La Torteria di Chivasso riapre. La Cassazione dissequestra il locale della Spatari

Il dissequestro, ordinato dalla Cassazione, è stato disposto stamane 22 novembre 2021

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La Torteria di Chivasso riapre oggi 22 novembre 2021, dopo ben sei mesi di chiusura.

“Pochi minuti fa i carabinieri della Compagnia di Chivasso hanno notificato a Rosanna Spatari il dissequestro della sua “Torteria” di via Orti, affacciata su piazza d’Armi, locale diventato simbolo della protesta contro le restrizioni legate al Covid19″, scrive Prima Chivasso.

La sede lavorativa di Rosanna Spatari era stata chiusa in seguito alle ripetute violazioni delle regole anti Covid.

Questa primavera il locale ed il piazzale antistante sono stati anche luogo di ritrovo per diverse manifestazioni spontanee contro le restrizioni sociali e le normative anti Covid.

Dopo alcuni ammonimenti ed ordini restrittivi, infine la Procura della Repubblica di Ivrea sequestrava il locale. Il tutto veniva poi confermato dal Riesame.

Successivamente la proprietaria della Torteria, insieme all’avvocato Fusillo presentava altro ricorso (14 ottobre) al Riesame. Nel frattempo il provvedimento della Prefettura era stato sospeso da un giudice di pace di Ivrea.

Fusillo aveva quindi chiesto il dissequestro del locale, perché il Piemonte era zona bianca e non si poteva dunque parlare di altre violazioni, inoltre perché non si poteva limitare il lavoro in quanto in contrasto con la carta di Nizza.

Infatti Fusillo, difensore della Spatari, aveva detto a Torino Oggi: “Siamo fiduciosi per quanto riguarda la riapertura della Torteria. Quello che è stato fatto dal Governo e poi nel piccolo a carico del locale di Rosanna Spatari è completamente illegale”.

A metà ottobre il legale, conosciuto in tutta Italia anche per le cause collettive in difesa dei sanitari, aveva affermato ancora che, Riguardo la Torteria, aveva subito presentato istanza di dissequestro al pm di Ivrea perché con il passaggio in zona bianca erano venute meno tutte le restrizioni in Piemonte.

“Non c’era più nessuno rischio…Il provvedimento che Rosanna è accusata di aver violato era stato impugnato davanti al giudice di Pace di Ivrea e sospeso”, diceva Fusillo che spiegava sempre a Torino Oggi: “L’unico provvedimento che avrebbe potuto violare era venuto meno. Ecco perché abbiamo chiesto il dissequestro, negato prima dal pm e poi dal Gip di Ivrea”.

L’avvocato aveva anche brevemente specificato la questione del diritto comunitario che diceva essere “fondamentale”.

“Abbiamo chiesto ai giudici di prendersi il ripristino della legalità in questo Paese: tutte le normative restrittive della libertà del commercio, per essere attuate, devono essere preventivamente notificate alla commissione. È fondamentale questo, la mancata notifica alla commissione comporta l’inattuabiità delle normative. Il Governo ha violato la normativa europea. E poi c’è la violazione della Carta di Nizza, che prevede il diritto fondamentale al lavoro, con la differenza che rispetto alla Costituzione le norme europee sono di applicazione diretta e immediata all’interno della Repubblica italiana”, chiariva il legale ad ottobre.

Il dissequestro ordinato dalla Cassazione, è stato disposto stamane 22 novembre 2021.

La Cassazione ha accolto il ricorso di Rosanna Spatari e del suo legale ordinando di rimuovere i sigilli alla Torteria di Chivasso.