Dr. Peter McCullough: Questione più grossa “di una disputa tra democratici e repubblicani”

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Dr. Peter McCollugh Questione più grossa di una disputa tra democratici e repubblicani

È comparso ultimamente in rete un frammento video che ritrae il dr. Peter McCullough testimoniare in un’aula alcuni fatti che confermerebbero ombre e preoccupazioni già emerse su alcune anomalie di una parte del mondo accademico coinvolto nella pandemia di Covid.

Il dottore in questione è un professore di medicina e Vice Capo di Medicina Interna del Centro Medico della Baylor University di Dallas (Texas).

Dobbiamo ricordare che McCullough vanta un particolare riconoscimento internazionale nel campo della malattia renale cronica come rischio cardiovascolare, ha un indice h (h-index) di 114 ed un curriculum di oltre 1.000 pubblicazioni scientifiche su riviste di primissimo piano come il New England Journal of Medicine, Lancet, Journal of American Medical Association, di cui circa 40 peer review solo sulla tematica Covid (in cui si è speso fin da subito nello studio delle terapie domiciliari possibili). Il dottore é citato oltre 500 voltr nella National Library of Medicine. È stato inoltre premiato da vari istituti per il suo lavoro, è fondatore e presidente della Cardiorenal Society of America ed è stato invitato come docente presso diversi enti ed istituti tra cui la FDA statunitense.

Il video sembra essere un estratto di una sua deposizione rilasciata nei mesi scorsi, il video è privo di identificazione di quale udienza in particolare si tratti, ma lo stesso McCullough ha recentemente confermato in una intervista al blog Mittdolcino (che era reperibile a questo link https://www.youtube.com/watch?v=XoQeBZr5zv0 ora rimosso da YouTube) di aver testimoniato il 19 novembre 2020 al Comitato del Senato degli Stati Uniti sulla Sicurezza Nazionale degli affari Governativi, nonché per tutto il 2021 presso il Comitato del Senato del Texas sulla Salute e i Servizi Umani, all’Assemblea Generale del Colorado e al Senato del New Hampshire.

Noi abbiamo trovato infine il video del 19 novembre 2020, che inizialmente sembrava senza fonti, ed invece trattasi DELL’UDIENZA DEL SENATO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA SUL TRATTAMENTO AMBULATORIALE COVID-19. (Potete visionare il video al riguardo direttamente dal sito web C-SPAIN: 19 NOVEMBRE 2020 – Audizione del Senato sul trattamento ambulatoriale COVID-19).

I professionisti medici hanno testimoniato, in un’audizione del Comitato per la sicurezza interna del Senato, sulle questioni del trattamento ambulatoriale COVID-19. Il senatore Ron Johnson, che presiede il comitato, ha affermato nelle sue osservazioni di apertura che il trattamento e l’uso precoce del farmaco, l’idrossiclorochina, erano diventati un dibattito di parte e che la pandemia era stata politicizzata. Molti dei testimoni hanno difeso l’uso dell’idrossiclorochina come metodo di trattamento precoce per i pazienti affetti da coronavirus. Mentre invece il senatore Gary Peters ha affermato che è “irresponsabile” dare false speranze agli americani e ha sottolineato che le raccomandazioni devono essere radicate nella scienza.

Nella foto di copertina Il medico regge proprio lo schema della pubblicazione “Pathophysiological Basis and Rationale for Early Outpatient Treatment of SARS-CoV-2 (COVID-19) Infection”, pubblicata ad agosto 2020 sull’American journal of medicine, dove si parla del trattamento per il Covid-19 basato su principi fisiopatologici. 

Di seguito riportiamo parte della traduzione del testo che attiene le parole di McCullough che siamo riusciti a raccogliere:

(Qui il video della parte della testimonianza del Dr. Peter McCullough: https://www.c-span.org/video/?c4925881/user-clip-dr-peter-mccullough-calls-harmful-fradulent-scare-tactics-academic-medicine-early)

“…questa non è soltanto una colpa o un illecito del governo circa l’idrossiclorochina, questo è un illecito accademico: c’erano due studi fraudolenti, uno su New England Journal of Medicine e uno su Lancet, pubblicati da individui interessati a realizzare il male nel mondo […] In una modalità mai vista questi due scritti sono stati ritirati due settimane dopo aver spaventato il pubblico e la platea di medici”.

Il Senatore Johnson interrompe il medico chiedendo: “Aspetti, aspetti sta dicendo che sono stati ritirati?”.

Poi McCullough poi procede: “Si sono stati ritirati e sia N.E.J.M. che Lancet hanno constatato che si trattasse di paper fraudolenti, erano paper paurosi per spaventare le persone sull’idrossiclorochina. Da allora si sono spese dozzine di svariate strategie di paura da parte del mondo accademico, queste non sono opera del governo, queste sono persone che provengono dal mio campo di accademia medica e stanno commettendo frode accademica. Io revisiono paper, sono un cardiologo, ho revisionato gli studi che dicono che l’idrossiclorochina causa una grossa ferita nel cuore […] posso dirvi per ampia esperienza diretta che l’idrossiclorochina non produce alcun danno al cuore quindi l’accademia medica sta commettendo frode, un crimine contro l’umanità. Credo che dietro questo ci sia un movente davvero molto più grosso di una disputa tra democratici e repubblicani, sono estremamente sinceramente preoccupato per il contributo accademico ad una strategia per terrorizzare il mondo…”.

I due studi di cui parla il dr. McCullough sono già stati oggetto di svariate critiche e qualcuno si era già mosso anche in terra italica nel 2020 per portare alla luce queste questioni:

Gli studi citati sono ancora reperibili sui siti ufficiali delle riviste, dove compaiono ancora con la dicitura “RETRACTION” o “RETRACTED” (ritirato):

Tutta questa vicenda fa eco e si ricollega bene a quanto sta emergendo parallalelamente sulla questione dei test PCR (vedi sentenza Austria), basati anch’essi su uno studio del dr. Drosten aspramente criticato, e che avrebbe portato a dati pandemici con eccesso di falsi positivi.

A completamento del panorama andrebbe considerata anche tutta la faccenda degli studi di modellizzazione dell’efficacia del lockdown e degli scenari, sembra, volutamente catastrofici, diffusi al pubblico per assicurarsi una pronta e “spaventata” adesione dei cittadini alle misure di repressione meno civili (vedi articolo del quotidiano tedesco WELT AM SONNTAG).

L’impressione é quindi, unendo i puntini, che o si é sbagliato clamorosamente oppure che una certa fazione portatrice di interessi molto grossi abbia manipolato l’accademia tramite 5-6 studi mirati fasulli su poche questioni precise e determinanti, con la complicità di un circuito mediatico tanto solerte a propagandare il terrore quanto latente nel notificare ritrattazioni e studi di senso opposto. Solo il tempo chiarirà dinamiche ed eventuali responsabilità.

Amos Zampatti