 “aviatori da combattimento”, quindi piloti di caccia ed ufficiali di sistemi d’arma.

I loro tassi di tumore sono stati confrontati con 411.998 ufficiali dell’aeronautica che non hanno pilotato aerei da combattimento, ma che sono stati però in servizio attivo per almeno un giorno dal 1970 al 2004.

Rispetto ai loro coetanei non combattenti, lo studio ha rilevato che i piloti di caccia e il loro equipaggio avevano il 29% in più di probabilità di vedersi diagnosticato il cancro ai testicoli, il 24% in più di probabilità di vedersi diagnosticato il melanoma, il 23% in più di probabilità di vedersi diagnosticato il cancro alla prostata.

Rispetto invece alla popolazione generale degli Stati Uniti d’America, gli aviatori combattenti avevano il 13% di probabilità in più di ritrovarsi con una diagnosi di linfoma non-Hodgkin, il 25% in più di probabilità di ricevere una diagnosi con melanoma ed il 19% di probabilità in più di avere una diagnosi di cancro alla prostata.

Lo studio ha anche riportato che gli aviatori dei caccia avevano tassi simili rispetto ad altri tipi di cancro, come ad esempio quello al cervello, questi dati sempre rispetto agli ufficiali dell’aeronautica di terra. I piloti dei caccia avevano invece, rispetto alla popolazione generale degli Stati Uniti, tassi più bassi in altre categorie, come il cancro renale, tiroideo e urinario.

Lo studio del Dipartimento dell’Aeronautica statunitense ha anche esaminato alcuni equipaggi di caccia specifici al fine di confrontare i tassi di incidenza tra quei militari ed il personale di terra. Ma sono stati individuato solo quattro aerei da guerra (Vietnam): l’F-100, l’F-4, l’F-105 e l’RF-4.

Va riportato però che tra quegli aerei, usati durante la guerra del Vietnam, si erano trovati risultati degni di nota, in particolare per l’F-100 Super Sabre, che era il primo aereo da guerra supersonico della nazione.

“Gli aviatori combattenti maschi che hanno pilotato l’F-100 – ha rilevato lo studio – avevano maggiori probabilità di essere diagnosticati e morire di cancro al colon e al retto, al pancreas, al melanoma della pelle, alla prostata e al cervello. Avevano anche maggiori probabilità di essere diagnosticati e morire di cancro alla tiroide e linfoma non-Hodgkin, nonostante simili probabilità di diagnosi”.

“Stiamo per uscire dall’era di ‘Pensiamo che questo meriti uno studio'”, ha detto Vince “Aztec” Alcazar, riporta ancora Defense One.

Alcazar è un ex pilota di F-15E Strike Eagle che ora guida il comitato per le questioni mediche degli aviatori per la Red River Valley Fighter Pilots Association, un’organizzazione privata di supporto ai veterani.

Nel frattempo è anche in corso una più ampia revisione delle diagnosi di cancro, diretta dal Congresso USA.

La Defense Health Agency (DHA), che sta gestendo la revisione, sta esaminando anche i tassi di cancro della comunità dell’aviazione in tutti i rami militari, non solo nell’Aeronautica militare. Ha fatto sapere un portavoce della Senatrice Dianne Feinstein (D-Calif.) che i primi risultati saranno attesi entro la fine dell’anno.

La senatrice Dianne Feinstein (D-Calif.) il 4 dicembre 2020 aveva infatti annunciato che il Military Aviators Cancer Incidence Study Act era stato incluso nel National Defense Authorization Act, che inoltre sarebbe stato votato dalla Camera e dal Senato durante la settimana successiva.

Feinstein e altri legislatori avevano presentato una legge per risolvere la problematica dei tumori dei piloti. La spinta a muoversi in questo senso era arrivata dopo che un certo numero di ex piloti di caccia avevano parlato (2019) degli alti tassi di tumori e decessi per cancro che stavano vedendo nelle loro squadre.

© Riproduzione riservata