Arriva un nuovo ordine della Marina degli Stati Uniti d’America: tutto il personale della Marina in servizio attivo che non riceverà un vaccino contro il Covid-19 entro breve termine verrà dimesso.

L’ordine che è stato rilasciato questa settimana prevede addirittura possibili ripercussioni finanziarie.

La scadenza è il 28 novembre 2021, mentre per il personale in riserva la data ultima è il 28 dicembre 2021. Questo vale per chi non ha ricevuto un’esenzione religiosa, un’esenzione medica oppure chi ha eventualmente una domanda di esenzione in sospeso.

Va detto che queste scadenze erano già conosciute, ma il nuovo ordine della Marina (QUI) contiene nuovi dettagli.

Bisogna aggiungere anche che ad oggi il 94% dei marinai ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro il Covid-19.

Tutti i militari possono essere sottoposti a congedo se non rispetteranno la scadenza, scrivono nell’ordine congiunto il vice capo delle operazioni navali, l’ammiraglio William Lescher e il vice capo del personale navale, l’ammiraglio John Nowell.

Fa sapere The Epoch Times che il processo di scarico sarà supervisionato dalla Covid Consolidated Disposition Authority, che include Nowell.

Anche gli ufficiali ed i membri arruolati che ricoprono ruoli di leadership che non hanno ricevuto i sieri Covid sono stati informati con missive scritte che avranno solo cinque giorni per iniziare le inoculazioni oppure per richiedere un’esenzione. Se gli ufficiali non eseguiranno gli ordini verranno sollevati dagli incarichi e saranno distaccati per giusta causa, o peggio si parla di: “rimozione amministrativa di un membro da un incarico attuale per insoddisfacente adempimento del dovere o cattiva condotta”.

Quindi chi verrà allontanato dalla Marina per aver rifiutato il vaccino sarà congedato con “congedo generale a condizioni onorevoli” oppure con un livello di congedo più elevato. In base al livello si perderanno alcuni benefici.

Ma non basta perché il personale non vaccinato potrebbe anche affrontare una corte marziale. Infatti quest’ultima ordinanza ha portato a forti critiche da parte degli avvocati che rappresentano il personale militare che chiede esenzioni religiose o mediche.

“Questo non è altro che pura vendetta. Non c’è motivo legittimo per minacciare i nostri coraggiosi membri del servizio con la corte marziale o la separazione involontaria. E ora la Marina minaccia di danneggiarli finanziariamente?!? Potresti aspettarti che un paese come la Cina o la Corea del Nord costringa la sua gente a scegliere tra fede e nazione. Ma questa è l’America. Ciò che la Marina sta facendo va contro il tessuto stesso della nostra nazione”, ha dichiarato Mike Berry, consigliere generale del First Liberty Institute, a The Epoch Times in una e-mail.

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