De Luca annuncia la card che certifica la vaccinazione Covid. Ma con quale strumento normativo?
Gennaio 9, 2021 157 Visualizzazioni

De Luca annuncia la card che certifica la vaccinazione Covid. Ma con quale strumento normativo?

Da The italian tribune

L’annuncio che ha fatto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ci ha letteralmente lasciati di stucco. Prevedevamo altre forme di restrizione legate al vaccino anti Covid, ma mai ci saremmo aspettati una tale iniziativa.

De Luca l’altro giorno ha affermato quanto segue:

“La Campania darà una card di avvenuta certificazione a tutti i cittadini vaccinati dopo il richiamo. Sul retro c’è un chip, ci auguriamo che tra qualche mese i cittadini la possono esibire per andare a cinema, ristorante con più tranquillità avendo la certificazione che sono stati vaccinati. Sarà una tessera di avvenuta vaccinazione che sarà consegnata a tutti i nostri cittadini dopo il richiamo. Servirà a dare una certificazione a tutti coloro che avranno fatto il vaccino”.

Ora, non andiamo ad approfondire il fatto che il vaccino sia ancora in fase sperimentale (III fase) e che l’AIFA non ci risulta abbia fornito risposte certe sulle fondamentali FAQ per il cittadino, infatti a quanto pare l’Agenzia per il farmaco scrive che “la durata della protezione non è ancora definita con certezza”, che “sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare le misure di protezione anti COVID-19”, che essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione”.

Dunque, già da soli, facendo un ragionamento logico, ci chiediamo: se l’AIFA afferma tra le sue stesse FAQ quanto appena riportato, come si può ricevere un certificato di vaccinazione, o addirittura una card (con chip incorporato) da esibire come pass?

Noi del blog “The italian tribune” invitiamo dunque, e con molta cordialità, il governatore della Campania non solo ad approfondire le FAQ dell’AIFA, ma anche a consultare con suoi esperti lo studio di Whuan (che alleghiamo tra le fonti), svoltosi su oltre 9 milioni e 800mila residenti che, non solo smentisce le politiche adottate con blocchi (lockdown) e limitazioni, ma dimostra anche che gli “asintomatici positivi” e “ripositivi” non hanno mai contagiato nessuno.

Riportiamo però anche alcuni estratti del comunicato stampa dell’Osservatorio permanente sulla legalità costituzionale (di Generazioni Future) dove si evince che l’ordinamento giuridico non attribuisce al Presidente della Giunta regionale della Campania i poteri di fare ciò che ha annunciato.

All’interno del comunicato dell’Osservatorio permanente sulla legalità costituzionale leggiamo infatti che De Luca ha espresso ieri l’intenzione di introdurre nella Regione Campania la tessera di avvenuta vaccinazione, ma senza precisare “con quale strumento normativo e/o amministrativo”.

Generazioni Future si dice preoccupata perché, soprattutto in questo momento storico, “occorre tenere ben salda la bussola in direzione della tutela dello Stato di diritto e delle libertà fondamentali”. Le paure sono appunto “che con l’emergenza sanitaria si diano per scontate, e si accettino in maniera acritica, compressioni e limitazioni della democrazia”.

L’Osservatorio entra poi nel merito delle dichiarazioni del governatore della Campania e ricorda che non ha precisato:

  • come intenderà superare, con la tessera di avvenuta vaccinazione, l’ostacolo del necessario consenso del cittadino alla rivelazione dei propri dati sanitari;
  • quali conseguenze deriveranno a coloro che, invece, la tessera non l’avranno;
  • cosa intenda per “andare al cinema in condizione di maggiore sicurezza”.

Nel testo poi si specifica che “per adottare provvedimenti legislativi (riserva di legge assoluta), che si muovano nel perimetro costituzionale, occorre il consenso dei cittadini per la diffusione dei dati sanitari”. Poi che “anche supponendo che i vaccinati vogliano acconsentire alla schedatura, i non vaccinati, infatti, non potrebbero essere esclusi dall’accesso ai luoghi pubblici”.

Il comunicato prosegue citando l’art. 32 Cost. ed illustrando che “non si può imporre” la vaccinazione “se non per legge statale espressa e mai nel caso di lesione della dignità umana”. Infatti l’art 32 della Costituzione prevede che i trattamenti sanitari obbligatori, i famosi TSO tanto decantanti in questi mesi, “come potrebbe essere un vaccino, sono legittimi solo se disposti espressamente da una legge statale”.

Ma l’Osservatorio entra anche nel merito della “certezza scientifica“, infatti afferma: “fintanto che il vaccino non sarà sostenuto da un grado di certezza scientifica pari o prossimo a uno, dunque fin quando non si avrà medicalmente la sicurezza della sua capacità immunizzante, almeno per il vaccinato, quest’obbligo non può legittimamente intervenire…In caso contrario, si incorrerebbe in una gravissima lesione della Carta Costituzionale, proprio nella parte in cui protegge vigorosamente il diritto che tutti oggi sentono più caro: la salute”.

Ancora sulla tutela della persona umana: “La Costituzione presidia con forza la salute e lo fa soprattutto all’art.32, comma 2, precisando che nemmeno la legge, quando interviene ad obbligare a un trattamento sanitario, può mancare il rispetto della persona umana. E per rispetto della persona umana si intende la sua dignità, i suoi più intimi convincimenti, la sua libertà di autodeterminazione nelle cure; dunque si tratta di un sottile contemperamento tra l’interesse generale e quello dell’individuo”.

L’Osservatorio permanente sulla legalità costituzionale di Generazioni Future, che ha come presidente il giurista italiano Ugo Mattei, conclude affermando che “nessun atto normativo, o ancor meno amministrativo, con cui la Regione Campania dovesse introdurre la carta, individuando delle discriminazioni tra vaccinati e non vaccinati, sarebbe legittimo; che “assegnare al cittadino la carta che attesta la sua avvenuta vaccinazione, pertanto non implica che lo stesso si renda in seguito disponibile ad esibirla; non consente l’inibizione dell’accesso dei non vaccinati nei locali; non garantisce affatto una miglior godibilità nei servizi, poiché come ben chiarisce la stessa AIFA nel proprio sito ufficiale “è plausibile” la capacità immunizzante del vaccino, ma ad oggi non v’è certezza scientifica e conseguentemente le misure di prevenzione dei contagi (maschere e distanze), allo stato delle cose, non potrebbero venire meno”.

Cos’é Generazioni Future

Generazioni Future é la Società Cooperativa di mutuo soccorso intergenerazionale ad azionariato diffuso “Stefano Rodotà”. Generazioni Future é stata costituita dal Comitato Rodotà nel 2019. Il comitato, “una volta terminata la sua funzione di comitato di scopo finalizzato alla presentazione della legge di iniziativa popolare sui beni comuni, è stato sciolto per incorporazione nella Cooperativa”.

Con l’Osservatorio permanente sulla legalità costituzionale invece “nasce come organismo informale nel 2020 per difendere i diritti costituzionali nel corso della pandemia virale”.

 

FONTI:

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