Lo psicologo Andrea Tosatto scrive la sua risposta alla ASL che lo ha convocato per richiedere la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione Covid.

E’ lo stesso Tosatto infatti ad avvisare gli utenti che lo seguono dal suo canale Telegram: “Ecco la mia risposta alla ASL che mi invita a presentare documentazione di avvenuta “vaccinazione”. Chi volesse si senta libero di copiarla ed usarla pro domo sua”.

La missiva dell’ASL è giunta allo psicologo il 9 luglio, lui risponde il 31 luglio con numerose domande precise e puntuali (e non solo sulla sicurezza e sull’efficacia), addirittura arriva a scrivere di avere bisogno di sapere “a quanto ammonta la retribuzione per i volontari che decidessero di accettare di essere reclutati” per la sperimentazione.

Lo scrittore aggiunge anche, tra le altre cose, il link di uno studio che tratta dell’inoculazione “imperfetta”, che può dare origine a mutazioni e provocare la diffusione di ceppi virulenti.

Tosatto, che oggi è candidato a sindaco di Bologna per il Movimento 3V, ricorda più volte nella missiva che riportiamo, che i farmaci sono sperimentali, inoltre che sono “stati autorizzati per la vendita”, ma che non sono “stati ancora definitivamente approvati”.

Lo psicologo Andrea Tosatto risponde all'ASL sull'avvenuta vaccinazione Covid

La lettera

…ho ricevuto in data 9 luglio 2021 l’invito a presentare la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione contro il Sars-Cov2 tramite Vs. raccomandata datata 25/06/2021 protocollo nr. 93667.

Credo che Vi riferiate alla terapia genica con i farmaci sperimentali di cui si fa un gran parlare in questo periodo, visto che non mi risulta esista ancora un vero e proprio vaccino sperimentato contro il Sars-Cov2.

Ad oggi non ho provveduto ad inviare alcuna documentazione di avvenuta “vaccinazione” non avendo ricevuto alcuna documentazione informativa da parte Vostra sulla sperimentazione in atto.

In primis ho bisogno di sapere a quanto ammonta la retribuzione per i volontari che decidessero di accettare di essere reclutati per suddetta sperimentazione.

Mi risulta che i farmaci ai quali desiderate espormi, previo mio consenso, siano stati autorizzati per la vendita ma non siano stati ancora definitivamente approvati, per cui mancano molte informazioni relative alla loro efficacia e sicurezza.

E’ evidente che trattasi di farmaci sperimentali dagli effetti ignoti a medio e lungo termine e imprevedibili anche a breve, pertanto la mia partecipazione volontaria arrecherebbe indubbio vantaggio alle case produttrici in termini di conoscenza del proprio prodotto a potenziale discapito della mia incolumità. In assenza di una congrua contropartita in denaro che al momento non mi sembra abbiate indicato, non posso prendere in considerazione la Vostra offerta.

Come vengono retribuiti i medici vaccinatori per metterci la siringa è quanto mai logico che vengano retribuiti coloro che ci mettono il braccio. Sono certo che ci avete sicuramente pensato e che si tratti di una semplice svista a cui vorrete ovviare al più presto.

Oltre alla contropartita economica che attendo di conoscere a breve giro di posta, in modo da poter partecipare e non rischiare di rimanere ingiustamente escluso dalla lista dei papabili anche considerando il fatto che i Vostri lotti pare stiano per scadere e che alcune cure per il covid potrebbero svincolarsi dalla censura da un momento all’altro, prima di valutare se sottoscrivere la mia adesione necessito anche di sapere il nome commerciale del farmaco che dovrei ricevere. A tal proposito ho bisogno che mi inviate la scheda tecnica in allegato.

Sono disponibili ad oggi studi provvisori sulla sicurezza ed efficacia di suddetti farmaci? Se si, ho bisogno di riceverli in allegato.

Potete fornirmi studi che confermino i dati sull’efficacia comunicati dall’azienda produttrice? Perché al momento non è chiaro (ad esempio per Pfizer) se l’efficacia reale sia del 95% o dello 0,84%.

So che molte persone sono risultate positive dopo la somministrazione di una o anche due dosi dei farmaci oggetto di sperimentazione. Potete cortesemente spiegarmi in maniera esaustiva la ragione di tali contagi? Trattasi di farmaci immunizzanti o aventi funzione altra?

Su che base avrei diritto al green pass se questi farmaci mi mantengono contagioso e contagiabile?

Come sono stati compiuti gli studi dell’azienda produttrice per arrivare a dichiarare l’efficacia provvisoria del proprio farmaco?

Quante persone sono state coinvolte?

Quante persone si sono ammalate fra coloro che sono state inoculate? E fra coloro che hanno ricevuto il placebo?

Quale è stata la riduzione del rischio di un gruppo rispetto all’altro?

Dosi placebo sono somministrate tutt’oggi?

In caso di somministrazione eterologa come pensate di raccogliere i dati relativi alle reazioni avverse a medio e lungo termine? Esiste una farmacovigilanza attiva sul territorio? E passiva?

Come spiegate la discrepanza tra il numero in percentuale delle reazioni avverse riportato in Europa e quello riportato in Italia?

I dati provvisori di sicurezza ed efficacia sono stati confermati da studi indipendenti di peer review? Se si, ho bisogno di ricevere la documentazione completa in allegato.

Esistono motivazioni che non siano prettamente sperimentali per sottopormi all’inoculazione di un farmaco genico piuttosto che un altro?

Quanto dura l’eventuale supposta copertura offerta dal farmaco?

Quali vantaggi concreti in termini di esenzione dalle restrizioni governative deriverebbero dalla mia adesione? Siete in grado di certificarmi tali vantaggi e su quale base discriminate?

Trattasi di sperimentazione una tantum o sarà richiesta più volte la mia gentile collaborazione? In caso di somministrazione ripetuta a quanto ammonta l’aumento del rischio di evento avverso? Avete dati a proposito? Se si, ho bisogno di ricevere documentazione completa in allegato.

E’ noto che una inoculazione “imperfetta”, che non sia sufficientemente efficace e non impedisca la circolazione del patogeno, può dare origine a mutazioni e provocare la diffusione di ceppi virulenti (https://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.1002198).

Esistono studi sulle possibili conseguenze in questi termini della sperimentazione anti Covid?

E’ possibile che la diffusione delle varianti cui abbiamo assistito da gennaio sia dovuta all’inizio della sperimentazione?

Potete fornirmi l’elenco completo dei componenti del farmaco sperimentale cui dovrei sottopormi?

Questo farmaco contiene adiuvanti?

Questo farmaco contiene conservanti?

Quali sono le probabilità che io sia allergico ad uno dei componenti?

Quali sono le probabilità che io possa incorrere in una anafilassi?

Il farmaco Astrazeneca contiene adenovirus di scimpanzè geneticamente modificato. Potete fornirmi studi sulla sua innocuità? L’adenovirus contenuto nel farmaco Astrazeneca è stato coltivato su cellule embrionali umane.

Secondo gli studi compiuti dalla Dr.ssa Theresa Deisher il DNA estraneo può integrarsi nel genoma dell’ospite col meccanismo della mutagenesi inserzionale e dare origine a mutazioni genetiche e patologie autoimmuni. Potete fornirmi studi che abbiano dimostrato l’innocuità di questo procedimento?

Potete fornirmi informazioni dettagliate sulla sindrome conosciuta come Asia?

Non mi risulta che farmaci a mRNA, nonostante vari tentativi fatti, siano mai stati approvati fino ad ora. Come mai le precedenti sperimentazioni sono state interrotte? E’ possibile avere i risultati di tali studi?

Può essere definito “vaccino” un farmaco che non contiene l’antigene verso cui dovrebbe provocare una reazione?

Quella a cui sto per essere sottoposto può essere definita “terapia genica”?

E’ più volte stato ripetuto che l’mRNA non può modificare il genoma del ricevente. Quali sono gli studi fatti a riguardo?

I farmaci che contengono mRNA possono provocare malattie ereditarie?

I farmaci a mRNA possono dare origine a patologie tumorali?

Potrei incorrere in disturbi del sistema nervoso? Quali e con quale probabilità?

Potrei avere conseguenze a livello del sistema cardiocircolatorio? Quali e con quale frequenza?

Potrei avere disturbi respiratori? Di quale entità e con quale probabilità?

Ho letto che durante la sperimentazione sono state provocate molte paralisi di Bell. E’ una delle possibili reazioni avverse? Con quale frequenza si presenta?

La mia fertilità potrebbe risultare compromessa dall’inoculazione del farmaco?

Prima che mi venga somministrato il farmaco, verrà verificato che io non abbia già sviluppato anticorpi specifici per il Sars-Cov2?

E’ noto il livello di anticorpi che rende immuni all’infezione da Sars-Cov2? Se avessi già contratto il Covid, qualora fosse confermato dalla conta anticorpale, e fossi stato asintomatico, sarebbe utile che io mi sottoponessi lo stesso al farmaco?

Esistono rischi di iperimmunizzazione per questo farmaco? Sono stati compiuti studi a questo proposito?

E’ stata confrontata l’immunità acquisita a seguito della malattia contratta in modo naturale con quella che si raggiunge col farmaco?

In base alla legge 219 del 2017 nessun trattamento sanitario può essere imposto ad un paziente senza il suo pieno consenso informato. Sono assolutamente consapevole che voi stiate proponendo e non imponendo, trattandosi di farmaci sperimentali che non possono per nessun motivo essere imposti, sono tuttavia a richiedere risposta scritta a ciascuna delle mie domande, in modo che io possa avere informazioni complete a disposizione per poter esercitare consapevolmente la mia scelta.

Confidando nella vostra sollecita e puntuale collaborazione nell’interesse nell’interesse della Scienzah resto in attesa di un Vostro gentile riscontro e rimango a disposizione ansioso di dare il mio piccolo contributo per il progresso dell’Umanità e la prosperità delle case farmaceutiche.

Articolo Andrea Tosatto candidato sindaco Bologna

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