La pronuncia del Consiglio di Stato contro l’obbligo della mascherina a scuola

La pronuncia del Consiglio di Stato contro l’obbligo della mascherina a scuola

Da Andrea Ippolito

La pronuncia del Consiglio di Stato del 26 gennaio 2021, molto importante, ha sospeso l’obbligo di indossare la mascherina durante l’orario scolastico da parte di un alunno che abbia certificato problemi di difetto di ossigenazione.

Il Decreto del Consiglio di Stato

N. 00304/2021 REG.PROV.CAU.

N. 00653/2021 REG.RIC

stabilisce che:

“Deve essere sospeso l’obbligo di indossare la mascherina da parte di un alunno che abbia certificato problemi di difetto di ossigenazione per l’uso prolungato del dispositivo di protezione individuale durante tutto l’orario di lezione, essendo il pericolo di affaticamento respiratorio – in mancanza di una costante verificabilità con saturimetro – troppo grave e immediato” (1).

Il portale www.giustizia-amministrativa.it specifica inoltre che:

(1) “Nel decreto è stato chiarito che nella classe frequentata dalla minore non risulta essere disponibile neppure un apparecchio di controllo della ossigenazione – saturimetro, strumento di costo minimo e semplicissima utilizzabilità in casi come quello prospettato, ad opera di ogni insegnante, per intervenire ai primissimi segnali di difficoltà di respirazione con DPI da parte dell’alunno”.

La pronuncia del Consiglio di Stato

Si legge nel decreto che il Governo non ha fornito le prove della validità scientifica che sono alla base del contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2, quindi dell’utilizzo delle mascherine in orario scolastico.

Si legge nella pronuncia “che l’Amministrazione resistente non ha ancora depositato agli atti, innanzi al T.A.R. Lazio, i documenti che il primo giudice aveva ordinato di produrre entro il termine di 15 giorni, ampiamente decorso”.

Tra l’altro il Consiglio di Stato specifica che i documenti che andavano presentati “dall’Amministrazione resistente” (Presidenza Consiglio Ministri, Provincia Autonoma di Bolzano, Dirigente Scolastico, Ministero della Salute, Ministero dell’Interno e Ministero della Pubblica Istruzione) erano necessari “di tempestivo deposito in atti”, perché “hanno rilevanza per ciò che attiene a profili decisivi nella controversia in esame”.

consiglio di Stato 26 gennaio 2021 mascherina difetto ossigenazione scuola

Il Decreto del Consiglio di Stato N. 00304/2021 REG.PROV.CAU. – N. 00653/2021 REG.RIC

Cosa c’é di interessante nel decreto

1) Che il Governo italiano e gli altri resistenti non hanno dati e fonti a supporto di ciò che impongono come “obbligo”, inoltre che il CTS – Comitato Tecnico Scientifico neppure ha fonti scientifiche adeguate a far sì che l’obbligo della mascherina a scuola abbia una rilevanza ed una reale e concreta evidenza. Si parla tanto di evidenze, in TV e sui principali canali diffusori di notizie alle masse, e poi non si hanno fonti a supporto di ciò che si professa.

2) Che seppur la pronuncia abbia validità esclusivamente per i soggetti ricorrenti, e cioè per la bambina che ha fatto ricorso tramite i suoi genitori, rimane comunque un “fatto pratico” che non ci sono evidenze scientifiche a supporto dell’obbligo imposto.

3) Che la mascherina produce riduzione dell’ossigenazione rilevante e vitale per il corpo umano, infatti il Consiglio di Stato parla di “problemi di difetto di ossigenazione per l’uso prolungato del DPI durante tutto l’orario di lezione”.

4) Che si adottano comportamenti poco lungimiranti (per non dire altro) senza avere strumenti di controllo dell’ossigenazione dell’organismo di bambini piccoli ed in fase di crescita e sviluppo. Infatti il Consiglio di Stato scrive ancora, che “nella classe frequentata dalla minore, non risulta – o comunque dagli atti non risulta – essere disponibile neppure un apparecchio di controllo della ossigenazione – saturimetro, strumento di costo minimo e semplicissima utilizzabilità in casi come quello prospettato, ad opera di ogni insegnante, per intervenire ai primissimi segnali di difficoltà di respirazione con DPI da parte del giovanissimo alunno”.

5) Che la mascherina può provocare “pericolo di affaticamento respiratorio“. Addirittura il Consiglio di Stato dà maggiore peso alla questione “affaticamento respiratorio” facendo seguire le parole: “troppo grave ed immediato”. Infatti, sempre il Consiglio di Stato scrive che alla minore non può essere “imposto l’uso del DPI per la durata delle lezioni, essendo il pericolo di affaticamento respiratorio – in mancanza di una costante verificabilità con saturimetro – troppo grave e immediato…”.

6) Che il Consiglio di Stato riconosce le responsabilità della scuola, infatti scrive che “restano ferme, a carico dell’istituto scolastico, che la stessa minore frequenta, le responsabilità connesse all’attuazione del presente decreto”.

7) Che il Consiglio di Stato riconosce non la “responsabilità genitoriale”, ma la “potestà”. Infatti scrive che le “generalità del minore, dei soggetti esercenti la potestà genitoriale o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare il medesimo interessato riportato nella sentenza o nel provvedimento”, vanno oscurate.

A nostro avviso all’interno del decreto sono presenti questi punti molto interessanti appena descritti, ma ovviamente, inutile dirlo, chi vorrà ricorrere appoggiandosi a questa pronuncia dovrà rivolgersi ad un legale. 

Decreto Consiglio di Stato del 26 gennaio 2021 mascherina scuola difetto di ossigenazione

“Deve essere sospeso l’obbligo di indossare la mascherina da parte di un alunno che abbia certificato problemi di difetto di ossigenazione per l’uso prolungato del dispositivo di protezione individuale durante tutto l’orario di lezione…”

Le nostre conclusioni

Chi scrive é favorevole, se necessario ed in via preventiva, alla mascherina a scuola (ma non all’obbligo) se, e solo se, viene utilizzata dagli studenti “in spostamento temporaneo” (inteso per entrata ed uscita e spostamento nei luoghi comuni all’Istituto) e per brevissimo tempo. Siamo però contrari alla mascherina fissa al banco, quando oltretutto si mantiene la distanza fisica prevista dagli epidemiologi e scienziati.

Siamo contrari al 100% e riteniamo una vera e propria follia, oltreché un comportamento di estrema ignoranza nelle materie di anatomia, biologia, biochimica, fisiologia sportiva, etc., quello di imporre la mascherina ai bambini, adolescenti e ragazzi, durante l’attività motoria. (comportamento estremamente pericoloso ed irresponsabile).

Andrea Ippolito

 

FONTE:

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