Scuola. Mascherine al banco: Riesaminare in tempi brevi la disposizione del dPCM 14 gennaio 2021

Scuola. Mascherine al banco: Riesaminare in tempi brevi la disposizione del dPCM 14 gennaio 2021

Da The italian tribune

“Deve essere riesaminata in tempi brevi la disposizione del d.P.C.M. 14 gennaio 2021 (che, nelle more, non è sospeso), che impone l’uso delle mascherine in classe ai bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, avendo rilevato vizi dell’istruttoria”. Lo scrive il TAR LAZIO nell’ordinanza del 13 febbraio 2021.

In questo nostro post ricordiamo appunto una delle ultime ordinanze del TAR del Lazio riguardanti le mascherine fisse al banco, riportiamo inoltre l’intervista fatta all’avv. Giordano, che spiega nel dettaglio l’importanza di questo risultato.

Dunque il TAR Lazio ha accolto l’istanza cautelare presentata da 943 genitori contro l’obbligo della mascherina al banco, ma non basta, perché ha ordinato al Governo “di prevedere nei futuri provvedimenti la possibilità per i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni di rimuovere la mascherina in condizioni di staticità (bambini seduti al banco)”. Quando é possibile mantenere la distanza di 1 metro.

L’accoglimento del Tribunale, come scrive già il Comicost nell’ultimo comunicato, è “limitato ai bambini nella fascia di età tra i 6 e gli 11 anni e non è immediatamente efficace in quanto occorrerà attendere la scadenza del vigente dPCM che avverrà in data 5 marzo. In realtà  però non è detto che occorra attendere nemmeno fino al 5 marzo. Infatti, ove il nuovo Presidente del Consiglio decida di emanare un nuovo DPCM prima di tale scadenza, sarà tenuto a seguire l’indicazione espressa dal TAR del Lazio”.

Rimane comunque l’obbligo della mascherina a scuola per bambini dai 6 agli 11 anni nel periodo di emergenza Covid-19, ma, come già accennato sopra, “deve essere riesaminata in tempi brevi la disposizione del dPCM 14 gennaio 2021 che impone l’uso delle mascherine in classe ai bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, avendo rilevato vizi dell’istruttoria“.

Il dPCM del 14 gennaio 2021 nelle more, non è sospeso ma, come andremo a vedere, chi ha seguito la causa in questione parla di un passaggio importante.

Ma facciamo prima un passo indietro, prima di lasciarvi alle parole dell’avv Giordano rappresentante del Comicost (Comitato per la difesa della Costituzione) in Piemonte, assieme al Presidente avv. Nino Filippo Moriggia.

Dunque, poche settimane fa avevamo pubblicato una pronuncia del Consiglio di Stato del 26 gennaio 2021 dove veniva “sospeso l’obbligo di indossare la mascherina da parte di un alunno che abbia certificato problemi di difetto d’ossigenazione”, precedentemente con l’ordinanza del 4 dicembre 2020, in un altro caso, il Tribunale amministrativo del Lazio ordinava di desecretare i verbali del CTS sull’utilizzo della mascherina a scuola, e scriveva che la provvisorietà dei provvedimenti era stata violata, chiedeva così al Governo di dimostrare la “necessarietà delle misure adottate”.

Gli avvocati Giordano, Moriggia, Sandri e Piceni, invece hanno aderito alla causa dei colleghi Scifo e Corrias ad aiuvandum, come specificato dallo stesso Studio legale Giordano.

Abbiamo già raccontato sul nostro portale cosa ha spiegato anche l’avvocato Sandri, sia in merito alla questione portata al Tar Lazio, sia in merito a quella che é poi approdata al Consiglio di Stato. Sandri dice che “hanno richiesto al Governo di fornire una prova in senso assoluto, non solo in senso limitato alla singola problematica”, inoltre che “il fatto che il Governo non sia stato in grado di fornire un riscontro scientifico dell’utilità di quelle mascherine é una problematica che va ad interessare tutti i soggetti in età scolare”.

Riportiamo ora l’intervista che abbiamo raccolto da Il Gazzettino vesuviano.

Avvocato Giordano, cosa pensa di questa situazione?

“Tale obbligo – come rimarcato nel ricorso – non va solo ad incidere sui diritti inviolabili dell’individuo e a ledere la salute psico-fisica dei bambini, ma è anche privo di motivazione scientifico-giuridica, come ha puntualmente riconosciuto anche il Tribunale”.

Avvocato, ma il Comitato tecnico scientifico italiano non aveva scritto di modulare l’utilizzo della mascherina?

“Nel introdurre tale obbligo con il dPCM del 03 novembre 2020, il Presidente del Consiglio si è infatti discostato dalle stesse indicazioni del Comitato tecnico scientifico che ha invece espressamente sconsigliato di imporne l’uso in modo indiscriminato ai bambini di età compresa tra 6 e 11 anni affermando che la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità ove sia possibile il distanziamento di almeno un metro. Le misure di prevenzione (ivi compresa la mascherina) devono inoltre essere applicate in base ad un criterio di modulazione in base anche all’andamento epidemiologico territoriale. Tale posizione peraltro rispecchia quella dell’OMS sull’utilizzo delle mascherine per I bambini di quell’età. Il Presidente del Consiglio si è pertanto discostato dalle stesse indicazioni del CTS”.

Viene sospesa dunque l’efficacia del dPCM, ma possiamo descrivere e definire questa azione “di rete” che ha coinvolto più avvocati, come un successo?

“E’ bene chiarire che l’accoglimento del Tribunale per il momento riguarda i soli bambini nella fascia di età tra i 6 e gli 11 anni e non è immediatamente efficace in quanto occorrerà attendere la scadenza del vigente dPCM che avverrà in data 5 marzo. Tuttavia la portata di questo provvedimento va ben al di là di quello che si poteva immaginare. Infatti nel pronunciarsi su un istanza cautelare il Tribunale può al massimo sospendere l’efficacia dell’atto amministrativo nei confronti dei ricorrenti in attesa della sentenza di merito. In questo caso, pur non sospendendo immediatamente il provvedimento, il Tribunale ha pronunciato quasi un’ordinanza sul merito, affermando un principio importante che dovrà essere seguito dall’Amministrazione nell’emanazione dei prossimi provvedimenti e che quindi avrà valore erga omnes ovvero nei confronti di tutti i bambini al di sotto dei 12 anni, e non solo di quelli aderenti al ricorso”.

Ma dunque chi potrà beneficiare di questa ordinanza e che implicazioni avrà con il nuovo Governo in carica?

“Il Tribunale ha infatti imposto all’Amministrazione di prevedere nei futuri provvedimenti la possibilità per i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni di rimuovere la mascherina in condizioni di staticità (bambini seduti al banco) ove sia possibile mantenere la distanza di almeno un metro anche tenendo conto dei dati scientifici e della situazione epidemiologica locale. Tale possibilità varrà non solo per i figli dei ricorrenti ma per tutti i bambini di quell’età che a partire dal 5 marzo potranno andare a scuola senza essere obbligati a portare la mascherina al banco per 8 ore di seguito. In realtà non è detto che occorra attendere nemmeno fino al 5 marzo. Infatti, ove il nuovo Presidente del Consiglio decida di emanare un nuovo dPCM prima di tale scadenza, sarà tenuto a seguire l’indicazione espressa dal TAR del Lazio”.

Anche Tiziana Coppola, Presidente del “Popolo delle mamme”, che ha sostenuto l’intervento ad adiuvandum come associazione, ha espresso la sua gioia e soddisfazione, definendo “un risultato grandioso” l’azione collettiva di tutti i genitori. “Finalmente i genitori possono tirare un sospiro di sollievo sapendo che i loro figli potranno andare a scuola senza portare per 8 ore di fila la mascherina sulla faccia”, ha riferito la presidente del PDM – Popolo delle mamme.

Previous USA: 100 milioni di persone sotto allerta meteo. Stato di emergenza in Texas
Next AO 2021: Novak Djokovic fa suo l'Australian Open 2021. In terra aussie comanda lui con 9 slam

About author

Può interessarti anche

Attualità

Lo stato di emergenza per rischio sanitario é illegittimo

Da The italian tribune “Non vi é nella Costituzione italiana alcun riferimento ad ipotesi di dichiarazione dello stato di emergenza per rischio sanitario”, é la sentenza di un Giudice di

Attualità

Il senatore repubblicano Josh Hawley attacca Mark Zuckerberg. Panico al congresso USA

Il CEO di Facebook è stato ascoltato dal Congresso americano sulla questione della gestione del suo social network, in riferimento alle elezioni americane del 2020. Mark Zuckerberg é stato incalzato

Attualità

Forte dissenso per le mascherine obbligatorie a scuola. In Toscana si scrive ai Ministeri e al Garante per l’infanzia

Abbiamo scoperto che nell’area di Pistoia ed in altre zone della Toscana si sono formati comitati a tutela della salute psicofisica dei bambini, ed in un momento così complicato proprio