Klaus Schwab circa un anno fa annunciava al mondo l’eventualità di un Cyber attacco.

Parliamo dello stesso Schwab che ha anche più volte detto, e finanche scritto, che il Covid sarebbe stata “l’occasione per un reset mondiale”.

Ma anche il World Economic Forum ha avvisato poche settimane fa dell’eventualità di una “Cyber pandemia“.

Il presidente del World Economic Forum (Schwab) nel suo video affermava che un cyber attacco sarebbe potuto arrivare dopo il Covid, che avrebbe portato al blocco dell’energia, al blocco dei trasporti al blocco della funzionalità di ospedali e delle altre strutture della società, inoltre che il periodo storico del “Coronavirus” sarebbe risultato, rispetto al cyber attacco, solo una piccola cosa.

D’altronde anche l’ex premier Matteo Renzi lo ha detto in conferenza online con Vittorio Colao, attuale Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale: “La prossima pandemia sarà un attacco cyber. La pandemia è un’altra cosa, ma una crisi globale che non può essere fermata da un singolo operatore, perché il mondo è senza frontiere, è un attacco cyber”.

Klaus Schwab ci ricorda però che “la crisi del covid-19 sarà vista come una piccolo disturbo, paragonata a un grande cyber attack“.

Il WEF in un video del 18 gennaio 2021, tra le alte cose, dice: “Nel mondo digitale rischi simili vengono trascurati in questo momento. Un attacco informatico con caratteristiche simili al COVID si diffonderebbe rapidamente e oltre a qualsiasi virus biologico. Il suo tasso riproduttivo sarebbe circa 10 volte maggiore di quello che abbiamo sperimentato con il coronavirus”.

L’Italia

Eppure anche Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, aveva già annunciato a fine 2020: “Bisogna prepararsi anche all’imprevedibile, come ha insegnato la pandemia sanitaria. Ora occorre prepararsi anche all’eventualità di una ‘pandemia informatica’ che riguardi Internet”.

Infatti è nata in Italia nel frattempo l’Agenzia per la Cybersecurity Nazionale (ACN), la quale si occuperà di gestire la sicurezza cibernetica del Paese.

Si erano tenute, in cabina di regia, anche riunioni riguardanti l’Agenzia per la cybersecurity, sempre presiedute dal primo ministro Mario Draghi, e si avvisò che sarebbe stato varato dal Consiglio dei ministri un decreto-legge per l’istituzione e la definizione della governance della cybersecurity in Italia.

L’Aula della Camera ha poi approvato in prima lettura, il 28 luglio, con 388 voti favorevoli, 1 contrari e 35 astenuti, il disegno di legge di conversione in legge (con modificazioni), del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82 “Disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell’architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale”.

Il provvedimento ora è in Senato per la seconda lettura e verrà esaminato in Commissione affari Costituzionali.

Nasce dunque in Italia l’Agenzia nazionale pubblica per la cybersicurezza.

“Dar vita a un’Agenzia ad hoc per gestire in modo olistico la sicurezza cibernetica, che non può essere più affidata al Dis che deve occuparsi di Intelligence”, afferma Franco Gabrielli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per la sicurezza pubblica della Repubblica, che aveva annunciato a Cybersecurity Italia appunto la creazione dell’agenzia.

 

L’esperimento di Cyber Polygon

Ma andiamo avanti perché il World Economic Forum ha preparato anche un altro esperimento tecnico per il 2021 (già si è avuta l’edizione del 2020), che ha simulato un attacco informatico con l’obiettivo di “costruire e testare le competenze necessarie per proteggere le industrie da un attacco mirato alla catena di approvvigionamento”.

Infatti alla Cyber Polygon scrivono: “…il tema centrale della formazione di quest’anno sarà la sicurezza dell’ecosistema e la mitigazione degli attacchi alla catena di approvvigionamento.

Poiché la formazione si è dimostrata efficace l’anno scorso, abbiamo mantenuto il formato esistente, con poche modifiche per soddisfare i desideri delle squadre. L’esercitazione includerà due scenari: Difesa e Risposta”.

Il WEF descrive così Cyber Polygon: “Cyber ​​Polygon è un evento unico sulla sicurezza informatica che combina il più grande esercizio di formazione tecnica al mondo per team aziendali e una conferenza online con alti funzionari di organizzazioni internazionali e aziende leader”.

Klaus Schwab, il fondatore del World Economic Forum, aveva affermato dunque: “Tutti conosciamo, ma non prestiamo ancora sufficiente attenzione, allo spaventoso scenario di un attacco informatico globale, che porterebbe un arresto completo della fornitura di energia elettrica, dei trasporti, dei servizi ospedalieri, della nostra società nel suo complesso”.

Schwab aveva anche detto (come già anticipato sopra): “La crisi del Covid-19 sarebbe vista in questo senso come un piccolo disturbo in confronto a un grande attacco informatico”.

Il fondatore del WEF ha affermato anche ad Euronews dell’opportunità di un reset mondiale: “Il Covid è l’occasione per un ‘reset’ mondiale”, appunto.