I professori italiani che firmano il NO al green pass diventano quasi 1000

"La 'tessera verde' suddivide infatti la società italiana in cittadini di serie A, che continuano a godere dei propri diritti, e cittadini di serie B, che vedono invece compressi quei diritti fondamentali garantiti loro dalla Costituzione"

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L’appello dei docenti universitari italiani in tema green pass, che pochi giorni fa è stato sottoscritto anche dal famoso storico Alessandro Barbero, ha raggiunto oggi quasi mille firme.

Più precisamente al momento della pubblicazione nell’elenco ne leggiamo 970 dove troviamo anche la firma di Diego Fusaro, direttore del Dipartimento di filosofia politica dell’IASSP (Istituto di alti studi strategici e politici per la leadership).

Ricordiamo che anche i filosofi Cacciari ed Agamben parlano di un qualcosa che va “oltre ogni garanzia costituzionale”.

Nella loro lettera i docenti si esprimono contro “la natura discriminatoria del green pass”, ma anche per ribadire che “l’Università è un luogo di inclusione”.

Gli scriventi dicono di voler “avviare un serio e approfondito dibattito sui pericoli di una tale misura”, proprio per evitare “ogni forma di esclusione e di penalizzazione di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo”.

Viene specificato nella missiva che molti di loro “hanno liberamente scelto di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid-19, convinti della sua sicurezza ed efficacia”, ma che comunque reputano “ingiusta e illegittima la discriminazione introdotta ai danni di una minoranza”.

Lo scritto chiarisce anche il perché: “In contrasto con i dettami della Costituzione (art. 32: ‘Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana’) e con quanto stabilito dal Regolamento UE 953/2021, che chiarisce che ‘è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono state vaccinate’ per diversi motivi o ‘che hanno scelto di non essere vaccinate'”.

“In sostanza – aggiungono i docenti – la ‘tessera verde’ suddivide infatti la società italiana in cittadini di serie A, che continuano a godere dei propri diritti, e cittadini di serie B, che vedono invece compressi quei diritti fondamentali garantiti loro dalla Costituzione (eguaglianza, libertà personale, lavoro, studio, libertà di associazione, libertà di circolazione, libertà di opinione)”.

Visualizza a questo link i sottoscrittori: https://nogreenpassdocenti.wordpress.com/s/

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