LI.SI.PO. Libero Sindacato di Polizia scrive al Ministero dell’Interno: “Non accettabile imposizione vaccinazione ai Poliziotti da certificarsi col green pass”

"L’Istituzione della Polizia di Stato non può e non deve essere subordinata a forzature che violano la libertà di cura dei cittadini. Il l LI.SI.PO. ritiene non sia accettabile l’imposizione della vaccinazione da certificarsi col green pass ai Poliziotti"

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Il LI.SI.PO. scrive una missiva al Ministro dell’Interno ed al Capo della Polizia dove viene affermato che non si “ritiene non sia accettabile l’imposizione della vaccinazione da certificarsi col green pass ai Poliziotti”.

Si proclama inoltre lo stato di azione con riserva di attuare tutte le manifestazioni di protesta consentite dalla legge.

La Segreteria nazionale del sindacato rileva che il “mancato rispetto delle norme Costituzionali ed in materia di Diritto del Lavoro” arrivi proprio “da chi rappresenta lo Stato ai più alti vertici”.

“Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) avverte necessario ed improcrastinabile intervenire in difesa di quei diritti assodati ed ottenuti con anni di battaglie sindacali, finalizzate al miglioramento delle condizioni di lavoro dei Poliziotti”, scrive la Segreteria.

L’Organizzazione Sindacale specifica che “non si può e non si deve permettere ad alcuno di denigrare l’Istituzione della Polizia di Stato subordinandola alla forzatura di legge che vìola la libertà di cura dei cittadini”.

Poi si entra nel merito, infatti viene chiarito ulteriormente che “non v’è dubbio sul fatto che il vaccinato corra meno rischi di essere ospedalizzato in caso di contagio da Covid-19 e sue varianti rispetto a chi non si vaccina, ma non è affatto vero che il vaccinato non possa contagiarsi e trasmettere il virus a sua volta“.

Quindi viene ritenuta non accettabile “l’imposizione della vaccinazione da certificarsi col green pass ai Poliziotti”.

Il sindacato spiega poi nella lettera tutte le sanzioni alle quali andranno incontro i poliziotti che non si adegueranno alle norme, dopodiché chiede “perché servitori dello Stato debbano cedere agli obblighi del Governo…per quale superiore interesse?”.

“Il LI.SI.PO. non accetta tale schiaffo all’intelligenza di donne e uomini dello Stato. Al contempo, ritiene sia molto più proficuo, per la sicurezza di tutti i lavoratori, predisporre tamponi gratis (che costano anche molto meno dei vaccini) e garantiscono la non contagiosità di coloro che risultino negativi al test o la quarantena e le cure per chi risultasse positivo”, conclude l’Ente.

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