11 Paesi del mondo legato all’Organizzazione mondiale per la Vita, che ha come segretario generale il magistrato Angelo Giorgianni, hanno firmato il 27 aprile una denuncia contro i loro rispettivi Governi nazionali.

La denuncia di 37 pagine è stata firmata dai Segretari di ogni singolo Stato e da Angelo Giorgianni come Segretario generale OMV e riguarda i crimini contro l’umanità, la difesa dei diritti costituzionali e la difesa del diritto alla vita di tutti gli uomini.

Tra i paesi firmatari dell’America Latina – come apprendiamo dal comunicato – sono presenti la Colombia, il Cile, l’Argentina, l’Uruguay, il Perù, il Brasile, la Costa Rica, Panama, il Messico, la Bolivia ed l’Ecuador.

Ricordiamo che, nel marzo 2021, sempre Giorgianni, insieme ad un team di avvocati e consulenti professionali, hanno presentato un’azione giudiziaria alla Corte penale internazionale dell’Aja, dove si accusa lo Stato di Israele e la casa farmaceutica Pfizer di genocidio e sperimentazione su esseri umani del vaccino anti-Covid.

Il Tribunale dell’Aia nel frattempo ha accolto il reclamo ed ora si attende la sentenza.

Segue comunicato sulla denuncia degli 11 paesi OMV

Nell’atto di accusa della denuncia presentata, vengono illustrate innumerevoli gravissimi disagi arrecati dalle misure di restrizione della libertà corroborati da una vasta letteratura scientifica che occupa ben 20 pagine delle 37 del documento come ad esempio: cure sanitarie interrotte per malattie gravi differenti dal Covid-19, disturbi psichici negli adulti, apatia e depressione per la mancanza di una progettazione del futuro derivante dalla continua chiusura delle attività commerciali, pubbliche e scolastiche, disagi psichici nei bambini con incremento di casi di bullismo e autolesionismo.

Nella denuncia si esorta quindi a considerare la dichiarazione di lockdown e tutte le misure correlate (obbligo di mascherina, allontanamento sociale, chiusure continue di scuole, aziende, bar, ristoranti, palestre, musei, teatri e altro) un crimine contro l’umanità in quanto costituiscono reati di reclusione, tortura e sono atti che provocano grandi sofferenze alla salute mentale e fisica.

Tribunale dell’Aja: 11 paesi del mondo firmano la denuncia contro i governi