Mentre gli operatori del settore portuale si preparano al blocco del porto di Trieste, il Viminale scrive una circolare dove chiede alle aziende operanti nel settore di “mettere a disposizione del personale sprovvisto di Green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti”.

Nella circolare, firmata dal capo di gabinetto Bruno Frattasi, leggiamo dunque chiaramente che “in considerazione delle gravi ripercussioni economiche che potrebbero derivare dalla paventata situazione anche a carico delle stesse imprese operanti nel settore, si è raccomandato, altresì, di sollecitare le stesse imprese acché valutino di mettere a disposizione del personale sprovvisto di Green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti“.

La circolare “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening” faceva seguito alla riunione di coordinamento interministeriale convocata ieri dalla presidenza del Consiglio.

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La circolare del Viminale Green pass dell’11 ottobre 2021 sui tamponi gratuiti ai portuali (foglio 1)
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La circolare del Viminale Green pass dell’11 ottobre 2021 sui tamponi gratuiti ai portuali (foglio 2)

Durante questo incontro – scrive il Viminale – “è stata condivisa l’esigenza di procedere, con il coinvolgimento della rete prefettizia, a un immediato monitoraggio dei dipendenti effettivamente sprovvisti” della certificazione verde “interessando all’uopo i rispettivi datori di lavoro tramite l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP). Ciò al fine di disporre di un quadro valutativo sulla possibile incidenza di eventuali defezioni dovute alla mancanza di green pass suscettibile di determinare una grave compromissione dell’operatività degli scali”.

Secondo il Coordinamento lavoratori portuali Trieste la quota di lavoratori sprovvisti di Green pass, è elevata: il 40%.

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