Anche nella regione Campania si dà il via alla raccolta adesioni per il ricorso contro l’utilizzabilità dei tamponi e l’uso dei test Covid PCR ai fini diagnostici. Ricordiamo che già l’avvocato Mauro Sandri aveva avviato un’azione del genere a Roma e che é attualmente in corso, lo stesso sta facendo l’avvocato Maurizio Giordano a Torino.

Noi abbiamo raccolto il messaggio che sta circolando in rete e lo riportiamo ricordando cosa scriveva Sandri relativamente alla causa da lui avviata presso il Tribunale di Roma nel suo post che fu rimosso da Facebook <TAMPONI: VERSO L’EPILOGO DI INUTILIZZABILITA’>:

  • “Nella causa in corso abbiamo prodotto tabelle e referti dai quali si ricava che i cicli di sviluppo dei test utilizzati dai laboratori italiani sono tarati ad oltre 35, addirittura un referto di un laboratorio dell’Emilia Romagna attesta che in quella regione i test si sviluppino a 40 cicli. Varrà rammentare che sopra la soglia dei 25 cicli il margine di errore è talmente elevato da pregiudicare ogni credibilità. I falsi positivi, dovuti agli errori fino ad ora commessi negli sviluppi dei test di laboratorio, sono percentualmente elevatissimi probabilmente oltre l’80%”.

Il messaggio di adesione per la Campania

ATTENZIONE! MESSAGGIO IMPORTANTE PER TUTTI I CITTADINI CAMPANI

“Vi prego di leggerlo fino in fondo. C’è bisogno del sostegno di tutti noi.
Tutti sappiamo che i tamponi sono utilizzati per diagnosticare i casi di positività da coronavirus. Ed è sulla base dei risultati di questi test PCR che le istituzioni decidono le misure da adottare, come Zone rosse, arancioni, lockdown e coprifuoco.

Forse però è meno noto che in base a molti studi scientifici questi Tamponi sono stati dichiarati privi di valenza diagnostica. E se eseguiti non opportunamente, presentano un’elevata probabilità di produrre falsi positivi. Anche l’Oms e Ecdc, il Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo, che equivale in Europa al nostro Istituto superiore di Sanità, dichiarano che i tamponi non sono uno strumento utile a stabilire se un soggetto è contagiato o meno dal virus.

Infine, recentemente, il 24 marzo 2021, una sentenza del tribunale di Vienna ha confermato che i test PCR non hanno valenza diagnostica per cui i provvedimenti adottati dai governi diventano illegittimi anche sotto tale profilo.

Se le cose stanno davvero così, perché i nostri Governanti continuano a usare i dati dei tamponi come base scientifica per la gestione dell’emergenza?

Evidentemente perché in Italia non c’è ancora una giurisprudenza che impedisca di procedere in questo modo. E’ quindi di fondamentale importanza che anche la giurisprudenza italiana possa pronunciarsi su questa materia. Ed è proprio in questo senso che alcuni avvocati stanno procedendo.

In particolare l’avvocato Mauro Sandri del Comicost (Comitato per le libertà costituzionali) ha già avviato una causa a livello nazionale davanti al Tribunale di Roma per dimostrare l’inattendibilità dei test PCR. Per lo stesso motivo, un team di avvocati napoletani in collaborazione con l’avv. Sandri avvierà un ricorso d’urgenza davanti al Tribunale di Napoli, nella forma di una azione legale collettiva, e cioè potremo essere noi cittadini a presentare il ricorso.

Questa azione ha bisogno del sostegno di noi tutti, adesso! Perché il tempo stringe, le misure si fanno sempre più restrittive e le nostre libertà costituzionali e i nostri diritti umani sono sempre più compressi. Occorre agire in fretta e agire insieme.

Qualche giorno fa abbiamo già fatto partire una comunicazione per diffondere l’iniziativa e in pochissimo giorni abbiamo raccolto 90 aderenti, ma per avere più credibilità e rendere l’azione legale economicamente accessibile a tutti, dobbiamo essere almeno in 150.

In tal modo, ogni aderente, per coprire i costi dell’azione legale, sosterrà una piccola e unica spesa di 60,00 euro e, nel caso in cui due ricorrenti siano parenti, il secondo pagherà soltanto 20 euro. Si tratta di una quota simbolica, un onere minimo e unico, per poter tentare di arrivare, per vie legali, a minare le basi di una gestione non solo incostituzionale, ma infondata dal punto di vista scientifico.

Abbiamo posticipato la scadenza per la raccolta degli aderenti a venerdì 9 aprile. Chi vuole aderire può scrivere all’indirizzo email azionecollettiva20@gmail.com Dopo il 9 aprile riceverà tutte le istruzioni su come rilasciare il mandato all’avv. Sandri unitamente agli avvocati napoletani e come procedere al pagamento.

Nel frattempo, vi invito a visitare la pagina facebook dell’avv. Mauro Sandri per saperne di più sulle sue precedenti azioni e sul suo operato.

Vi prego di non ignorare questo messaggio. Noi abbiamo il diritto di conoscere la verità. Per favore, Aderite in tanti a questa azione e diffondetela a tutti.
Grazie”.

Adesione entro il 9 aprile:

azionecollettiva20@gmail.com