Progettare lo sport guardando ad una visione globale

Quando si presentano progetti sportivi bisognerebbe avere una visione globale, raccogliere non solo idee, ma progettarle per una riuscita degli obiettivi a lungo termine.

Avere lungimiranza significa non guardare soltanto alla formazione tecnico-tattica del giocatore delle discipline sportive, ma anche all’educazione del giovane che cresce all’interno dei settori giovanili delle squadre sportive.

Quindi avere lungimiranza significa anche aprirsi nei confronti di un altro mondo, quello della pedagogia, al quale troppo spesso, non solo gli operatori dello sport, ma anche dirigenti ed imprenditori non rivolgono la giusta attenzione.

Costruire una coscienza cittadina che abbia a cuore il territorio e che si rispecchi nella maggior parte dei progetti a lungo termine serve anche a diffondere la “cultura dell’interesse collettivo”, da contrapporre a quella del tornaconto personale.

Se la struttura sportiva diviene luogo di aggregazione e di insegnamento della disciplina, ma anche di educazione, allora le società sportive possono intervenire nella prevenzione di grande parte del degrado sociale.

Se le “ludopatie” diffuse oramai a livello nazionale sono effettivamente un problema sociale, allora le società sportive possono, attraverso programmi e politiche di inclusione, abilitare la persona al rispetto per sé stessi e per gli altri.

Le due parole che si completano se unite insieme sono: “Cultura Sportiva”.

Queste due parole, cultura e sport, rendono meglio l’idea della completezza che dovrebbe avere il panorama sportivo nella sua essenza primordiale e nella sua interezza.

Questo poiché la “Crescita” di un individuo all’interno della struttura sportiva, all’interno dell’Associazione e nel gruppo sportivo del quale fa parte, avviene in modo naturale quando si determinano tutti i processi educativi, sociali, formativo-sportivi e di prestazione, ma soprattutto quando gli operatori del settore sono convinti del diretto legame che essi stessi hanno con la Pedagogia dello sport.

real madrid barnabeu

La Cultura Sportiva e le Crescita Economica come punti focali per lo sviluppo di un territorio

“Sviluppare la dimensione europea dello sport”

Nel gennaio 2011 la Commissione europea ha presentato la comunicazione in cui individua azioni ed iniziative per la valorizzazione del ruolo dello sport nell’ambito delle singole politiche dell’Unione Europea ed evidenzia i temi prioritari dell’agenda dell’UE per lo sport:

  • la promozione dell’attività fisica a vantaggio della salute,
  • la lotta al doping,
  • l’istruzione e la formazione,
  • il volontariato e le organizzazioni sportive senza scopo di lucro,
  • l’inclusione sociale nello sport e attraverso lo sport,
  • lo sport per disabili e la parità dei sessi nello sport,
  • il finanziamento sostenibile dello sport di base e la buona governante.

Affinché cessi la competizione negativa che spinge le associazioni sportive dilettantistiche ed i loro operatori a non anteporre i valori etici e morali alle pratiche comuni di gestione delle strutture sportive bisognerebbe provare a sviluppare delle idee di Crescita comune:

  1. attraverso la Polisportiva comunale si possono gestire tutte le strutture di proprietà dei comuni e mettere le strutture sportive, in quanto cosa pubblica, nelle condizioni della “fruibilità”, soprattutto per i bambini e i ragazzi che altrimenti trascorrerebbero il loro tempo in luoghi non consoni alle loro esigenze.
  2. Unire le Società sportive sotto un’unica bandiera affinché tutte corrano per il raggiungimento degli stessi obiettivi: quelli pedagogici e di educazione.
  3. Concedere ai bambini e ai loro genitori l’opportunità di poter scegliere tra un’offerta sportiva diversificata.
  4. Creare i presupposti affinché diventi imprescindibile il fatto che le Associazioni sportive dilettantistiche debbano inserire presso le Scuole Sportive persone altamente qualificate e di esperienza, che affianchino in maniera costruttiva tutte quelle animate dalla passione per le attività motorie e che sono parte integrante del motore sportivo.
  5. Anteporre i progetti di educazione e sport ad ogni forma di esclusione, perché attraverso l’aggregazione e la vita sociale all’interno della società sportiva, affrontata nel rispetto delle regole, l’allievo diventa cittadino consapevole di sé stesso, dei propri mezzi e di quelli degli altri, rafforza così il rispetto per le regole sociali, del buon vivere comune e del costume, impara inoltre a supportare la competizione sportiva.
  6. Portare progettualità e competenze per lo sviluppo del turismo sportivo attraverso forme attive di marketing territoriale.
  7. Organizzare eventi sportivi di portata nazionale ed internazionale per lo sviluppo della cultura sportiva all’interno del territorio comunale.
  8. Consentire ai cittadini di poter vivere la struttura e di permanere al suo interno anche durante le ore di svago, durante le quali non praticano le attività sportive.
  9. Creare progetti con le scuole per la diffusione della cultura sportiva e del movimento, svolgendo l’attività o all’interno delle palestre o spazi aperti delle scuole stesse, oppure all’interno delle strutture comunali. 

struttura sportiva

Alcuni settori connessi con lo sviluppo della cultura sportiva e della crescita economica

Settore Politiche sociali e giovanili

A nostro avviso le Politiche Sociali rientrano a pieno titolo nella gestione lungimirante di una Struttura sportiva, non esistendo una sola Policy o un solo settore di Politica Sociale.

I problemi e gli obiettivi che caratterizzano le politiche sociali riguardano il benessere dei cittadini, ovvero le condizioni di vita degli individui, le risorse e le opportunità a loro disposizione nelle varie fasi della loro esistenza (fasi del ciclo di vita).

“Capability approach” (Amartya Sen), pensare il benessere degli individui in termini di capacità ovvero abilità concrete.

Una visione per determinare quali principi di base e successivamente quali adeguate misure possano dare luogo a una vita umana dignitosa.

L’inserimento del bambino, dell’adolescente e dell’adulto all’interno della struttura sportiva e quindi del gruppo sportivo del quale farà parte DEVE guardare all’inclusione e non all’esclusione per motivazioni di reddito, di degrado sociale o altro. Così dunque la Struttura sportiva e le Associazioni sportive dilettantistiche devono essere messe nelle condizioni di poter operare affinché l’inclusione sociale e l’integrazione dell’individuo sia determinata nella maniera più semplice possibile e sia un diritto inequivocabile.

Molte volte, attraverso lo sport le persone trovano al forza di reagire alle difficoltà della vita, apprendono nuove competenze, alcuni rientrano all’interno delle Società sportive come collaboratori, riacquistando così quella dignità di esseri umani che molte volte viene loro negata o che essi stessi rifiutano.

Gli operatori del settore sportivo, Insegnanti, Formatori, Allenatori, Maestri, etc., svolgono un lavoro dal valore inestimabile sia in termini di formazione-didattica delle scienze del movimento umano sia in termini di recupero sociale attraverso l’integrazione della persona nel sistema sportivo organizzato.

Si impegnano nel gestire i gruppi sportivi perché credono fermamente che i valori diffusi attraverso lo sport possono portare alla crescita individuale e personale del cittadino, che da bambino diventerà l’adulto del domani.

Ad esempio, le Associazioni sportive che possiedono le competenze adeguate, possono collegarsi con le case famiglia, perché questo può offrire integrazione-sostegno e attraverso lo sport e le attività motorie aiutare ad educare il cittadino del futuro.

Settore Turismo e promozione turistica

Può una struttura sportiva essere d’attrattiva turistica?

Può essere punto di riferimento, non solo nelle regione, ma anche a livello nazionale?

Può essere conosciuta nel mondo?

E’ utile ricordare che:

  • le prime riflessioni sul rapporto tra sport e turismo hanno avuto inizio nel 1971 nel quadro delle attività (seminari, congressi) dell’International Council for Sport Science and Phisical Education (I.C.S.S.P.E.);
  • la prima pubblicazione scientifica avente per tema il turismo sportivo, il Journal of Sports Tourism, è apparsa nell’ottobre del 1983;
  • la prima conferenza mondiale su questa tematica è stata organizzata congiuntamente dall’Organizzazione Mondiale per il Turismo (O.M.T.) e dal Comitato Internazionale Olimpico di Barcellona nel Febbraio del 2003.

Charles Pigeassou (2002) definisce il turismo sportivo includendo le parole “destinazione” e “tipo di attività”, quindi partecipare a fenomeni caratteristici della cultura sportiva e/o manifestazioni culturali può essere da volano per la frequenza di visite abituali nel nostro territorio:

  • manifestazioni sportive,
  • spettacoli,
  • conferenze,
  • congressi,
  • pratica di sport agonistici,
  • pratica si sport ludici,
  • pratica di sport di avventura,
  • partecipazione alla visione di gare e/0 campionati.

Settore Servizi sul territorio

Se i servizi sul territorio sono rivolti a soddisfare i bisogni di una comunità in termini di sviluppo sia economico che civile e di promozione sociale, non vediamo il perché questi non debbano essere direttamente connessi con lo sport.

Nei servizi alla persona, macro-area dei servizi sul territorio, lo sport rientra a pieno titolo nell’offrire tutela e sostegno alle fasce estreme della popolazione, più nel particolare le attività formative sportive organizzate, le attività ludico-motorie e di integrazione sociale attraverso il gruppo sportivo, SUPPORTANO:

  • gli enti che si occupano di sostegno alle fasce più disagiate della popolazione;
  • gli enti che si occupano di servizi contro la dispersione scolastica, perché la disciplina, insegnata sul campo sportivo, si traduce molte volte in produttività scolastica;
  • l’organizzazione di Campi estivi sportivi;
  • gli enti che si occupano dei disabili motori;
  • gli enti che si occupano di disabili psichici;
  • i centri di igiene mentale che si occupano di invalidi psichici.

“La struttura in sé può essere e diventare centro d’eccellenza per le attività motorie di ogni livello formativo-sportivo. Ma è doveroso sostenere che senza il supporto di Insegnanti adeguati alle esigenze di un popolazione la struttura da sola é INUTILE alla collettività”.

 

 

 

 

THEITALIANTRIBUNE.IT
Ci occupiamo di temi legati all’attualità, alla politica, all’economia e a quello che accade nel resto del mondo. Cerchiamo inoltre, il più possibile, di fornire i fatti così come sono, allegando quasi sempre le fonti originarie oppure delle testate giornalistiche che riteniamo più attendibili.

Similar Articles

Commenti

Advertismentspot_img

LE PIÙ CLICCATE