Il World Economic Forum ha avvisato poche settimane fa di un eventuale Cyber attacco globale che potrebbe verificarsi, definito “CYBER PANDEMIA“.

Di questo aspetto troviamo fonti in un video pubblicato su YouTube, su altri canali social, sul loro sito web ufficiale, ma troviamo anche testimonianza attraverso il diretto fondatore e presidente del WEF, Klaus Schwab. Schwab ha anche più volte detto che il Covid sarebbe stata “l’occasione per un ‘reset’ mondiale“.

Il WEF scrive che il COVID-19 ha “notevolmente aumentato la dipendenza delle economie e delle società dalla tecnologia digitale, aumentando la vulnerabilità di individui, aziende e governi agli attacchi informatici” e di conseguenza si domanda “quali politiche, pratiche e partnership sono necessarie per prevenire una pandemia informatica globale”.

I relatori del primo video (2 aprile 2021) sono: Samir Saran, Gil Shwed, Clara Tsao, David Koh, Michelle Price; i relatori del secondo video (24 aprile 2021) sono: Amy Bernstein, Ken Xie, Michelle Zatlyn, Jürgen Stock

Ricordiamo che il World Economic Forum, come essi stessi si descrivono, è l’Organizzazione internazionale per la cooperazione pubblico-privato. Il Forum coinvolge i principali leader politici, economici, culturali e di altro tipo della società per definire le agende globali, regionali e industriali. Crediamo che il progresso avvenga riunendo persone di ogni ceto sociale che hanno la spinta e l’influenza per apportare cambiamenti positivi.

Il WEF ha anche un centro per la sicurezza informatica, che viene descritta come “una piattaforma globale indipendente e imparziale impegnata a promuovere i dialoghi internazionali e la collaborazione tra la comunità globale della sicurezza informatica sia nel settore pubblico che in quello privato”. Il WEF spiega che questo centro ha la funzione di colmare “il divario tra esperti di sicurezza informatica e decisori ai massimi livelli per rafforzare l’importanza della sicurezza informatica come priorità strategica fondamentale”.

Ricordiamo che il centro per la sicurezza informatica del WEF scriveva, a fine gennaio 2021, che il nostro futuro prossimo sarà caratterizzato da “connettività onnipresente, intelligenza artificiale, informatica quantistica e approcci di nuova generazione alla gestione dell’identità e degli accessi”, ma anche che per tutelare “le trasformazioni tecnologiche critiche su cui si basa la prosperità futura” va intrapresa un’azione da realizzarsi “entro il 2025”.

Proprio perché “la tecnologia di prossima generazione, su cui il mondo farà sempre più affidamento, ha il potenziale per sopraffare le difese della comunità della sicurezza globale – scrivono al WEF – c’è un urgente bisogno di azione collettiva, intervento politico e una maggiore responsabilità per il governo e le imprese”.

I rappresentanti del centro per la sicurezza informatica del WEF avvisano dunque ed ammoniscono: “Le tecnologie di prossima generazione hanno il potenziale per generare nuovi rischi per il mondo e, in questa fase, il loro impatto completo non è ben compreso. Senza questi interventi, sarà difficile mantenere l’integrità e la fiducia nella tecnologia emergente da cui dipende la futura crescita globale”.