Scuola e mascherine al banco. TAR Lazio: “Governo dimostri la necessarietà delle misure adottate”

Scuola e mascherine al banco. TAR Lazio: “Governo dimostri la necessarietà delle misure adottate”

Da The italian tribune

La questione dell’obbligatorietà delle mascherine al banco é stata affrontata dal Tar Lazio. A quanto pare i bambini devono indossare la maschera facciale in maniera continuativa a scuola, anche se sono seduti e mantengono la distanza prevista.

Con l’ordinanza del 4.12.2020 il Tribunale amministrativo del Lazio ordina però di desecretare i verbali del Cts sull’utilizzo della mascherina a scuola, dice anche che la provvisorietà dei provvedimenti é stata violata e chiede al Governo di dimostrare la “necessarietà delle misure adottate”.

Il TAR scrive e specifica che si devono “chiarire le evidenze scientifiche, poste alla base dell’imposizione dell’uso della mascherina…dalle quali possa ritenersi scongiurato il pericolo che si verifichi un calo di ossigenazione per apparati polmonari assai giovani, causato dall’uso prolungato della mascherina, o che vi siano ricadute di tale imposizione sulla salute psico-fisica dei minori in una fase della crescita particolarmente delicata”.

Tar Lazio 4 dicembre 2020 mascherine al banco

Ordinanza Tar Lazio 14.12.2020 mascherine al banco a scuola

Cosa é successo

In seguito al ricorso degli avvocati Francesco Scifo e Linda Corrias, che intervenivano a difesa di un bambino e dei suoi genitori, il TAR Lazio ha emesso un’ordinanza per l’annullamento, previa la sospensione e l’efficacia, dell’art. 1, comma 1, lett. b) dPCM 3 novembre 2020, dove troviamo l’obbligo della mascherina a scuola e “al banco” per i bambini fino agli 11 anni. Il Tar Lazio ordina al Governo l’esibizione dei verbali secretati del CTS e di produrre evidenze scientifiche sull’uso della mascherina.

Il bambino era stato fornito di saturimetro dai genitori, i quali avevano riscontrato che il piccolo aveva rilevato dei valori di ossigenazione molto bassi, pari a 92.

Come descrive il TAR: “Il ricorrente (papà del bambino) riferisce di fenomeni di difetto di ossigenazione per uso prolungato della mascherina chirurgica durante l’orario scolastico da parte del figlio minore e allega di non poter produrre alcun certificato medico perché il bambino è un soggetto sano…”

Il bambino di 9 anni ha usato da solo il saturimetro, come recita l’ordinanza: “in difetto di collaborazione parte degli insegnanti, sebbene richiesta”. Quindi gli insegnanti non hanno aiutato il piccolo, nonostante avesse chiesto aiuto.

saturimetro Tar Lazio mascherine al banco 4.12.2020

Difetto di ossigenazione. Tar Lazio, mascherine al banco 4.12.2020

Uno stralcio del documento

Pubblicato il 4 dicembre 2020 con numeri di riferimento 07468/2020 REG.PROV.CAU. e n. 09122/2020 REG.RIC., l’ordinanza recita quanto segue:

“…è necessario acquisire dall’amministrazione, entro trenta giorni dalla comunicazione…copia dei verbali nn. 122 e 123 delle sedute del 31 ottobre e del 3 novembre 2020 e n.124 della seduta dell’8 novembre 2020 del Comitato Tecnico-Scientifico…una sintetica relazione in cui si chiariscano le evidenze scientifiche, poste alla base dell’imposizione dell’uso della mascherina anche ai bambini di età ricompresa fra i 6 e gli 11 anni, anche durante l’orario scolastico…dalle quali possa ritenersi scongiurato il pericolo che si verifichi un calo di ossigenazione per apparati polmonari assai giovani, causato dall’uso prolungato della mascherina, o che vi siano ricadute di tale imposizione sulla salute psico-fisica dei minori in una fase della crescita particolarmente delicata”.

Ma entrando più nello specifico, il Tribunale illustra la difensiva delle amministrazioni costituitesi in giudizio, quindi la scuola. Il TAR dunque scrive:

  • che le amministrazioni intimate, nel costituirsi in giudizio, hanno depositato una memoria difensiva in cui non contestano la surriferita circostanza di fatto ma affermano, inter alia, che “La disposizione del DPCM in argomento appare in linea con le indicazioni fornite sul tema dal Comitato tecnico scientifico (CTS), nel verbale n. 104 del 31 agosto 2020 (doc. 1), nel quale sono state illustrate le Raccomandazioni tecniche per l’uso della mascherina chirurgica a scuola” (così a pag. 6) e che il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una nota del 9 novembre 2020, indirizzata ai dirigenti scolastici al fine di fugare alcuni dubbi interpretativi sull’uso delle mascherine, in cui “viene richiamato il parere espresso dal CTS nel verbale n. 124 relativo alla seduta dell’8 novembre 2020, il quale, anche in considerazione dell’andamento della contingenza epidemiologica, ritiene auspicabile e opportuno confermare la misura adottata, in coerenza con la scalabilità delle precauzioni previste dalle “Misure di prevenzione e raccomandazioni per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per la ripresa dell’anno scolastico 2020-2021”, approvate nella seduta del CTS n. 104 del 31 agosto 2020” (così a pag. 9).

In pratica la scuola afferma che ha seguito i protocolli imposti dal Ministero dell’Istruzione.

Però il TAR Lazio, in merito alla difensiva della scuola, rileva che non risulta depositato il verbale del CTS n. 124 dell’8 novembre 2020, ma nel frattempo spiega cosa dice l’OMS al riguardo, e quindi che:

  • nel verbale del CTS n. 104 del 31 agosto 2020, depositato dalla difesa erariale, che si riferisce alla ripresa delle attività scolastiche, si legge: “In particolare, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in un recente documento del 21 agosto fornisce indicazioni rispetto all’uso delle mascherine in ambito scolastico differenziandole per fasce di età: – Fra 6 e 11 anni: uso condizionato alla situazione epidemiologica locale, prestando, comunque, attenzione al contesto socio-culturale e a fattori come la compliance del bambino nell’utilizzo della mascherina e il suo impatto sulle capacità di apprendimento; …”.
P.Q.M. Tar Lazio mascherina al banco

P.Q.M. Tar Lazio 07468/2020 REG.PROV.CAU. e n. 09122/2020 REG.RIC.

Cosa prevede il documento congiunto UNICEF-OMS

L’UNICEF Italia nella nota sulle mascherine del 22 dicembre 2020 parla del documento congiunto UNICEF-OMS del 21 agosto 2020 dove viene suggerito alle istituzioni di “bilanciare una serie di elementi e circostanze ispirando le scelte al principio di salvaguardare il superiore interesse, la salute e il benessere del bambino, di non influire negativamente sul suo sviluppo e sulla sua capacità di apprendimento e di tenere conto della opportunità di implementare raccomandazioni in base al contesto sociale, culturale e geografico di riferimento, tenendo anche conto dei profili umanitari, delle condizioni di disabilità di alcuni bambini o di specifiche condizioni di salute”.

Il documento inoltre specifica, suggerisce e consiglia quanto segue:

  • non prevedere l’uso della mascherina nei bambini sino ai 5 anni di età,
  • adottare, per i bambini dai 6 agli 11 anni, un approccio basato sui profili di rischio, tenendo conto (a) dell’intensità della trasmissione del Covid-19 nell’area nella quale il bambino si trova e dei dati aggiornati sul rischio di infezione e trasmissione in questa fascia di età, (b) del contesto sociale e culturale di riferimento, quali usi, abitudini, comportamenti e regole sociali che influenzano le interazioni della comunità e della popolazione, soprattutto in relazione ai minori, (c) della capacità dei bambini di adeguarsi ad un uso appropriato della mascherina e della presenza di una supervisione appropriata di un adulto; (d) dell’impatto potenziale della mascherina sulla capacità di apprendimento e sullo sviluppo psicologico, nonché (e) le ulteriori specifiche valutazioni riferite alla convivenza con persone più anziane, alla frequenza della scuola, alle attività sportive, alle disabilità o altre malattie;
  • infine, per i bambini e adolescenti dai 12 anni in su, seguire la guida OMS per l’uso delle mascherine negli adulti.

Lo stesso documento congiunto UNICEF/OMS contiene inoltre specifiche indicazioni per i bambini immunodepressi o pazienti pediatrici e per i bambini con disabilità.

 

FONTE:

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