I prof. Pacini e Trabucco sul green pass per l’università: Imposizione “di carattere ideologico”

“Se la storia si ripete allora ripeteremo anche il coraggio”

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I prof. Pacini e Trabucco sul green pass Imposizione “di carattere ideologico”

I professori universitari Pacini e Trabucco un paio di giorni fa hanno scritto sulla testata La Verità un appello anti discriminazione dove spiegano perché non vogliono essere complici di tutto quello che è “diametralmente opposto” a quanto loro stessi hanno insegnato nelle aule ai loro studenti.

“Se la storia si ripete allora ripeteremo anche il coraggio”, scrivono i due studiosi, che ricordano l’imposizione “di carattere ideologico” del certificato vaccinale “che niente ha a che vedere con la tutela della salute pubblica”.

Pacini e Trabucco affermano di essere pronti ad “opporsi con tenacia al green pass e a ciò che esso comporta, perché le università sono da sempre luoghi di cultura, di libertà, di confronto e di crescita“.

I due professori continuano poi specificando che appunto le università “non sono posti in cui si indottrinano le menti degli studenti, si applicano norme inique e, peggio ancora, si plagia propagandisticamente la verità per fare contenti i potenti della politica”.

All’interno del testo vengono criticati i “metodi discriminatori e classisti” attuali e vengono rapportati agli anni ’30. Ma viene scritto anche che “in nome di un’ideologia” questi metodi portarono poi a dividere la popolazione in categorie, “limitando drasticamente, fino alla violenza, le libertà fondamentali di alcuni mentre agli altri veniva consentita una vita normale”.

Nell’appello viene inoltre puntualizzano che anche all’epoca “ci furono dei docenti universitari che si ribellarono alle imposizioni, a costo di perdere il lavoro e di venire ostracizzati da un sistema accademico asservito al potere politico di turno”.

I due autori infine si pongono una domanda chiara. legata proprio al fatto di essersi interessati per anni di diffondere nelle aule universitarie significati come democrazia, resistenza e libertà, si chiedono dunque per quale motivo oggi dovrebbero farsi “complici di ciò che è diametralmente opposto a tutto questo”.

“L’applicazione del lasciapassare verde – scrivono infine Pacini e Trabucco – è uno dei punti più bassi della storia italiana. In quanto professori siamo custodi, anzitutto, di quel sapere che rende liberi. Pertanto, lo difenderemo, difenderemo il diritto all’istruzione, alla libertà in tutte le sue forme e alla realizzazione di un mondo migliore”.

Gli autori

Lorenzo Maria Paciniprofessore di Filosofia e Sociologia presso UniDolomiti di Belluno, la SSML San Domenico di Roma e la Libera Accademia degli Studi – Istituto di Neuroscienze Dinamiche Erich Fromm di Bellinzona.

Daniele TrabuccoCostituzionalista presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona/INDEF. Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)/UNIB – Centro Studi Superiore INDEF (Istituto di Neuroscienze Dinamiche «Erich Fromm»). Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico. Professore a contratto in Diritto Internazionale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici/Istituto ad Ordinamento universitario «Prospero Moisè Loria» di Milano.

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