In Francia arriva la vigilanza sanitaria. Il DDL che proroga lo stato di emergenza di 6 mesi

75mila euro di multa e cinque anni di reclusione a chi falsifica il Green pass. Castex: "Tale disegno di legge...sarà presentato all'Assemblea nazionale dal Presidente del Consiglio, che avrà il compito di motivare e sostenere la discussione".

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In Francia arriva la vigilanza sanitaria. Il DDL che proroga lo stato di emergenza di 6 mesi

In un disegno di legge francese presentato ieri in Consiglio dei ministri, il governo vuole prolungare la possibilità di utilizzo del passaporto sanitario, prorogare lo stato di emergenza, nonché altre norme, fino al 31 luglio 2022.

All’interno del progetto di legge – “Legge 4565 su varie disposizioni di vigilanza sanitaria” – viene specificata anche la volontà di punire con 75mila euro di multa e cinque anni di reclusione la falsificazione del documento comprovante lo stato vaccinale relativo al Covid-19 o di un certificato di guarigione a seguito di una contaminazione da Covid-19.

Il documento è firmato dal primo ministro Jean Castex, il quale scrive: “Tale disegno di legge su diverse disposizioni in materia di vigilanza sanitaria, deliberato in Consiglio dei ministri sentito il Consiglio di Stato, sarà presentato all’Assemblea nazionale dal Presidente del Consiglio, che avrà il compito di motivare e sostenere la discussione”.

Il comitato francese degli scienziati, che è stato preventivamente consultato dal Governo, ha emesso parere favorevole sugli orientamenti legislativi già in data 6 ottobre 2021. Il comitato è quindi d’accordo – come scrive lo stesso Castex nelle motivazioni al DDL – “alla proroga del regime di gestione per la fine dell’emergenza sanitaria“.

Il primo ministro chiarisce che “in tale prospettiva, l’ art. 1 ha prorogato al 31 luglio 2022 la decadenza del quadro normativo dell’odierna emergenza sanitaria fissata al 31 dicembre 2021 dall’art. 7 della legge 23 marzo 2020”. Castex dice che pertanto “resta necessario un decreto del Consiglio dei ministri che dichiari la sua proroga oltre il termine di un mese”, inoltre che il tutto può essere deciso “solo dal Parlamento”.

Il DDL spiega anche che nei territori d’oltremare, dove ci sono state “ondate epidemiche su larga scala” e dove “la copertura vaccinale è significativamente più bassa”, si è dichiarato e prorogato fino al 15 novembre 2021 lo stato di emergenza sanitaria in Guyana, Martinica, Guadalupa, Saint-Martin, Saint-Barthélemy, Reunion, Polinesia francese e Nuova Caledonia.

Nell’art. 2 troveremo la proroga al 31 dicembre 2021 dello stato di emergenza sanitaria per la Guyana. Il governo anche qui motiva parlando del miglioramento della situazione epidemiologica nella maggior parte delle altre aree dei territori oltremare, ma che il corso dell’epidemia “rimane particolarmente preoccupante in Guyana”.

Nello specifico

L’ articolo 2 proroga fino al 31 luglio 2022 il regime di gestione (così viene definito nel DDL) per porre fine all’emergenza sanitaria e la possibilità di mobilitare la tessera sanitaria attraverso regolamenti, prevista dalla legge del 31 maggio 2021.

All’art. 2 si proroga dunque lo stato di emergenza sanitaria, infatti si legge: “Al primo comma del I dell’articolo 11 della legge n° 2020-546 dell’11 maggio 2020 che proroga lo stato di emergenza sanitaria e ne integra le disposizioni, la data: ’31 dicembre 2021′ è sostituita dalla data: ’31 luglio 2022′”.

Quest’ultimo art. del DDL estende anche fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza sanitaria applicabile in Guyana. Il governo motiva questa decisione per il “livello di incidenza oggi particolarmente elevato” in quei territori.

Come abbiamo già anticipato sopra si rafforza dunque la lotta alle frodi della tessera sanitaria con la repressione specifica, in questo caso all’articolo 2 commi 7 e 8 si scrive:

  • (7) “Il fatto di trasmettere, in vista di un suo uso fraudolento, un documento autentico attestante l’esito di un esame di screening virologico non conclusivo di contaminazione da covid-19, un documento attestante lo stato vaccinale relativo al covid-19 o un certificato di la guarigione a seguito di contaminazione da Covid-19 è punita alle stesse condizioni previste dall’articolo L. 3136-1 del codice della sanità pubblica che punisce il fatto, da parte di chiunque, di consegnarsi in uno stabilimento aperto al pubblico in violazione di un provvedimento emanato in base al 5° I dell’articolo L. 3131-15 dello stesso codice”.
  • (8) “È punita la falsificazione commessa in un documento attestante l’esito di un esame di screening virologico non conclusivo di contaminazione da covid-19, un documento comprovante lo stato vaccinale relativo al Covid-19 o un certificato di guarigione a seguito di una contaminazione da Covid-19 con la reclusione di cinque anni e la multa di 75.000 euro. Con le stesse pene è punito l’uso, la procura o la proposta di procura del falso di cui al presente comma”.

All’articolo 6 comma 4 si parla della ratifica: “Entro tre mesi dalla pubblicazione di ciascuna delle ordinanze di cui al presente articolo è presentato al Parlamento un disegno di legge di ratifica“.

Va detto che all’art. 6 comma 1 il governo francese si preoccupa delle attività produttive e lavorative: “Alle condizioni previste dall’articolo 38 della Costituzione, il Governo è autorizzato, fino al 31 luglio 2022, a prendere con ordinanza ogni misura rientrante nell’ambito di applicazione della legge che consenta, al fine di tener conto della situazione sanitaria e le sue conseguenze, limitare la fine e la risoluzione dei contratti di lavoro, mitigare gli effetti del declino dell’attività, promuovere e sostenere la ripresa dell’attività, l’adeguamento delle disposizioni relative alla riduzione dell’attività per il mantenimento del posto di lavoro di cui all’articolo 53 della legge n° 2020-734 del 17 giugno 2020 relativo a varie disposizioni relative alla crisi sanitaria, ad altre misure urgenti nonché al recesso del Regno Unito dall’ Unione Europea”.

Inoltre, sempre all’art. 6, ma al comma 4, apprendiamo che entro tre mesi dalla pubblicazione di ciascuna delle ordinanze (dell’art. 6) verrà presentato al Parlamento un disegno di legge di ratifica.

Il Consiglio dei ministri motiva il nuovo DDL con l’accettazione del fatto che il “contesto” sia “ancora molto incerto”, inoltre che “di fronte al rischio di veder emergere una nuova variante, è necessaria una grande vigilanza”.

Castex pone così l’accento: “Gli strumenti di gestione dell’epidemia, di cui è stata dimostrata l’efficacia, devono comunque poter essere attivati ​​per poter reagire tempestivamente ad ogni ulteriore peggioramento della situazione sanitaria”.

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