Draghi valuta l’estensione del green pass

"Verrà esteso e per decidere esattamente quali sono i vari passi, quali sono i settori che dovranno averlo prima"

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Draghi valuta l'estensione del green pass

Nell’ultima conferenza stampa tenutasi il 2 settembre Mario Draghi fa il punto sulle questioni principali che il Governo sta affrontando e su cui delibererà nei mesi futuri, ma anche sull’estensione del green pass e dell’eventuale obbligo vaccinale.

Ricordiamo che la conferenza stampa del Presidente Draghi si è svolta presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio con i ministri per gli Affari regionali e le Autonomie Gelmini, dell’Istruzione Bianchi, della Salute Speranza, delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Giovannini.

Il primo ministro italiano ha parlato delle questioni principali del momento, quindi: vaccini, scuola, economia e politica estera.

Noi riprendiamo qui di seguito alcuni passaggi raccolti dal sito del Governo:

La campagna vaccinale procede spedita: verso la fine di settembre sarà vaccinata l’80% della popolazione. Già oggi il 70% è completamente vaccinato, quindi sono abbastanza fiducioso che raggiungeremo l’obiettivo dell’80% per fine settembre che dà, ovviamente, un grande conforto sia per la ripresa dell’attività produttiva, sia per la ripresa della scuola. Sulla scuola poi dirò qualcos’altro”, afferma il Premier.

Conferenza stampa ministri del 2 settembre 2021
Conferenza stampa ministri del 2 settembre 2021

“…Devo anche esprimere – continua Draghi – la mia solidarietà piena a tutti coloro che sono stati e sono oggetto di violenza e di odio da parte dei cosiddetti NO VAX. Questa violenza è particolarmente odiosa e vigliacca quando è fatta nei confronti di persone che fanno informazione e di persone che sono in prima linea a combattere la pandemia”.

Alla domanda di Roberto Chinzari del TG1 se fosse intenzione del governo estendere l’utilizzo del pass vaccinale anche ad altre categorie, Draghi ha risposto: “Il ministro Speranza ed io ne stiamo parlando e discutendo da un po’ di tempo. Guardi l’orientamento è verso il sì: verrà esteso e per decidere esattamente quali sono i vari passi, quali sono i settori che dovranno averlo prima, eventualmente faremo una cabina di regia, come peraltro è stato chiesto dal senatore Salvini. Ma la direzione è quella”.

Sull’obbligo vaccinale

Alla domanda che viene fatta da Alberto Gentili de Il Messaggero, dove viene chiesto sull’eventualità di poter “fare” l’obbligo vaccinale e se si pensa “che questo obbligo vaccinale possa essere introdotto”, poi se “si va verso la terza dose”, Draghi risponde “sì a entrambe le domande” passando la parola al ministro Speranza, che aggiunge: “Sì, l’obbligo tra l’altro nel nostro Paese è già disposto da norma primaria per quanto riguarda il personale sanitario. Quindi in realtà già è applicato ad un pezzo della nostra società e quindi una possibilità che resta potenzialmente a disposizione delle istituzioni, del governo, del Parlamento. Sulla terza dose c’è un confronto in corso proprio in queste ore e questo confronto porterà la scelta della terza dose. Si inizierà, Io credo già entro il mese di settembre. Comunque nel mese di settembre, alla fine di questo mese. E si partirà dalle persone che hanno una risposta immunitaria molto fragile. Questa indicazione, tra l’altro nelle ultime ore è anche arrivata dall’Ema, dall’ECDC, dalle autorità europee, ed è un’indicazione su cui il nostro CTS ha già espresso un’opinione. Quindi la risposta è sicuramente sì”.

 

Stralcio sulla scuola

Draghi: “Ricordate che la scuola in presenza è sempre stata la priorità di questo Governo. Ricordate quando a metà aprile di quest’anno decisi che bisognava ritornare in presenza, accompagnato dalle critiche di molti esperti. Fu un successo e abbiamo dato un mese in più di scuola in presenza a tutti gli studenti e le studentesse italiane. Quindi ora vogliamo continuare su quella strada”.

Stralcio sull’economia

Draghi: “L’altro punto su cui vorrei dire due parole è l’economia. Come sapete l’economia continua a crescere, cresce anche più delle aspettative, molto di più di quanto ci si fosse aspettati: basta andare a vedere le cifre che il MEF aveva previsto nei documenti ufficiali a marzo di quest’anno. Quindi anche questo ci dà un po’ di incoraggiamento”.

Stralcio sulla politica estera

Draghi: “Sull’Afghanistan, come ho detto anche in precedenza, ci sono moltissime riflessioni che si devono fare, che servono a stabilire, a tirare le coordinate del futuro. Oggi però è soprattutto sul futuro che occorre concentrare l’attenzione e il futuro immediato che è essenzialmente un futuro in cui dobbiamo impegnarci al massimo in direzione umanitaria, dobbiamo aiutare gli afghani. A proposito, devo ringraziare non solo ovviamente, come ho già fatto, tutte le forze militari che sono state presenti in Afghanistan per vent’anni ma anche tutto il comparto Difesa-Esteri per la straordinaria opera di evacuazione che hanno fatto, come sapete sono riusciti a portare fuori dall’Afghanistan 5000 afghani, che ora sono in corso di ricollocazione in Italia a cui, proprio perché sono stati coloro che ci hanno aiutato, è stata immediatamente data la condizione di rifugiato. Quindi questa ricollocazione sta andando verso un canale particolare, che riconosca il loro contributo a quel che ha fatto l’Italia in quel Paese”.