Nel 2020 i bambini in povertà assoluta sono diventati 1 milione e 346mila, Save the Children chiede alle istituzioni, al Governo, al Parlamento, alle Regioni ed agli Enti Locali un impegno concreto per “riscrivere il futuro”.

L’organizzazione descrive una realtà peggiorata, perché i bambini poveri sono 200mila in più rispetto all’anno precedente, afferma inoltre che é “necessario mettere a fuoco la grande opportunità di determinare un cambiamento profondo”.

Mentre invece i dati della povertà assoluta li fornisce il Dipartimento per le politiche della famiglia: la crescita della povertà assoluta nel nostro Paese tocca il valore più alto dal 2005. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di persone pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, oltre un milione in più rispetto all’anno precedente).

Save the Children invita a “superare le disuguaglianze” e assicurare una “educazione di qualità” per tutti i bambini, parla anche del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza e delle altre risorse europee e nazionali e spiega che non va persa l’occasione “per fare un deciso passo in avanti”.

L’Ente quindi invita a “mettere gli occhiali per vedere, insieme, il futuro che è già qui”.

“Dall’inizio della pandemia in tutta Italia, in rete con le scuole e le organizzazioni locali, abbiamo raggiunto – scrive Save the Children – e sostenuto 160mila bambine, bambini, adolescenti, le loro famiglie e i docenti. Con la campagna Riscriviamo il Futuro abbiamo avviato un programma organico di contrasto alla povertà minorile, economica ed educativa, per supportare chi sta subendo le conseguenze più drammatiche della crisi”.

“Mettetevi questi occhiali, e guardateci! – Siamo stati invisibili, sfocati agli occhi di chi ci ha guardato fino ad oggi. Abbiate il coraggio di aprirvi al nostro punto di vista, per vedere sia le nostre capacità che le nostre difficoltà e fragilità. Dal valore che darete loro, dipenderà il presente e il futuro di tutti noi. Indossate questi occhiali e guardate il futuro, guardate noi”.

Questo è il messaggio che é stato consegnano dalle ragazze e dai ragazzi del Movimento giovani per Save the Children e che é stato incluso all’interno del Manifesto “Riscriviamo il futuro”.

Il Manifesto illustra anche altri aspetti, che riportiamo dal comunicato:

  • Con la didattica a distanza sono emerse nuove disuguaglianze, non solo nella disponibilità di connessioni o tablet, ma nelle competenze digitali, oggi determinanti.
  • La chiusura o l’apertura a singhiozzo di spazi aggregativi e delle scuole ha aumentato il rischio di dispersione scolastica e ha fatto dilagare, soprattutto nei territori più disagiati, la povertà educativa.
  • I bambini e gli adolescenti sono stati privati così della possibilità di apprendere, socializzare, far fiorire talenti e aspirazioni, costruire liberamente il futuro. Un futuro che è già arrivato, è sotto i nostri occhi, ma noi non riusciamo a vederlo.

Manifesto_riscriviamo_il_futuro Save the children

I 6 punti di Save the Children

1. UNA RETE DI ASILI NIDO PUBBLICI E DI QUALITÀ
Una rete di asili nido pubblici e di qualità su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree in condizioni di maggior svantaggio, con accesso gratuito per le famiglie.

2. SCUOLE SICURE E INCLUSIVE
La ristrutturazione delle scuole oggi prive di manutenzione, per garantire la sicurezza e creare contestualmente nuovi ambienti di apprendimento per una didattica inclusiva e partecipativa.

3. MENSE E TEMPO PIENO PER LE PRIMARIE
Il tempo pieno e le mense in tutte le scuole primarie di primo grado, e l’apertura delle scuole tutto il giorno per attività di sport, musica e cultura.

4. AIUTO NELLE SPESE SCOLASTICHE
L’esenzione degli studenti oggi in difficoltà economiche dalle spese scolastiche (libri, viaggi di istruzione, uscite didattiche, mense…).

5. COMPETENZE DIGITALI PER TUTTI E TUTTE
L’acquisizione e il potenziamento delle competenze digitali, per i ragazzi e le ragazze, nel percorso scolastico in linea con l’educazione alla cittadinanza digitale e allo sviluppo del pensiero critico.

6. LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI STUDENTI
L’apertura, per i ragazzi e le ragazze, di spazi di partecipazione nelle scuole e sul territorio, per la progettazione ed il monitoraggio del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, affinché siano considerati i loro bisogni ed aspirazioni.

VIDEO Save the children