La Pfizer ha annunciato lunedì di aver iniziato la valutazione di un nuovo vaccino contro l’influenza. Il vaccino utilizza la tecnologia dell’RNA messaggero. Si tratta della stessa tecnologia utilizzata nelle vaccinazioni Covid-19 effettuate dal produttore di farmaci statunitense e BioNTech.

La fase di test sull’uomo del vaccino antinfluenzale ad RNA è attualmente in corso negli Stati Uniti d’America.

La sperimentazione clinica dell’azienda americana ha come obiettivo quello di valutare la sicurezza relativa ad una dose, oltreché la sua immunogenicità, cioè la capacità di indurre la reazione immunitaria.

Le fasce d’età oggetto della sperimentazione sono quelle che vanno dai 65 agli 85 anni. I partecipanti sono poche centinaia e sono persone sane.

“La flessibilità della tecnologia dell’RNA messaggero e la sua rapida produzione potrebbero potenzialmente consentire una migliore associazione con il ceppo (del virus in circolazione), una maggiore affidabilità della fornitura e l’opportunità di migliorare l’efficienza degli attuali vaccini antinfluenzali”, ha affermato Pfizer nella sua ultima dichiarazione.

Ecco cosa scrive Pfizer in merito ai vaccini antinfluenzali riguardo la produzione e l’efficacia dei vaccini antinfluenzali: “Gli scienziati devono scrutare in una sfera di cristallo di dati di sorveglianza virale e fare la loro migliore previsione di quali virus saranno dominanti la prossima stagione. Poiché occorrono quasi sei mesi per produrre abbastanza vaccino, queste prime scelte possono essere pessime. Considerate che anche in un anno buono, il vaccino antinfluenzale è efficace solo per il 60% circa nel prevenire le malattie.

Ma Pfizer – si legge ancora in uno dei comunicati dell’azienda – ha recentemente avviato una collaborazione con la azienda di biotecnologie tedesca BioNTech per sviluppare una nuova tecnologia di vaccini a RNA per creare un vaccino antinfluenzale migliore. La partnership pluriennale si baserà sulla tecnologia RNA di BioNTech e potrebbe accelerare significativamente il processo di produzione del vaccino, rimuovendo gran parte del lavoro di congettura per abbinare la giusta formulazione ai ceppi dominanti della stagione“.

C’è sempre un po’ di lotteria ogni anno quando esce il vaccino antinfluenzale. C’è sempre da chiedersi se ci sarà una fornitura sufficiente in tempo per l’alta stagione e quanto bene funzionerà”, afferma Phil Dormitzer, Vice President e Chief Scientific Officer, Viral Vaccines presso il sito di ricerca Pfizer’s Pearl River di New York.

“Se siamo in grado di ridurre o eliminare il disallineamento che abbiamo di anno in anno, sarebbe un’enorme opportunità per aiutare a prevenire malattie influenzali e morte”, dice ancora Dormitzer.

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