Lo Stato di Israele alcuni giorni fa ha ritirato il sistema di certificazione della vaccinazione Covid-19 e dello stato di positività o negatività al Sars-Cov-2, il cosiddetto “Green pass”.

Gli israeliani saranno quindi liberi di accedere presso i ristoranti, di vedere gli eventi sportivi, di partecipare alle attività culturali, che siano vaccinati o meno. Nel frattempo i casi di coronavirus scendono a meno di 20 al giorno.

Al momento l’unica restrizione (per i residenti), e misura legata alla pandemia, é l’obbligo di indossare mascherine all’interno di aree pubbliche al chiuso. Si sta inoltre tentando di controllare la situazione viaggi, con ingressi e partenze legati ai test PCR e alla quarantena. A tal proposito le limitazioni all’ingresso per i non residenti restano attive.

Il leader del centro nazionale di risposta al coronavirus dello Stato di Israele, Tomer Lotan, ha affermato – come riporta il New York times – che “il progetto Green Pass ha avuto molto successo” e che é stato efficace, anche come incentivo per spingere la fascia di età dai 16 ai 40 anni a vaccinarsi, in modo da far ripartire l’economia.