Giorgio Armani ed altre maison donano agli ospedali italiani per l’emergenza coronavirus
Marzo 12, 2020 195 Visualizzazioni

Giorgio Armani ed altre maison donano agli ospedali italiani per l’emergenza coronavirus

Il mondo della moda si mobilita per l’emergenza coronavirus, segno di responsabilità, ma anche di consapevolezza.

L’Italia merita di vivere e di sopravvivere a questa tragica situazione e si spera sia solo temporanea.

Maison e personaggi pubblici hanno fatto dunque la loro parte a sostegno di alcuni Ospedali italiani ed Istituti di ricerca, tra questi Giorgio Armani, che dedicherà poi un lungo pensiero alla città di Milano.

Giorgio Armani

Il Gruppo Armani dona 1 milione e 250 mila euro ai seguenti ospedali: Ospedale Luigi Sacco di Milano, Ospedale San Raffaele, Istituto Nazionale dei Tumori (Milano) e Spallanzani di Roma, oltre che alle attività della Protezione Civile per l’emergenza Coronavirus.

Bulgari

La storica società italiana fondata nel 1764, e attiva nel settore del lusso, si dedica invece alla solidarietà destinata all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive di Roma con un sistema microscopico di acquisizione delle immagini all’avanguardia.

Proprio in questo Istituto é stato isolato il virus per la prima volta dalle ricercatrici Maria Rosaria Capobianchi, Francesca Colavita e Concetta Castilletti.

Chiara Ferragni ed il cantante Fedez

I due fanno invece una donazione di 100 mila euro e nel frattempo danno il via alla raccolta fondi per nuovi posti letti dedicati al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano, tutto questo mentre invitano i loro follower social a restare a casa.

Il tutto verrà realizzato insieme al professor Alberto Zangrillo, primario di terapia intensiva cardiovascolare e generale dell’ospedale San Raffaele di Milano.

Le donazioni destinate al crowfounding hanno raccolto in 24 ore oltre 3.400.000 euro.

Inoltre come ha detto Fedez dal suo twitter ufficiale: “le terapie intensive saranno destinate al sistema sanitario pubblico a cui il San Raffaele è iscritto”.

Etro

Etro, la casa di moda italiana fondata nel 1968, lancia la t-shirt “Milano never stops”, dona inoltre per supportare la ricerca del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, all’Asst (Azienda SocioSanitaria Territoriale) Fatebenefratelli Sacco.

Dolce&Gabbana

La casa di alta moda italiana fondata dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, dona invece a Humanitas University per lo studio guidato dall’immunologo Alberto Mantovani che potrà “chiarire le risposte del sistema immunitario al Coronavirus”.

Le parole di Giorgo Armani per la sua Milano

Armani, che tra l’altro è anche patron della Olimpia Basket Milano, squadra chiamata “A|X Armani Exchange Olimpia Milano”, dirà poi al Corriere della Sera: “Io Milano l’ho scelta. Non soltanto come luogo in cui vivere ma come modo di vivere. Per la sua energia, la forza, la volontà di ricominciare ogni mattina sapendo che sarà il lavoro a suggerire le soluzioni possibili.

Armani Olimpia Basket

Io Milano l’ho scelta quando ero un ragazzo e la ricostruzione cancellava le macerie della guerra. Ho visto questa città sfregiata dalle bombe, povera, che con la sua volontà di ricominciare aveva attirato anche la mia famiglia.

Io Milano l’ho scelta in quel decennio di fuoco che sono stati gli anni Settanta quando il terrorismo sembrava non lasciare tregua. Dal mio primo studio, due stanze al pianoterra di corso Venezia, sentivo passare i cortei mentre provavo, un disegno dopo l’altro, a immaginare il prêt-à-porter e la società nuova che l’avrebbe interpretato.

Io Milano l’ho scelta per costruire la vita e il lavoro, il privato e il pubblico, dove abitare e dove far vivere il mondo Armani.

Io Milano continuo a sceglierla perché anche quando trema non si lascia travolgere. Perché pensa al domani vivendo l’oggi senza fermarsi. Perché non conosce la parola arrendersi.

Per tutto questo Milano mi é cosi cara e lo é anche per molto miei colleghi. Non sarebbe questa l’occasione di unire le nostre forze per far si che tutto questo che amiamo di Milano sia di nuovo agli occhi del mondo?”

 

 

 

 

 

 

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