La sorella di Camilla Canepa: “Era sana…Infondate illazioni ufficialmente sbugiardate”

Dio solo sa quanto male faceva, nella drammaticità del lutto che da giugno ha cambiato per sempre le nostre vite, leggere continuamente di "malattie pregresse"

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Beatrice Canepa scrive via Facebook che la sorella Camilla “era sana” e che le illazioni infondate sono state “ufficialmente sbugiardate”.

Beatrice è la sorella maggiore (23 anni) di Camilla Canepa, la ragazza ligure che ha perso la vita in seguito all’inoculazione di uno dei sieri Covid.

La 18enne di Sestri Levante era stata trasferita in codice rosso la notte tra il 5 e il 6 giugno. Ricoverata il 5 giugno all’ospedale San Martino di Genova in seguito ad una trombosi al seno cavernoso. La ragazza aveva fatto il vaccino Covid AstraZeneca il 25 maggio nell’Open day per gli over 18.

Addirittura il neurochirurgo che ha operato la giovane aveva affermato: “Non avevo mai visto un cervello ridotto in quelle condizioni da una trombosi così estesa e così grave…Siamo di fronte a qualcosa di non normale”.

Beatrice Canepa scrive: “Era sana”. Sono bastate queste due parole per acuire in me un dolore mai sopito…Dio solo sa quanto male faceva, nella drammaticità del lutto che da giugno ha cambiato per sempre le nostre vite, leggere continuamente di “malattie pregresse”…Ora che queste infondate illazioni sono state ufficialmente sbugiardate tornerò a pensare alla Cami con la devozione che merita, senza più distrazioni.

I genitori di Camilla avevano infatti già affermano tramite il loro avvocato, non solo che la loro figlia “era sana”, ma anche che “non aveva alcuna malattia ereditaria”.

Beatrice Canepa, sorella di Camilla Canepa
La sorella di Camilla Canepa scrive via Facebook che la sorella era sana e che le illazioni infondate sono state ufficialmente sbugiardate.

La morte per trombosi – come riporta Rai news il 21 ottobre – “è ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti Covid”. Lo scrivono il medico legale Luca Tajana e l’ematologo Franco Piovella nella relazione depositata in procura ai pm che indagano sul caso. La ragazza era sana, sottolineano, e il modulo di anamnesi è stato compilato correttamente come la somministrazione del vaccino.

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