Robert F. Kennedy Jr. a Milano. In migliaia presenti ad accoglierlo

"Se il Green pass è una misura sanitaria perché non è emesso dal ministero della Sanità ma da quello delle Finanze? Credono che siamo stupidi"

0
422

Migliaia di persone si sono radunate oggi nella piazza dell’Arco della Pace a Milano per accogliere Robert Francis Kennedy Jr. e l’associazione da lui fondata a difesa dei bambini: Children’s Health Defense.

L’avvocato, figlio di Bob F. Kennedy e nipote del presidente USA John Fitzgerald Kennedy, in uno dei suoi interventi di oggi ha detto ai presenti: “E ora, il dovere di ciascuno di noi è di resistere, resistere, resistere”.

Numerosi i manifestanti che erano presenti in piazza. Le persone hanno cantato in coro slogan come “la gente come noi non molla mai” (coro dei portuali di Trieste) ed anche “giù le mani dai bambini”. I cittadini hanno anche mostrano striscioni con la scritta “siamo arrivati liberi su questa terra e liberi torneremo a casa”.

Riportiamo qualche parola espressa dall’avv. Robert F. Kennedy dal palco milanese:

“Il Green pass è un colpo di Stato, uno strumento che usano per toglierci i diritti, non è una dittatura sanitaria ma uno strumento di controllo della vostra vita, dei vostri movimenti, del vostro conto in banca, è uno strumento di sorveglianza”.

“In Usa ci hanno preso tutti i diritti, quello alla proprietà privata e a lavorare, e non solo lì è successo, è stato un colpo di stato globale in soli venti mesi”.

“Se il Green pass è una misura sanitaria perché non è emesso dal ministero della Sanità ma da quello delle Finanze? Credono che siamo stupidi”.

Sul vaccino Covid il fondatore dell’associazione a difesa della salute dei bambini ha detto che “non ferma il contagio e non ferma l’epidemia”. Poi ha aggiunto: “Io non sono contro i vaccini sono contro i vaccini cattivi”.

“Non vi dico cosa penso io – ha specificato Kennedy – ma cosa Pfizer ha detto alla FDA. Pfizer avrebbe dovuto portare avanti uno studio clinico per tre anni ma lo ha tagliato a 6 mesi e ha dato il vaccino anche al gruppo di controllo. Perché hanno finito lo studio così in fretta in sei mesi? Perché hanno capito che nel giro di sei mesi la protezione degli anticorpi sparisce. Quindi hanno ridotto lo studio a sei mesi perché il risultato non era quello pianificato”.

© Riproduzione riservata