Il Dipartimento di Stato americano chiede verità sull’origine della pandemia

Il Dipartimento di Stato americano chiede verità sull’origine della pandemia

Da The italian tribune

“Fino a quando il PCC non consentirà un resoconto completo e completo di ciò che è accaduto a Wuhan, è solo questione di tempo prima che la Cina crei un’altra pandemia e la infligga al popolo cinese e al mondo”, e quanto scrive Mike Pompeo, forse in uno dei suoi ultimi comunicati come Segretario di Stato americano.

Gli USA, come leggiamo nello specifico all’interno del testo che seguirà, credono che “diversi ricercatori all’interno della WIV si siano ammalati nell’autunno 2019”; che “a partire almeno dal 2016, i ricercatori WIV hanno studiato RaTG13, il coronavirus di pipistrello identificato dalla WIV nel gennaio 2020 come il suo campione più vicino a SARS-CoV-2 (96,2% simile)”; che il “Wuhan Institute of Virology (WIV) ha collaborato a pubblicazioni e progetti segreti con l’esercito cinese”.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America fa sapere in una nota di ieri che il PCC ha impedito un’indagine approfondita sull’origine della pandemia “scegliendo invece di dedicare enormi risorse all’inganno e alla disinformazione”.

Il Dipartimento scrive che le persone meritano la verità e che solo attraverso la trasparenza si può prevenire un’altra eventuale epidemia. Ricorda inoltre che il Partito Comunista Cinese “ha impedito a giornalisti indipendenti, investigatori e autorità sanitarie globali di intervistare i ricercatori del WIV – Wuhan Institute of Virology”.

Mike Pompeo Secretary of State USA

Mike Pompeo, Secretary of State USA

Ma anche, come scrive Mike Pompeo, Segretario di Stato USA, “qualsiasi paese responsabile avrebbe invitato gli investigatori sanitari mondiali a Wuhan entro pochi giorni dall’epidemia”, mentre la Cina “invece ha rifiutato le offerte di aiuto, anche dagli Stati Uniti, e ha punito coraggiosi medici, scienziati e giornalisti cinesi che hanno cercato di mettere in guardia il mondo sui pericoli del virus”. Pompeo aggiunge che “Pechino continua ancora oggi a nascondere le informazioni vitali di cui gli scienziati hanno bisogno per proteggere il mondo da questo virus mortale e dal prossimo”. Pompeo dunque parla addirittura di un eventuale prossimo agente patogeno.

Il Segretario di Stato americano poi specifica 3 punti in particolare che vanno approfonditi e afferma che gli Stati Uniti “hanno ripetutamente chiesto un’indagine trasparente e approfondita sull’origine del COVID-19”, come ricorda che andrebbe compresa l’origine della pandemia “é essenziale per la salute pubblica globale, la ripresa economica e la sicurezza internazionale”.

Pompeo annuncia che il team investigativo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) é arrivato in Cina questa settimana e che “il governo degli Stati Uniti condivide oggi nuove informazioni riguardanti le attività all’interno dei laboratori governativi cinesi nel 2019”.

Gli Stati Uniti allora chiariscono che é necessario ed importantissimo avere un accesso illimitato ai campioni di virus, “alle registrazioni di laboratorio e personale, a testimoni oculari e informatori per garantire la credibilità del rapporto finale dell’OMS”.

Il Dipartimento di Stato esorta dunque l’OMS a “fare pressioni sul governo cinese affinché si rivolga a quanto segue”:

“Malattie presso il Wuhan Institute of Virology (WIV): il governo degli Stati Uniti ha motivo di credere che diversi ricercatori all’interno della WIV si siano ammalati nell’autunno 2019, prima del primo caso identificato dell’epidemia, con sintomi coerenti sia con COVID-19 che comuni malattie stagionali. Ciò solleva interrogativi sulla credibilità dell’affermazione pubblica del ricercatore senior della WIV Shi Zhengli secondo cui non vi era “infezione zero” tra il personale della WIV e gli studenti dei virus SARS-CoV-2 o correlati alla SARS.

Istituto di virologia di Wuhan

Istituto di virologia di Wuhan

Ricerca WIV su ‘RaTG13’ e ‘guadagno di funzione’: a partire almeno dal 2016, i ricercatori WIV hanno studiato RaTG13, il coronavirus di pipistrello identificato dalla WIV nel gennaio 2020 come il suo campione più vicino a SARS-CoV-2 (96,2% simile). Dall’epidemia, il WIV non è stato trasparente né coerente sul suo lavoro con RaTG13 o altri virus simili, inclusi possibili esperimenti di “guadagno di funzionalità” per aumentare la trasmissibilità o la letalità.

Collegamenti segreti della WIV alla ricerca militare: nonostante la WIV si presenti come un’istituzione civile, la WIV ha collaborato a pubblicazioni e progetti segreti con l’esercito cinese. Il WIV si è impegnato in ricerche classificate, compresi esperimenti su animali da laboratorio, per conto dell’esercito cinese almeno dal 2017″.

Il comunicato integrale dell’ U.S. Department of State

Per più di un anno, il Partito Comunista Cinese (PCC) ha sistematicamente impedito un’indagine trasparente e approfondita sull’origine della pandemia COVID-19, scegliendo invece di dedicare enormi risorse all’inganno e alla disinformazione. Quasi due milioni di persone sono morte. Le loro famiglie meritano di conoscere la verità. Solo attraverso la trasparenza possiamo apprendere cosa ha causato questa pandemia e come prevenire quella successiva.

Il governo degli Stati Uniti non sa esattamente dove, quando o come il virus COVID-19, noto come SARS-CoV-2, è stato inizialmente trasmesso agli esseri umani. Non abbiamo determinato se l’epidemia sia iniziata attraverso il contatto con animali infetti o sia stato il risultato di un incidente in un laboratorio a Wuhan, in Cina.

Il virus potrebbe essere emerso naturalmente dal contatto umano con animali infetti, diffondendosi secondo uno schema coerente con un’epidemia naturale. In alternativa, un incidente di laboratorio potrebbe assomigliare a un’epidemia naturale se l’esposizione iniziale includesse solo pochi individui ed fosse aggravata da un’infezione asintomatica. Scienziati in Cina hanno studiato coronavirus di origine animale in condizioni che aumentavano il rischio di esposizione accidentale e potenzialmente involontaria.

La mortale ossessione del PCC per la segretezza e il controllo va a scapito della salute pubblica in Cina e in tutto il mondo. Le informazioni precedentemente non divulgate in questa scheda informativa, combinate con il reporting open source, evidenziano tre elementi sull’origine di COVID-19 che meritano un maggiore controllo:

  1. Malattie all’interno del Wuhan Institute of Virology (WIV):

Il governo degli Stati Uniti ha motivo di credere che diversi ricercatori all’interno della WIV si siano ammalati nell’autunno 2019, prima del primo caso identificato dell’epidemia, con sintomi compatibili sia con il COVID-19 che con le comuni malattie stagionali. Ciò solleva interrogativi sulla credibilità dell’affermazione pubblica del ricercatore senior della WIV Shi Zhengli secondo cui vi era “zero infezione” tra il personale della WIV e gli studenti dei virus SARS-CoV-2 o correlati alla SARS.

Le infezioni accidentali nei laboratori hanno causato diverse epidemie di virus in Cina e altrove, tra cui un’epidemia di SARS del 2004 a Pechino che ha infettato nove persone, uccidendone una.

Il PCC ha impedito a giornalisti indipendenti, investigatori e autorità sanitarie globali di intervistare i ricercatori del WIV, compresi quelli che erano ammalati nell’autunno del 2019. Qualsiasi indagine credibile sull’origine del virus deve includere interviste a questi ricercatori e un resoconto completo della loro malattia precedentemente non denunciata.

  1. Ricerca presso il WIV:

A partire almeno dal 2016 – e senza alcuna indicazione di interruzione prima dell’epidemia di COVID-19 – i ricercatori del WIV hanno condotto esperimenti che coinvolgono RaTG13, il coronavirus dei pipistrelli identificato dalla WIV nel gennaio 2020 come il suo campione più vicino a SARS-CoV-2 (96,2 % simile). Il WIV è diventato un punto focale per la ricerca internazionale sul coronavirus dopo l’epidemia di SARS del 2003 e da allora ha studiato animali tra cui topi, pipistrelli e pangolini.

Il WIV ha un record pubblicato di condurre ricerche sul “guadagno di funzione” per progettare virus chimerici. Ma il WIV non è stato trasparente o coerente sul suo record di studio dei virus più simili al virus COVID-19, incluso “RaTG13”, che ha campionato da una grotta nella provincia dello Yunnan nel 2013 dopo che diversi minatori morirono di malattia simile alla SARS.

Gli investigatori dell’OMS devono avere accesso alle registrazioni del lavoro del WIV su pipistrelli e altri coronavirus prima dell’epidemia di COVID-19. Come parte di un’indagine approfondita, devono avere un resoconto completo del motivo per cui il WIV ha modificato e quindi rimosso i record online del suo lavoro con RaTG13 e altri virus.

  1. Attività militare segreta presso la WIV:

La segretezza e la non divulgazione sono prassi standard per Pechino. Per molti anni gli Stati Uniti hanno sollevato pubblicamente preoccupazioni sul lavoro passato della Cina sulle armi biologiche, che Pechino non ha né documentato né eliminato in modo dimostrabile, nonostante i suoi chiari obblighi ai sensi della Convenzione sulle armi biologiche.

Nonostante la WIV si presenti come un’istituzione civile, gli Stati Uniti hanno stabilito che la WIV ha collaborato a pubblicazioni e progetti segreti con l’esercito cinese. Il WIV si è impegnato in ricerche classificate, compresi esperimenti su animali da laboratorio, per conto dell’esercito cinese almeno dal 2017.

Gli Stati Uniti e altri donatori che hanno finanziato o collaborato alla ricerca civile presso la WIV hanno il diritto e l’obbligo di determinare se qualcuno dei nostri fondi per la ricerca è stato deviato a progetti militari cinesi segreti presso il WIV.

Le rivelazioni di oggi scalfiscono solo la superficie di ciò che è ancora nascosto sull’origine di COVID-19 in Cina. Qualsiasi indagine credibile sull’origine del COVID-19 richiede un accesso completo e trasparente ai laboratori di ricerca di Wuhan, comprese le loro strutture, campioni, personale e documenti.

Mentre il mondo continua a combattere questa pandemia – e mentre gli investigatori dell’OMS iniziano il loro lavoro, dopo più di un anno di ritardi – l’origine del virus rimane incerta. Gli Stati Uniti continueranno a fare tutto il possibile per sostenere un’indagine credibile e approfondita, anche continuando a chiedere trasparenza da parte delle autorità cinesi.

 

FONTI:

https://www.state.gov/fact-sheet-activity-at-the-wuhan-institute-of-virology/?fbclid=IwAR1heVBR95qZMpOA6-eTSwIFYJcITIYiAVUwp9e0BdziPXyDvgo-_pXxEDo

https://www.state.gov/ensuring-a-transparent-thorough-investigation-of-covid-19s-origin/

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