I governatori repubblicani, insieme agli altri legislatori, hanno criticato fortemente gli annunci di Joe Biden sull’obbligo vaccinale e dei test Covid, avvisando di voler avviare azioni giudiziarie contro il Governo federale.

L’attuale Presidente USA aveva infatti affermato riguardo le vaccinazioni, in un discorso alla Casa Bianca, che “non si tratta di libertà o di scelta personale”, ma che “si tratta di proteggere” se stessi e coloro che circondano tutti i cittadini americani. “Non possiamo permettere – ha aggiunto – che queste azioni ostacolino la protezione della grande maggioranza degli americani che hanno fatto la loro parte, che vogliono tornare alla vita normale”.

Biden ha anche detto, riferendosi ai NON vaccinati: “Il vostro rifiuto è costato a tutti noi”. Poi ha chiarito che i due terzi di tutti i lavoratori statunitensi si dovranno vaccinare con nuove regole di vasta portata per le imprese ed i lavoratori federali. Ha parlato quindi, come hanno fatto anche altri leader nel mondo, di “pandemia dei non vaccinati” ed ha specificato: “Non possiamo permettere che queste azioni ostacolino la protezione della grande maggioranza degli americani che hanno fatto la loro parte, che vogliono tornare alla vita normale”.

Il Dipartimento del Lavoro obbligherà le aziende con 100 lavoratori a richiedere che il personale venga vaccinato o sottoposto a test settimanali. Le aziende che non seguiranno la nuova regola saranno soggette a pesanti sanzioni.

I governatori del GOP (Partito repubblicano) quindi si sono espressi in merito. Il New York Post riporta le affermazioni salienti dei vari governatori e rappresentanti del Partito repubblicano.

Kristi Noem afferma che un team legale è in procinto di proteggere i residenti del South Dakota dal “mandato illegale” del presidente Joe Biden. “Il South Dakota si alzerà per difendere la libertà. @JoeBiden ci vediamo in tribunale”, scrive il governatore del Dakota del suo via Twitter.

“Questo non è un potere delegato al governo federale. Questo è un potere di decisione degli stati. In South Dakota, saremo liberi e faremo in modo di non oltrepassare la nostra autorità. Quindi agiremo. Il mio team legale sta già lavorando e difenderemo e proteggeremo la nostra gente da questo mandato illegale”, sono alcune parole pronunciate da Noem giovedì sera alla trasmissione “Hannity” su Fox News.

Brian Kemp, governatore della Georgia, è intervenuto sui social media, scrivendo: “Perseguirò ogni opzione legale disponibile per lo stato della Georgia per fermare questo sfacciatamente illecito abuso da parte dell’amministrazione Biden”.

Doug Ducey, governatore dell’Arizona, parla di “approccio dittatoriale” di Biden e lo definisce “sbagliato” e “non americano”.

“La soluzione del presidente Biden sta martellando le imprese private e le libertà individuali in un modo pericoloso e senza precedenti…quanti lavoratori saranno sfollati? Quanti bambini sono stati tenuti fuori dalle aule? Quante imprese multate? Questi mandati sono scandalosi”, ha detto Ducey.

Greg Abbott, governatore del Texas, ha definito la nuove disposizioni “un assalto alle imprese private”, ha ricordato che il suo Stato “stava già lavorando per fermare questa presa di potere”.

Christina Pushaw ha twittato che l’osservazione di Biden è stata “la cosa più inquietante che abbia mai sentito dire da un politico”. La portavoce del governatore della Florida Ron DeSantis ha anche scritto di aver “lavorato nella politica dell’Europa orientale per anni”.

Pete Ricketts, governatore del Nebraska, annuncia alla trasmissione “The Ingraham Angle” su Fox News: “Il presidente ha dimenticato che viviamo in America. Pensa che viviamo in Unione Sovietica. E l’ipocrisia di questo è semplicemente incredibile. Posso dirvi che il Nebraska respingerà, reagirà con qualsiasi strumento riusciamo a trovare contro questo enorme, sbalorditivo superamento del potere federale”.

Tate Reeves, governatore del Mississippi, presente sempre alla trasmissione “The Ingraham Angle” su Fox News ha accusato Biden di portare avanti una vera lotta con gli americani che lavorano sodo, cioè “80 milioni di americani”. Reeves ha detto: “Questo presidente sta dicendo loro: ‘Guarda, puoi farti vaccinare o io, come individuo, minaccerò la tua capacità di nutrire la tua famiglia’. E questo è semplicemente sbagliato”.

Il senatore Ben Sasse del Nebraska ha tuonato: Biden è “così disperato nel distrarre dalla sua vergognosa e incompetente uscita dall’Afghanistan che sta dicendo cose folli e spingendo ordini esecutivi costituzionalmente viziati”.

Altre dichiarazioni dei rappresentanti del GOP raccolte da Theitaliantribune.it

Kevin McCarthy, rappresentante della California alla Camera ha scritto via Twitter: “Il presidente Biden ha reso le piccole imprese un nemico della sua amministrazione. Forzare Main Street a fare il vax o a pagare una multa non solo distruggerà un’economia che ha messo in vita, ma è completamente antiamericana. Per Joe Biden, la forza è più importante della libertà. Gli americani non lo sopporteranno”.

Thomas Massie, membro del Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti per il Kentucky dal quarto distretto, ha scritto Questo è assolutamente incostituzionale: “Le regole espansive impongono che tutti i datori di lavoro con più di 100 lavoratori richiedano che vengano vaccinati o testati settimanalmente per il virus, che colpisce circa 80 milioni di americani”.

Barry Moore, membro della Camera dei Rappresentanti per l’Alabama dal secondo distretto, ha ammonito sempre via Twitter: “Questo è palesemente incostituzionale! La decisione di vaccinarsi spetta a te e al tuo medico, NON al governo federale. Dobbiamo combattere la tirannia medica che viola pericolosamente le libertà individuali degli americani”.

Ronna McDaniel, Presidente del Comitato Nazionale Repubblicano, ha dichiarato in una sua nota: “Joe Biden ha detto agli americani quando è stato eletto che non avrebbe imposto mandati sui vaccini. Ha mentito. Quando il suo decreto entrerà in vigore, l’RNC farà causa all’amministrazione per proteggere gli americani e le loro libertà”.

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