Daimler (Mercedes), Volkswagen, Audi, Opel, Ford ed altri produttori hanno bloccato la loro produzione automobilistica per qualche settimana, la motivazione principale é legata alla mancanza di semiconduttori (chip in silicio) che continuano a mancare.

I semiconduttori, minuscoli componenti in silicio, sono presenti all’interno di dispositivi tecnici utilizzati sia nell’industria automobilistica, in quella dell’intrattenimento, in quella medica, etc., ad esempio anche in smartphone e processori, e vengono prodotti negli Stati Uniti d’America ed in Giappone.

I chip vengono impiegati e sono necessari nei sistemi di assistenza elettronica, servono per gli avviamenti elettrici, nonché in tutta la nella rete delle autovetture.

Daimler ha chiuso le sue linee di produzione e messo migliaia di lavoratori in stop a breve termine, parliamo degli stabilimenti di Brema e Rastatt per il periodo relativo all’ultima settimana di aprile, esteso poi fino all’11 maggio (per Brema).

Nello stabilimento della Ford a Colonia, dove si costruisce la Fiesta, – come riporta Bild – si sono fermati 18.000 dipendenti per addirittura per 3 mesi. La motivazione é sempre la stessa, e cioé mancano chip semiconduttori in tutto il mondo.

Audi ferma invece, dal 26 al 30 aprile, lo stabilimento di Neckarsulm dove sono presenti le linee delle A6 e A7.

Volkswagen blocca la produzione dei SUV dal 29 aprile al 7 maggio, a Bratislava.

Nel frattempo la Opel va avanti.

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