Scuola e obblighi Covid: Arriva una vittoria importante contro le mascherine fisse al banco

Scuola e obblighi Covid: Arriva una vittoria importante contro le mascherine fisse al banco

Da The italian tribune

Il TAR del Lazio ha accolto l’istanza cautelare presentata da 943 genitori contro l’obbligo della mascherina al banco ed ha imposto al Governo “di prevedere nei futuri provvedimenti la possibilità per i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni di rimuovere la mascherina in condizioni di staticità (bambini seduti al banco)”. Questo quando é possibile mantenere la distanza di 1 metro.

L’accoglimento del Tribunale – come scrive il Comicost nell’ultimo comunicato – è “limitato ai bambini nella fascia di età tra i 6 e gli 11 anni e non è immediatamente efficace in quanto occorrerà attendere la scadenza del vigente dPCM che avverrà in data 5 marzo. In realtà  però non è detto che occorra attendere nemmeno fino al 5 marzo. Infatti, ove il nuovo Presidente del Consiglio decida di emanare un nuovo DPCM prima di tale scadenza, sarà tenuto a seguire l’indicazione espressa dal TAR del Lazio”.

Rimane comunque l’obbligo della mascherina a scuola per bambini dai 6 agli 11 anni nel periodo di emergenza Covid-19, ma “deve essere riesaminata in tempi brevi la disposizione del dPCM 14 gennaio 2021 che impone l’uso delle mascherine in classe ai bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, avendo rilevato vizi dell’istruttoria“. Il dPCM del 14 gennaio 2021 nelle more, non è sospeso ma, come andremo a vedere, gli avvocati che hanno presentato i ricorsi e che hanno seguito la causa in questione parlano di una vittoria importante. Vediamo il perché.

Poche settimane fa avevamo pubblicato una pronuncia del Consiglio di Stato del 26 gennaio 2021 dove veniva “sospeso l’obbligo di indossare la mascherina da parte di un alunno che abbia certificato problemi di difetto d’ossigenazione”, precedentemente con l’ordinanza del 4 dicembre 2020, in un altro caso, il Tribunale amministrativo del Lazio ordinava di desecretare i verbali del CTS sull’utilizzo della mascherina a scuola, e scriveva che la provvisorietà dei provvedimenti era stata violata, chiedeva così al Governo di dimostrare la “necessarietà delle misure adottate”.

Gli avvocati Giordano, Moriggia, Sandri e Piceni, invece hanno aderito alla causa dei colleghi Scifo e Corrias, come specificato dallo stesso Studio legale Giordano, che si é anche felicitato per l’accoglimento dell’istanza cautelare “presentata da ben 943 genitori“.

Giordano spiega dal suo canale che “l’accoglimento del Tribunale si è limitato ai soli bambini nella fascia di età tra i 6 e gli 11 anni”. Ma l’efficacia del provvedimento sarà attiva dopo la scadenza dell’attuale dPCM, quindi il 5 marzo.

Però il principio importante – come illustra lo stesso avv. Giordano – é che “il Tribunale ha imposto all’Amministrazione di prevedere nei futuri provvedimenti la possibilità per i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni di rimuovere la mascherina in condizioni di staticità (bambini seduti al banco)”. Questo sempre quando é possibile mantenere la distanza di 1 metro.

La possibilità di rimuovere la mascherina non vale solo per i figli dei ricorrenti che si sono affidati agli avvocati che abbiamo elencato sopra, ma anche per tutti i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, i quali “a partire dal 5 marzo potranno andare a scuola senza essere obbligati a portare la mascherina al banco“.

In realtà – continua l’avv. Giordano – “non è detto che occorra attendere nemmeno fino al 5 marzo”. Infatti se il nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi, decidesse di emanare un nuovo dPCM prima della scadenza del 5 marzo, dovrà attenersi all’indicazione “espressa dal TAR del Lazio”.

Francesco Scifo, ringraziando gli altri avv. ti Linda Corrias, Alberto Appeddu, Marcello Colamatteo, Lucia Deiana, Sebastiano Chéri ed altri, scrive telegrafico dal suo canale: “Abbiamo vinto ora!Tar ha deciso su ricorso mascherine infradodicenni: ACCOLTO!”

Il TAR Lazio dunque, come già abbiamo descritto in breve sopra, “ordina al Governo di accogliere nel prossimo DPCM in uscita” le richieste degli avvocati che si sono battuti proprio per questo. “In sostanza – scrive Scifo – per i minori infradodicenni, al banco e con distanziamento, il nuovo dpcm dovrà disporre la possibilità di non usare mascherina”. L’avvocato poi ricorda che il provvedimento vale “per tutti i minori infradodicenni”.

L’avv. poi aggiungerà, come vedrete nel video del canale Dentro la Notizia, che il Tribunale ha guardato i verbali del Comitato tecnico scientifico che i legali hanno chiesto di esibire. Infatti, al Governo italiano, “in forza di 2 ordinanze che abbiamo chiesto al TAR Lazio e che abbiamo ottenuto, é stato chiesto di esibirli”, dice l’avvocato. Da questi 2 verbali, “come emerge dalla lettura dell’ordinanza”, si é dedotto – come spiega Scifo – che l’obbligo che é imposto dal Governo ai minori di stare al banco con la mascherina é stata una decisione che non aveva alcun razionale scientifico. Cioé – continua l’avvocato – é stata una decisione presa in autonomia dalla Presidenza del Consiglio contro il parere del CTS”.

Linda Corrias, sempre a Dentro la Notizia, afferma che le indicazioni che fornisce il CTS, “o ancora peggio che vengono poi introdotte nel dPCM, non sempre tengono conto a 360 gradi quelle che sono le problematiche della salute, perché ciò che emerge da questo provvedimento – prosegue la Corrias – é proprio il fatto che a monte non si siano verificate le possibili ripercussioni sulla salute dei minori“. L’avv. ricorda inoltre che all’interno delle scuole si impone l’obbligo “del DPI perfino durante l’attività sportiva, quindi non solo c’é una distorsione del dettato del dPCM, ma le scuole talvolta recepiscono il dPCM in maniera assolutamente eterogenea e spesso illogica e contraria a quelle che sono le regole base della salute”.

 

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