Trump in difficoltà sull’intelligence? Le agenzie USA vanno oltre la scadenza del 18 dicembre

Trump in difficoltà sull’intelligence? Le agenzie USA vanno oltre la scadenza del 18 dicembre

Da Andrea Ippolito

Le agenzie di intelligence americane comunicano che non riusciranno a rispettare la scadenza del 18 dicembre. É il direttore delle comunicazioni strategiche dell’ODNI – office of Director of National Intelligence, Amanda Schotch, che lo comunica via Twitter: “…la Comunità dei servizi segreti non rispetterà la scadenza del 18 dicembre fissata dall’Ordine Esecutivo e dal Congresso…”.

Il messaggio completo in italiano: “Amanda Schoch, Direttore delle comunicazioni strategiche dell’ODNI: Questo pomeriggio il DNI é stato informato dai funzionari dell’intelligence che la comunità dei servizi segreti non rispetterà la scadenza del 18 dicembre, fissata dall’Ordine esecutivo e dal Congresso per presentare la valutazione classificata dell’IC sulle minacce straniere alle elezioni statunitensi del 2020. L’IC ha ricevuto rapporti pertinenti dalle elezioni ed un certo numero di agenzie non ha terminato il coordinamento sul prodotto. Il DNI si impegna a fornire questo rapporto ai nostri clienti rapidamente”.

Il rapporto dell’intelligence va al Congresso in forma riservata, mentre al pubblico viene diffuso in modo classificato poche settimane dopo.

Trump in difficoltà sull'intelligence Le agenzie USA vanno oltre la scadenza del 18 settembre

I messaggi via Twitter di Amanda Schoch, Direttore delle comunicazioni strategiche dell’ODNI

Avevamo già illustrato in un altro post a cosa servisse il rapporto del Direttore dell’intelligence nazionale, riportiamo dunque un breve sunto qui sotto.

AGGIORNAMENTO ELEZIONI AMERICANE: “EMERGENZA NAZIONALE” IN CORSO

Non oltre 45 gg dopo la conclusione delle elezioni il Direttore dell’intelligence nazionale deve presentare il rapporto sulle “interferenze straniere” nelle elezioni americane. Questo in base all’ordine presidenziale del settembre 2018, dove Donald J. Trump dichiara l’Emergenza Nazionale.

Nel frattempo, come abbiamo visto in questi giorni, il Procuratore generale William Barr aveva annunciato le sue dimissioni per la data del 23 dicembre.

Nello specifico dunque dovrebbe accadere quanto segue:

Il Direttore dell’intelligence nazionale, in consultazione con i capi di qualsiasi altro dipartimento esecutivo e agenzie, deve condurre una “valutazione” di qualsiasi informazione indicando che un governo straniero, o qualsiasi persona che agisce in qualità di agente di o per conto di un governo straniero, ha agito con l’intento o lo scopo di interferire” nelle elezioni.

Successivamente il Direttore dell’intelligence nazionale consegnerà al Procuratore generale ed al Segretario della sicurezza interna (e questo deve avvenire non oltre 45 gg dopo la conclusione delle elezioni) la “valutazione” relativa ad eventuali interferenze esterne nelle ultime elezioni.

Poi entro 45 giorni il Procuratore generale e il Segretario della sicurezza interna, in consultazione con i capi di qualsiasi altra agenzia appropriata e, se del caso, Stato e funzionari locali, dovranno consegnare un “rapporto di valutazione” al Presidente USA, al Segretario di Stato, al Segretario del Tesoro e al Segretario della Difesa. Quest’ultimo rapporto dovrà riportare anche “le persone coinvolte e il governo o i governi stranieri che l’hanno autorizzata, diretta, sponsorizzata o sostenuta”, nonché “qualsiasi metodo impiegato” per eseguire l’interferenza nelle elezioni.

Dunque facciamo due conti con le date…

 

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