Vladimir Putin, durante l’ultimo G20 di Roma, ha chiesto un rapido e reciproco riconoscimento reciproco delle diverse tipologie di sieri anti Covid in tutto il mondo.

Il presidente russo, in collegamento video al G20 di Roma ha affermato che la sua Nazione vorrebbe un tempestivo riconoscimento di vaccini e certificati Covid.

Mentre durante l’ultimo vertice di cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC), sempre tramite collegamento da remoto, ha ricordato l’iniziativa intrapresa durante l’evento di Roma.

Putin ha fatto sapere venerdì che il riconoscimento reciproco più rapido possibile, non solo dei vaccini contro il coronavirus, ma anche dei certificati di vaccinazione Covid nazionali, potrà supportare la ripresa delle attività economiche globali molto più rapidamente.

“Sono convinto che prima si farà, più facile sarà riprendere pienamente il business globale, le attività turistiche e di altro tipo. Il nostro Paese continuerà ad aiutare i Paesi bisognosi fornendo loro vaccini, medicinali, attrezzature, sistemi di test e mezzi di protezione individuale”, ha sottolineato Putin.

Il Presidente ha ricordato inoltre che la Russia è stato il primo paese al mondo a registrare un vaccino contro il coronavirus, lo Sputnik V.

“Oggi, questo vaccino – ha detto Putin – è stato registrato in 71 nazioni del mondo con una popolazione complessiva di oltre quattro miliardi e sta dimostrando elevata sicurezza ed elevata efficacia.

Il Presidente russo ha però parlato anche dello sviluppo di un altro vaccino monodose, lo Sputnik Light, che può essere usato come vaccino di richiamo: “Lo offriamo anche ai nostri partner”, ha aggiunto Putin.

Nel frattempo il ministro degli Esteri Lavrov ha comunicato alle Agenzie di stampa che la Russia sta collaborando con l’EMA e l’OMS per l’approvazione del vaccino Sputnik V.

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