Roberto Castelli a rischio trombosi. A Tagadà (La7) rispondono i medici Pregliasco e Bassetti

Bassetti: "Io non sto dicendo che Castelli non ha avuto una reazione avversa da vaccino, ma bisogna dimostrarlo" Pregliasco: "E' chiaro che non è facile stabilire questa correlazione. Poteva essere legato a condizioni preesistenti"

0
974
Roberto Castelli a rischio trombosi. A Tagadà (La7) rispondono i medici Pregliasco e Bassetti

Dopo le affermazioni (vedi QUI) dell’ex ministro della giustizia Roberto Castelli sull’eventuale pericolo di trombosi derivante dalla vaccinazione Covid, alla trasmissione Tagadà intervengono, in diverse occasioni, prima Fabrizio Pregliasco e poi Matteo Bassetti.

La conduttrice della trasmissione introduce il discorso su D-dimero e rischio trombosi, poi ricordando le parole dell’ex senatore Castelli lascia la parola a Pregliasco.

Il medico afferma: “Il D-dimero in effetti ha questa segnalazione, ma è anche un dato di infiammazione, anche di inizio di possibili problematiche infettive. E’ chiaro che non è facile stabilire questa correlazione. Poteva essere legato a condizioni preesistenti, quindi va approfondito, non è escludibile, però appunto non c’è una sistematica evidenza in termini quantitativi di questa alterazione post vaccino”.

Castelli dice: “Aggiungerei una frase nota, non delle mie terre: Io speriamo che me la cavo”.

L’ex Ministro della Giustizia continua: “Sono sotto la spada di Damocle e di trombosi, questi sono i dati. Sono già due volte che il mio medico vede questi dati e mi invia al pronto soccorso dove mi ricoverano in codice giallo. Non sto vivendo una parte della mia vita molto simpatica, anche perché in questo momento non posso permettermi di morire né di stare menomato su una sedia a rotelle, ho troppe cose da fare”.

Pregliasco è professore aggregato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano per il settore di Igiene Generale ed Applicata.

L’intervento di Matteo Bassetti

La conduttrice, dopo aver mandato in onda una parte dell’esposizione di Castelli ed aver ricordato che l’ex senatore aveva anche detto di essere finito in pronto soccorso per due volte, chiede al dott. Bassetti di fare chiarezza.

Il direttore della Clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova dice: “Noi dobbiamo analizzare ovviamente ogni tipo di effetto riferito da chi è stato vaccinato ed andare a fare delle indagini approfondite, perché lei capisce che con oltre 40 milioni di persone vaccinate in Italia può capitare che a distanza di due settimane, tre settimane, due mesi, ci sia qualcuno che ha la febbre, ci sia qualcuno che ha il D-dimero elevato, ma questo avveniva anche prima che facessimo la campagna vaccinale. Ovvero, io non sto dicendo che Castelli non ha avuto una reazione avversa da vaccino, ma bisogna dimostrarlo“.

Bassetti continua: “Siamo sicuri che quel D-dimero elevato di Castelli non sia legato a qualche altro problema che nel frattempo si è inscenato? Un problema di tipo infiammatorio, un problema di tipo neoplastico o un problema di altro tipo. E’ molto importante che si facciano degli accertamenti molto estensivi. E se alla fine gli accertamenti dimostreranno che non c’è una causa che porta a quella febbre, che porta a quell’aumento del D-dimero, evidentemente sarà una reazione da vaccino”.

Il medico poi aggiunge: “Io sono il primo a dire che se c’è una responsabilità del vaccino va segnalata all’Aifa, va ovviamente segnalata come evento grave, ma bisogna fare delle indagini per capire se quel tipo di effetto collaterale è realmente legato al vaccino. Altrimenti rimane una coincidenza”.

© Riproduzione riservata