La FISI proclama lo sciopero generale indetto dal 21 ottobre al 31 di ottobre 2021

"Si preavvisa, comunque, che dopo la effettuazione dello sciopero del 21 ottobre 2021 - non pervenendo alcuna convocazione ed alcun mutamento delle condizioni imposte - si procederà alla proclamazione di un terzo sciopero generale, questa volta a prosieguo. Tale azione sarà ripetuta in continuità fino al 31 dicembre 2021"

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FISI Nazionale proclama lo sciopero generale indetto dal 21 ottobre al 31 di ottobre 2021

La FISI il 18 ottobre 2021 ha inviato al Governo la comunicazione di sciopero generale indetto a partire dalle ore 00.01 del 21 ottobre 2021 al 31 ottobre 2021. Inoltre avvisa già da ora di un eventuale terzo sciopero qualora non dovesse avvenire alcun mutamento delle condizioni imposte.

“La comunicazione – scrivono dal sindacato – è stata effettuata ai sensi comma 7 dell’art. 2 della legge 146/90 (legge di regolamentazione del diritto allo sciopero), in difesa dell’ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori”.

“La FISI – leggiamo dal testo di proclamazione – conferma che lo sciopero indetto dal 21 ottobre al 31 di ottobre 2021 è uno sciopero economico-politico, essenzialmente diretto ad ottenere un intervento su materie di immediato interesse dei lavoratori, e anziché essere contro il proprio datore di lavoro, esso è contro gli organi politici, il Governo”.

“Le rivendicazioni di sciopero – si legge ancora – riguardano il complesso degli interessi dei lavoratori che trovano disciplina delle norme poste sotto il titolo III della parte prima della Costituzione. La FISI rileva che i contenuti del comma 7 dell’art. 2 della legge 146/90 siano di univoca interpretazione, di primaria evidenza e che siano sottratti – proprio per la loro importanza – dà indicazioni in tema di preavviso e durata. Infatti la legge 146/90, al comma 7 dell’art 2, declina che “Le disposizioni del presente articolo, in tema di preavviso minimo e di indicazione della durata, non si applicano nei casi di astensione dal lavoro in difesa dell’ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori“”.

Per la FISI lo sciopero generale trova “solida motivazione nella difesa dei valori costituzionali minacciati dai gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori”.

Il sindacato chiarisce che lo sciopero riguarderà, “nella loro totalità, i lavoratori soggetti ad obbligo di vaccino e di Certificazione verde pubblici e privati e/o comunque denominati, per come previsto dalle normative interessate”.

“La comunicazione – aggiunge ancora FISI – sarà inoltrata, per opportuna conoscenza, anche alla Commissione di Garanzia deputata pur non essendo – per la presente procedura – previsto avviso alla stessa, per la natura politica dello sciopero”.

Altri chiarimenti del proclama FISI

“In ottemperanza a sentenze già emesse dalla Corte di Cassazione in tema di sciopero a oltranza, e pur essendo – lo sciopero indetto dalla FISI – catalogabile nella categoria degli scioperi ad oltranza – viene comunicato per estrema correttezza e congruo anticipo l’inizio delle astensioni dal lavoro (ore 00.01 del 21 ottobre 2021) e la fine delle stesse (ore 23.59. del 20 ottobre 2021) onde permettere alle aziende pubbliche e private (ove previsto dalla normativa sui servizi minimi all’utenza) di poter predisporre tali servizi minimi.

Resta inteso che qualora il Governo italiano ritiri le disposizioni emesse, qui ritenute dalla scrivente, discriminatorie per i lavoratori ed in contrasto con le norme costituzionali italiane e sovraordinate europee, lo sciopero si intenderà revocato. Qualora il Governo italiano, cosa finora non accaduta, intenda convocare la scrivente, con la presente comunichiamo fin d’ora la nostra disponibilità a trovare soluzioni alternative se ed in quanto ritenute percorribili dal Governo stesso.

Si preavvisa, comunque, che dopo la effettuazione dello sciopero del 21 ottobre 2021 – non pervenendo alcuna convocazione ed alcun mutamento delle condizioni imposte – si procederà alla proclamazione di un terzo sciopero generale, questa volta a prosieguo. Tale azione sarà ripetuta in continuità fino al 31 dicembre 2021.

Per ciò che attiene alle modalità di espletamento dello sciopero, si precisa che è lasciata la possibilità al singolo aderente di partecipare ad uno o più giornate di sciopero o, in alternativa, a tutto il periodo previsto (10 gg) dandone comunicazione alla propria azienda verbalmente e per iscritto.

Sono previste, inoltre, fino a tale data manifestazioni di protesta volte a ripristinare corrette relazioni tra le parti nel rispetto delle normative cogenti in ordine al diritto costituzionale al lavoro dei dipendenti sospesi, ad una equa retribuzione, e alla libera espressione ed opinione dei cittadini, dei medici e degli infermieri e di qualunque altro settore di ogni ordine e grado, fino a quando il Governo e gli Enti diretti, indiretti, strumentali e sussidiari dello Stato (Ordini professionali, aziende sanitarie, servizi scolastici, trasporti ecc.) non cessino di violare norme del diritto nazionali e sovranazionali, ritenute inviolabili dalla comunità internazionale”.

La Commissione Garanzia Sciopero ha avviato l’Apertura del procedimento di valutazione per lo sciopero generale dal 21 al 31 ottobre 2021 (QUI).

La Commissione aveva aperto anche il procedimento per il primo sciopero FISI (QUI) indetto dal 15 al 20 ottobre 2021. In quell’occasione lo sciopero fu proclamato anche dal CONF.S.A.FI.

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