Il green pass non è previsto per le aule di Camera e Senato. Si per la buvette

Le regole, approvate con una delibera in vigore dal 6 agosto, sono state stabilite dal collegio dei questori della Camera e del Senato

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Il passaporto verde è previsto nelle sedi della Camera e del Senato, ma non in aula. Vediamo meglio nel dettaglio riprendendo le parole di Gregorio Fontana al Corriere della Sera.

Ma sia a Montecitorio (Camera dei deputati) che a Palazzo Madama (sede del Senato) il green pass avrà limitazioni ed aperture diverse rispetto a quelle che vivono i comuni cittadini.

Ricordiamo che la certificazione digitale Covid si ottiene con la vaccinazione, con il tampone negativo oppure con la guarigione.

Le regole, approvate con una delibera in vigore dal 6 agosto, sono state stabilite dal collegio dei questori della Camera e del Senato e prevedono infatti l’obbligo di mostrare il certificato verde per il ristorante ed iniziative culturali, come convegni, conferenze stampa, accesso in biblioteca, etc., mentre per accedere alla buvette sarà richiesto solo se ci si siede ai tavoli all’interno. Questo perché il bar interno di Montecitorio è equiparabile ai bar dove i comuni cittadini fanno colazione la mattina.

Però per l’ingresso in Aula le cose non stanno proprio così: “Per l’Aula il green pass non è previsto perché significherebbe limitare un diritto costituzionale. Una cosa del genere non può essere fatta con una delibera del collegio dei questori. E sarebbe opportuno coinvolgere l’opposizione”, spiega al Corriere il questore della Camera dei deputati, Gregorio Fontana.

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