Marco Rizzo, green pass: “CGIL ridotta ad una sorta di supporto del governo di un banchiere”

"Il sindacato dovrebbe rappresentare i lavoratori ed invece per stare al tavolo concertativo questo sindacato segue come una marmotta la linea governativa e non rappresenta i lavoratori"

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Marco Rizzo, alla trasmissione Omnibus di La7 parlando di green pass si chiede se c’è una reale volontà di tutelare la salute pubblica portando ad esempio il trasporto pubblico, oltreché ammonire la CGIL sulle posizioni assunte.

“Ho questa immagine del sindacato, lo dico con grande amarezza, la mia CGIL, dove sono stato iscritto per decine di anni, essere ridotta ad una sorta di supporto del governo di un banchiere. perché poi non è questo l’esercizio di un sindacato. Il sindacato dovrebbe rappresentare i lavoratori ed invece per stare al tavolo concertativo questo sindacato segue come una marmotta la linea governativa e non rappresenta i lavoratori”, afferma con reale amarezza Rizzo.

Il segretario del Partito Comunista ricorda che i sindacati non hanno combattuto come dovevano sull’articolo 18, “cioè – dice – sulla scomparsa di un pilastro delle lotte sindacali del secolo scorso”, afferma poi che il pass sanitario invece “non serve alla salute pubblica, ma è solo divisivo della popolazione” portando ad esempio cosa accade sul trasporto pubblico italiano e chiedendo quale sia il posto di massima concentrazione delle masse dei dei cittadini.

Rizzo aggiunge che il green pass “crea odio” e “crea contrapposizione”, ma anche che “serve a coprire le défaillance economiche enorme di questo governo”, tra queste parla della disoccupazione, delle cartelle esattoriali, nonché dell’aumento degli estimi catastali. “Vogliono che non si parli di questo e che si parli di green pass”, specifica ancora.

Un forte appunto viene fatto anche alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, quando viene rapportato il Partito Comunista alla formazione di destra: “La Meloni, attenzione, e lo dico con tutto il rispetto per la nostra ospite (si riferisce ad Augusta Montaruli – FDI – presente in studio), quando si tratta di votare le cose importanti, penso al decreto mille proroghe, fa astenere i deputati, e sapete con quale motivazione? Per la grande stima a Draghi. Marco Rizzo a Draghi non dà stima perché un banchiere non può fare gli interessi del popolo italiano”.

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