Sara Cunial: “La vaccinazione anti Covid presenta rischi alti e inutili, senza alcun beneficio provato”

Da The italian tribune

La parlamentare Sara Cunial scrive che la vaccinazione anti Covid “presenta rischi alti e inutili, senza alcun beneficio provato”, chiede inoltre si fermare la sperimentazione presentando interrogazione al Ministro della Salute, Roberto Speranza.

La deputata del “gruppo misto” ricorda anche che “Peter Doshi ha riesaminato i dati ufficiali in merito alla sperimentazione Pfizer attribuendo una riduzione del rischio tra il 19% e il 29%”, quindi ben lontana da 95%, annunciato come un grande successo a livello planetario.

D’altronde anche la testata Il Giornale riprendeva il discordo di Doshi scrivendo: “una vera e propria bomba mediatica viene lanciata sui vaccini Pfizer e Moderna dal professor Peter Doshi che ha analizzato i dati sulla richiesta di approvazione da parte delle due case farmaceutiche scoprendo che la loro efficacia è molto al di sotto dei dati rilasciati”

Segue comunicato della parlamentare del “gruppo misto”

“Il 25 settembre 2020 scienziati dell’Università di Oxford dichiaravano che: «È improbabile che il primo vaccino contro il Covid-19 impedisca alle persone di contrarre il virus, ma potrebbe solo alleviare i sintomi della malattia».

Stando a quanto riportato dal Times, gli esperti ritengono che la prima generazione di vaccini sia solo parzialmente efficace e potrebbe non consentire un completo ritorno alla vita normale.

Il 21 ottobre 2020, Peter Doshi, editore associato di The BMJs, in un articolo dal titolo: «I vaccini Covid-19 salveranno vite? Le prove attuali non sono progettate per dircelo», ha scritto che Ma Tal Zaks, chief medical officer di Moderna, ha dichiarato che uno studio di 30.000 persone (quello attuale) non dà differenze statisticamente significative, e che ne occorre almeno uno di almeno 10 volte superiore. Inoltre Tal Zaks ha dichiarato che: «Il nostro studio non dimostrerà la prevenzione della trasmissione perché per fare ciò è necessario fare i tamponi alle persone due volte a settimana per periodi molto lunghi, e questo diventa operativamente insostenibile». Per elaborare uno studio staticamente significativo il costo sarebbe lievitato fino a 10 volte, attestandosi a circa 10 miliardi di dollari.

interrogazione di Sara Cunial Ministro della Salute
Interrogazione di Sara Cunial del 17 febbraio 2021 al Ministro della Salute

 

Come ripreso già nell’interrogazione n. 4-08055, Peter Doshi ha riesaminato i dati ufficiali in merito alla sperimentazione Pfizer attribuendo una riduzione del rischio tra il 19% e il 29%.

Il 24 gennaio 2021, il professor Jonathan Van Tarn, consulente del governo britannico e vice capo della sanità inglese, ha affermato che: «Le persone che sono state vaccinate contro il coronavirus potrebbero comunque trasmetterlo a chi non ha ancora ricevuto il farmaco».

Il 25 gennaio 2021 anche il professor Emanuele Cozzi, responsabile dell’unità di immunologia dei trapianti nell’Azienda ospedaliera Università di Padova, condivideva l’allarme degli scienziati britannici.

Con l’avvio in Italia delle vaccinazioni con il farmaco di Pfizer, sono emersi alla cronaca numerosi casi di contagiosità dopo la prima dose, solo per citarne alcuni:

  • Sondalo (Sondrio), 20 gennaio 2021 – il dottor Demetrio V., è risultato positivo al Covid, dopo la prima dose di vaccino che gli era stata somministrata a Sondrio, in occasione del «Vax Day»;
  • Forlivese, 20 gennaio 2021, i due grossi focolai di Coronavirus nelle case di riposo alla «Orsi Mangelli» di Vecchiazzano e alla «Davide Drudi» di Meldola dopo che ci sono state le vaccinazioni in massa di anziani e operatori sanitari;
  • Napoli, 21 gennaio 2021, positivi al coronavirus dopo la prima dose di vaccino sette persone, tra il personale degli ospedali di frontiera: due medici, quattro infermieri e un operatore socio-sanitario si sono ammalati;
  • Palermo, 22 gennaio 2021, al civico in medicina d’urgenza e cardiologia decine di pazienti non vaccinati e una ventina tra medici e infermieri, che avevano ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer fra il 31 dicembre 2020 e il 7 gennaio 2021 ed erano in attesa della seconda dose, sono risultati positivi;
  • Macerata, 28 gennaio 2021, a Montecosaro possibili contagi alla casa di riposo Opera Pia Antonio Gatti, struttura dove recentemente era stata somministrata la prima dose del vaccino.

Conclusioni di Sara Cunial

La parlamentare scrive ancora che “chi oggi si vaccina con Pfizer o Moderna non solo non si immunizza ma può addirittura infettare gli altri, mettendo al contempo a rischio la propria salute a cauza degli effetti avversi alla vaccinazione”. Aggiunge inoltre che in base a quanto registrato dalle statistiche europee sulle reazioni avverse l’Italia risulta avere il primato in Europa.

“Per tutti questi motivi ho chiesto al Governo se non intenda interrompere subito la vaccinazione per non rischiare di esporre ad inutili rischi i cittadini italiani”, conclude l’onorevole.

 

FONTI:

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