Inculcare la paura ai nostri bambini. E questo quello che vogliono?

Da troppi mesi stiamo assistendo ad una continua strumentalizzazione delle informazioni e dei dati che arrivano dagli ospedali di tutta Italia. E’ giusto ricordare che i ‘casi’ di cui si parla tutti i giorni per la stragrande maggioranza sono asintomatici, cioé che non presentano sintomi, dunque non sono malati e di conseguenza non possono avere una carica virale alta, altrimenti sarebbero appunto: malati.

A tal proposito é opportuno riportare cosa é scritto nel verbale n. 8 del CTS (Comitato Tecnico Scientifico), dove infatti si stabilisce che i tamponi andavano fatti solo ai sintomatici: “in assenza di sintomi il test non è giustificato, in quanto non fornisce un informazione indicativa ai fini clinici ai sensi delle definizioni di ‘caso’.

Inoltre si ricorda che la procedura prevista per la definitiva conferma del caso é affidata all’Istituto Superiore di Sanità. Le comunicazioni di positività non associate a sintomi determinano una sovrastima del fenomeno sul paese, rendendo i dati non omogenei con gli altri diffusi dall’OMS”.

verbale n.8 comitato tecnico scientifico

Dal ‘Nurimberg Diary’ di Gustave Mark Gilbert

Lo psicologo americano Gustave Mark Gilbert incontrò, durante il processo di Norimberga, anche il “Maresciallo del Reich” Hermann Göring, nel suo libro “Nuremberg Diary” viene infatti riportata una delle loro conversazioni.

Göring: “Ma è ovvio, la gente non vuole la guerra. Perché mai un povero contadino zoticone vorrebbe rischiare la propria vita in guerra quando il meglio che gli possa succedere è tornare alla sua fattoria sano e salvo? Naturalmente la gente comune non vuole la guerra. Non la vuole in Russia né in Inghilterra né in America, e neanche in Germania, per quel che vale. Si capisce. Ma dopotutto sono i leader del Paese che determinano le politiche, ed è facile trascinare la gente dietro a tali politiche, sia tale Paese una democrazia o una dittatura fascista o un Parlamento o una dittatura comunista”.

Gilbert: “C’è una differenza. In una democrazia la gente ha diritto di dire la propria sulla questione attraverso i suoi rappresentanti eletti, e negli Stati Uniti solo il Congresso può dichiarare guerre”.

Göring: “Oh, tutto questo è bellissimo, ma, che abbia o meno diritto a dire la propria, la gente può sempre essere trascinata dai propri leader. È facile. Tutto quello che c’è da fare è dire alla gente che sta per essere attaccata, denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e perché mettono in pericolo il Paese. Funziona allo stesso modo in qualsiasi Paese, che sia una democrazia, una monarchia, una dittatura”. Bisogna spaventarli, inculcargli la paura, bisogna imbottirli di paura come si fa con le oche finché non gli scoppia il fegato per fare il paté, bisogna fare in modo che quella paura fermenti e si trasformi in odio, un odio assoluto, irrazionale, sguaiato.

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