La Scuola Che Accoglie scrive una lettera per la “Libertà di scelta nelle scuole”, sulla situazione che si presenta oggi all’apertura delle istituzioni scolastiche italiane, riguardo il paventato obbligo vaccinale del personale scolastico, ma anche per i minori.

“Ci si ostina – scrivono dalla SCA – a suffragare soltanto una politica vaccinale come fosse l’unica ed esclusiva ricetta che cali a piombo su tutta la popolazione (minori e non) con una politica livellatrice e livellante che richiama alla memoria i più oscuri regimi comunisti, sordi al riconoscimento delle differenze e della singola individualità umana”.

La missiva è scritta dal Prof. Carlo Saverio Carlotta, a nome di SCA La Scuola Che Accoglie, ed è stata consegnata a mano, durante la manifestazione No Green Pass a Roma in Piazza del Popolo il 28 luglio 2021, agli onorevoli Claudio Borghi, Armando Siri e Gianluigi Paragone.

SCA auspica quindi un “autorevole intervento nelle sedi preposte” al fine di fermare
“questa deriva profondamente lesiva dei valori Costituzionali e soprattutto della Libertà umana”.

Il movimento spiega di essere composto da migliaia di insegnanti, ma anche da D. S. (Dirigenti Scolastici), di essere nato nel 2017 con l’avvento nel nostro Paese della legge 119 Lorenzin, che – specificano – “il Magistrato Ferdinando Imposimato dichiarò anticostituzionale”, che la nascita della struttura organizzativa ha proprio il fine – spiegano – di “tutelare le libertà costituzionali e la libertà d’insegnamento funzionale comunque all’art. 2 della Costituzione, ovvero libertà d’apprendimento e piena tutela dell’alunno e della sua personalità”.

“Siamo preoccupati – aggiunge il prof. Carlotta – per il discorso portato avanti da certi vostri colleghi, Matteo Renzi in primis sulla possibilità d’obbligo vaccinale tot court, posto come un aut aut insomma. Ovvero ‘non sei obbligato a vaccinarti, ma se non ti vaccini lo Stato ha la facoltà di sospenderti dal servizio senza retribuzione alcuna’ che, in realtà, come ha osservato l’Onorevole Giorgia Meloni, è un obbligo mascherato”.

Carlotta, Referente Lazio SCA, parla della diffusione di notizie legate alla pandemia, dell’oscuramento non solo delle altre informazioni, ma anche del “divieto incomprensibile dell’autopsia delle prime vittime”, nonché degli altri scienziati e studiosi, anch’essi rimasti senza visibilità ed esclusi dal dibattito pubblico scientifico.

Il Referente Lazio SCA dice poi che l’elenco degli altri scienziati e ricercatori che sarebbero potuti intervenire “è così lungo che non sarebbero sufficienti diverse pagine in A4 a contenerli tutti”.

Si parla poi del calo evidente di letalità, “come dai dati trasmessi dall’Istituto Superiore di Sanità”. Cali di letalità che – puntualizza la SCA – sono “avvalorati anche dalle diverse cure disponibili ed oscurate anch’esse, ad arte, dai media generalisti”.

La missiva poi procede entrando nello specifico facendo riferimento alla riunione del CTS del 12 luglio 2021, verbale n. 34, dove – scrivono – “illustra indicazioni di carattere vessatorio e/o comunque per un avviamento dell’anno scolastico con forte carattere di pressing volto a far vaccinare gli insegnanti come fosse già carattere di Legge (sicuramente anticostituzionale)”.

Il Referente SCA Lazio continua chiarendo che si spinge verso il vaccino Covid “malgrado la vaccinazione abbia raggiunto circa l’85 % tra il personale scolastico” e nonostante “una presunta ‘immunità di gregge’, che come hanno reso noto diversi studi è comunque impossibile da raggiungere, non solo perché il virus muta continuamente ma perché de facto l’immunità di gregge al 100%, per molteplici fattori – e studi ben noti – non sarà mai raggiunta né risulta sia mai stata raggiunta in precedenti epoche storiche caratterizzate da epidemie“.

Insomma insegnanti che credono “nella scuola come esercizio del Pensare”, alla “educazione alla Libertà di cui il singolo, ove ne è cosciente portatore, arricchisce l’intera
collettività”, personale scolastico che crede “nei valori Costituzionali di libertà e rispetto della persona umana”, convinti che “mai come in quest’epoca, hanno ragion d’essere e soprattutto essere affermati e rivendicati con forza nelle sedi istituzionali e in tutti i luoghi preposti a tale scopo”.

Onorevoli_Lettera-SCA-28-luglio-2021

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