In Giappone già si parla di scansione ed autenticazione biometrica delle certificazioni Covid

"L'autenticazione è possibile semplicemente appoggiando il dito sul dispositivo e non è necessario verificare la propria identità o presentare un certificato tramite carta o un dispositivo intelligente"

0
882

Dal Giappone arriva notizia dello sviluppo di un nuovo sistema che consentirebbe di controllare il pass sanitario Covid semplicemente con una tecnologia di autenticazione biometrica (con utilizzo delle dita).

Si tratterebbe di raccogliere prove sanitarie digitali, di visualizzazione digitale della cronologia delle vaccinazioni e prove negative. Il fine sarebbe quello di verificare i certificati di vaccinazione Covid.

Questo nuovo sistema, che può appunto essere utilizzato anche per dimostrare test negativi, è stato sviluppato da un gruppo formato da Hitachi, Kajima e Kyushu University. Si parla già di un possibile utilizzo in uffici, scuole ed ospedali.

Hitachi, Kajima Corp. e Kyushu University hanno dichiarato di aver lanciato un esperimento di un sistema che scansiona le dita delle mani tramite un’app per smartphone.

Hidekuni Mashita, direttore del Kajima Digital Promotion Office, ha affermato, come riporta la NHK (Japan Broadcasting Corporation): “Come un certificato cartaceo, non devi preoccuparti di falsificare o dimenticare di portarlo con te, puoi controllarlo a mani vuote. Può essere applicato a vari casi come Go To travel business“.

Uno degli obiettivi è riuscire a ridurre i tempi di controllo nei luoghi in cui si radunano un gran numero di persone, quindi a dimostrare lo stato vaccinale senza portare con sé un documento cartaceo.

La Hitachi scrive: “La maggior parte degli attuali nuovi certificati di vaccinazione Covid sono emessi solo su supporto cartaceo ed è stato sottolineato che ci sono rischi come la contraffazione del certificato e l’impersonificazione di altri. Inoltre, è stato riportato che l’accuratezza dei test per il controllo delle infezioni varia a causa delle differenze nelle attrezzature e nei metodi”.

L’azienda poi aggiunge che attraverso la loro dimostrazione tecnica hanno “confermato l’efficacia in termini di tecnologia e funzionamento verso la realizzazione di una nuova certificazione sanitaria digitale altamente conveniente che tenga conto della protezione delle informazioni personali”.

Nel sistema, prima viene registrato il “certificato di inoculazione” del vaccino preso con lo smartphone (tramite l’applicazione dedicata dello smartphone), quindi le informazioni sulla vena del dito vengono lette e registrate con la macchina dedicata.

app PHR (Personal Health Record) With Wellness®
Le caratteristiche della certificazione sanitaria digitale che utilizza la tecnologia di autenticazione biometrica

La Hitachi spiega ancora alcuni particolari: “Dopo aver ottenuto il consenso dei partecipanti, le informazioni sulle vene del dito saranno preregistrate con il dispositivo di riconoscimento delle vene delle dita senza contatto di Hitachi C-1 e collegate alle informazioni gestite da “With Wellness”. Di conseguenza, quando si entra nella stanza, l’autenticazione è possibile semplicemente appoggiando il dito sul dispositivo e non è necessario verificare la propria identità o presentare un certificato tramite carta o un dispositivo intelligente”.

Le due informazioni registrate vengono quindi collegate e crittografate prima di essere archiviate sul server, dopodiché si può facilmente confermare di essere stato vaccinato semplicemente avvicinando il dito al terminale dedicato, che sarà dotato di sensore.

Covid certificato vaccinazione - Gestione degli ingressi utilizzando la certificazione sanitaria digitale e la tecnologia di autenticazione biometrica
Covid certificato di vaccinazione – Gestione degli ingressi utilizzando la certificazione sanitaria digitale e la tecnologia di autenticazione biometrica

Infine vediamo, nell’immagine che abbiamo riportato sopra, un esempio di gestione degli ingressi utilizzando la certificazione sanitaria digitale e la tecnologia di autenticazione biometrica.

© Riproduzione riservata