Mentre oltre 100mila anziani over 60 hanno già ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid, il Governo israeliano torna al pass sanitario e all’obbligo delle mascherine.

Le nuove restrizioni sono state varate martedì sera, anche perché è stato avvisato che un lockdown a settembre non è più una possibilità remota.

A partire dall’8 agosto è dunque di nuovo operativo il sistema “full green pass” (green pass con formula piena), che a partire dal 20 agosto dovrà essere utilizzato anche dai bambini sotto i 12 anni.

Il Jerusalem post fa sapere che le mascherine saranno obbligatorie in tutti le riunioni all’aperto, inoltre che se un genitore è vaccinato e/o guarito si potrà prendere cura di un bambino in quarantena di età inferiore ai 12 anni, al quale verrà richiesto di mettersi in isolamento.

Nel frattempo gli uffici governativi verranno ridimensionati per il numero degli addetti, infatti rimarrà in presenza solo il 50% dei dipendenti. Per quanto riguarda il settore privato, il Governo inviterà ad adottare le stesse misure.

“L’epidemia della variante Delta è estremamente contagiosa e si sta diffondendo in tutto il mondo. Evitate la folla e fatevi vaccinare altrimenti, non ci sarà altra scelta che imporre restrizioni più severe, incluso un blocco”, ha affermato il primo ministro Naftali Bennett.

Mentre il ministro della Difesa Benny Gantz ha detto che bisogna “preparare il pubblico e l’opinione pubblica per un blocco a settembre, che è un mese in cui il danno economico sarà minore, e accelerare lo sforzo di immunizzazione per cercare di prevenirlo”.

Il pass sanitario israeliano dà accesso ai locali e alle attività per le persone completamente vaccinate, guarite o che hanno eseguito un test per il Sars-Cov-2 nelle 72 ore precedenti. Viene inoltre utilizzato solo per gli eventuali assembramenti con più di 100 persone.

Mentre il “full green pass” verrà applicato a più attività indipendentemente dal numero di partecipanti.

Anche nello stato ebraico si prevede un pass sanitario per gli studenti, a ricordarlo al Comitato per l’istruzione della Knesset è proprio il direttore generale del ministero dell’Istruzione Yigal Slovik, il quale ha annunciato di voler testare 1,6 milioni di bambini israeliani al fine di rilevare la presenza di anticorpi contro il nuovo Coronavirus: “Questa mappatura consentirà a centinaia di studenti di essere nelle aule senza la necessità di isolamento, poiché avranno diritto a un pass verde”.

Il Jerusalem post, fondato nel 1932 e principale quotidiano inglese israeliano, continua a riportare inoltre che la maggior parte degli infetti e dei pazienti in gravi condizioni è vaccinata con doppia dose:

  • Nelle ultime settimane oltre la metà dei nuovi casi è stata registrata tra persone completamente vaccinate. Ciò ha contribuito a mantenere l’aumento della morbilità grave significativamente più limitato rispetto a quello della morbilità generale. Tuttavia, circa i due terzi dei pazienti in gravi condizioni – 212 a partire da lunedì mattina – sono stati completamente vaccinati, la maggior parte dei quali anziani che sono stati i primi a essere colpiti a gennaio.

Nel frattempo procede a ritmo serrato la vaccinazione degli over 60, giungendo a 142mila inoculazioni (erano 45mila il 2 agosto). Così per supportare le attività logistiche del ministero della Salute sono stati richiamati 1.000 riservisti, si prevede il reclutamento di 500 medici per la campagna vaccinale.

Il ministro della Sanità Nitzan Horowitz, che ha incontrato questo mercoledì il presidente Isaac Herzog, il direttore generale del ministero della Salute Nachman Ash, il capo dei servizi sanitari pubblici prof. Sharon Alroy-Preis ed il nuovo commissario per il coronavirus prof. Salman Zarka, ha fatto sapere, tra le altre cose, che “la variante Delta agisce come un nuovo virus” e che il compito è “di portare a termine la drammatica sfida di completare il terzo programma di vaccinazione il prima possibile”.

Intanto il primo ministro Bennet, mentre accompagnava martedì la madre alla vaccinazione, ha confermato: “tutti dovrebbero sapere che quasi 9 pazienti gravi su 10 hanno più di 60 anni. La terza dose di vaccino semplicemente ‘ricarica’ le difese dell’organismo e permette di salvare vite umane”.

📱📲  CONDIVIDI, ISCRIVITI E FAI ISCRIVERE AL CANALE:

https://t.me/italiantribune

💻📱 VISITA E SEGUI IL PORTALE WEB:

www.theitaliantribune.it

SE FAI PARTE DI UN PORTALE WEB, TESTATA, BLOG, SITO AGGREGATORE DI NOTIZIE, LEGGI QUI PER LE MODALITA’ DI CONDIVISIONE DEI TESTI E DEI NOSTRI POST

Come condividere