Partito Comunista Marco Rizzo presenta la candidatura per il Sindaco della Capitale

Pochi giorni Marco Rizzo ha presentato la candidatura per il sindaco della Capitale.

All’Agenzia Vista, il Segretario generale del Partito Comunista italiano, ha ricordato che la politica deve smetterla di essere assoggettata alla finanza ed ha ribadito concetti che abbiamo letto anche nelle ultime interviste rilasciate a La Verità e al Quotidiano Nazionale.

“Siamo fuori dal teatrino della politica – afferma Rizzo a Vista Agenzia Televisiva Nazionale – infatti siamo nei territori della periferia, a Tiburtino terzo (P.co Tiburtino III), non abbiamo preso un hotel a 5 stelle del centro storico per presentare la lista del Partito Comunista, ma lo facciamo qui da Roma, con la proposta del candidato a Sindaco Claudio Puoti, con una lista fatta di lavoratori. Fatta di realtà politiche significative, come quella di Patria socialista con Igor Camilli.

Lo facciamo per cambiare davvero non solo la Capitale ma il nostro Paese. Partiamo dai temi del lavoro, dai temi che sono quelli sociali, che sono stati abbandonati da una sinistra che ha voluto flirtare con le banche, ha strizzato l’occhio ai grandi poteri. Questa realtà periferica, i lavoratori, il tema della sanità pubblica, sono il centro della nostra politica. Torneremo a rendere grande questo Paese partendo dalle istanze dei lavoratori”.

A Roma Today, pochi giorni dopo la presentazione del Sindaco di Roma, rispondendo ad una domanda sull’attrattiva che ha la proposta del Partito Comunista sulla gioventù contemporanea, Rizzo ha detto che hanno “sui giovani una grande presa”, inoltre che “ai comizi” del Partito “i ragazzi ci sono”. Parla anche però di “una battaglia dura, perché – afferma – sappiamo bene le nuove generazioni cosa vedono, leggono, ascoltano: quel che c’è sulla rete, in televisione, sui libri, a scuola”.

Il Segretario generale del PC aggiunge ancora: “C’è in giro una distruzione culturale che fa spavento. C’è un motivo se Fedez ha 12 milioni di follower e io 70mila. La gioventù comunista studia, pensa, elabora, analizza; io mi pregio di essere giovane nello spirito e questa che lei evidenzia rimane tutto sommato una bella battaglia, ancora da combattere”.