“Solo ladri e terroristi si mascherano il volto. In città nessun contagiato”, fa sapere Vittorio Sgarbi, in carica a Sutri, che nel frattempo proibisce l’uso della mascherina con un’ordinanza sindacale.

“All’aperto per evidenti ragioni di salute e al chiuso, salvo che in caso di assembramento, dalle ore 18.00 alle 6.00 del mattino”, recita l’ordinanza, che prevede addirittura la multa a chi indossa la mascherina senza necessità all’interno del comune del viterbese.

“L’uso della mascherina in luoghi pubblici, salvo che per il personale dipendente, appare in evidente contrasto con il tempo dedicato alla nutrizione che prevede di assumere il cibo senza mascherina. Appare quindi contraddittorio che dopo aver mangiato senza mascherina ci si alzi da tavola mettendosela. Si tratta di forme ridicole di ostentazione che nulla hanno a che fare con le esigenze sanitarie”, afferma il Sindaco della cittadina della Tuscia, il quale é anche parlamentare del gruppo misto.

A Sutri dunque, si verrà multati in ordine alla legge 533/1977 in materia di Ordine pubblico. Infatti la legge all’articolo 2 prevede che non ci si possa circolare mascherati in volto: “é vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo”.

Il critico d’arte attraverso il suo ufficio stampa ha comunicato: “Solo ladri e terroristi si mascherano il volto. In città nessun contagiato”. E poi anche: “A Sutri chi porta la mascherina senza che sia necessario sarà multato”.
Lo stabilisce un’ordinanza sindacale di Vittorio Sgarbi, che della cittadina della Tuscia è il primo cittadino:
  • “In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è proibito l’uso della mascherina nella Città di Sutri all’aperto per evidenti ragioni di salute e al chiuso, salvo che in caso di assembramento, dalle ore 18.00 alle 6.00 del mattino, come specificamente indicato dal dPCM del 16 agosto 2020 che tutela dal rischio discoteche e non dalla convivialità, che impone di stare a tavola e mangiare senza mascherina. In tutti gli altri casi, chi sarà visto portare la mascherina sarà multato in ordine alla legge 533/1977 in materia di Ordine Pubblico che all’articolo 2 prevede che non ci si possa mascherare in volto: “È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino […]”. Tale norma, anche con riferimento alle mascherine, è potenziata con il Decreto Legge 155/2005″.
Vittorio Sgarbi, Sindaco di Sutri aveva proibito l'uso della mascherina
Vittorio Sgarbi, Sindaco di Sutri aveva proibito l’uso della mascherina
“D’altra parte – afferma Sgarbi tramite il suo ufficio stampa – l’uso della mascherina in luoghi pubblici, salvo che per il personale dipendente, appare in evidente contrasto con il tempo dedicato alla nutrizione che prevede di assumere il cibo senza mascherina. Appare quindi contraddittorio che dopo aver mangiato senza mascherina ci si alzi da tavola mettendosela. Si tratta di forme ridicole di ostentazione che nulla hanno a che fare con le esigenze sanitarie”.

Il primo cittadino di Sutri commenta ancora così rispondendo al parroco del paese che evidentemente era contrario all’ordinanza del sindaco:

“Se persino i preti dubitano di Dio. E, per paura, invece di celebrare messa, si rintanano in casa.

Miguel Zambrano, vice parroco di Sutri, in una nota si dice “sconcertato” dall’ordinanza del Comune con cui si regolamenta l’utilizzo delle mascherine nella città della Tuscia.
“Nessuna minaccia. Pensavo che don Miguel fosse un uomo spiritoso; ma evidentemente non sa leggere. E non conosce i dati: non ci sono più morti, nessuno fra i bambini.

Lui ha dubitato di Dio, non facendo le messe. E ha ancora paura. Un tempo gli uomini della chiesa stavano fra i malati, durante la peste. Don Miguel è stato in casa. Eppure, proprio io ho chiesto al Vescovo di non mandarlo via da Sutri. Lo invito a leggere bene l’ordinanza e a valutare che la multa è un paradosso. Io ho solo dato istruzioni per un uso corretto, non fanatico, della mascherina.

Quando incontrerà, come padre Hamel, un terrorista islamico mascherato, in chiesa, capirà.
Serve grande pazienza con questi preti”.