“Nel mondo digitale rischi simili vengono trascurati in questo momento. Un attacco informatico con caratteristiche simili al COVID si diffonderebbe rapidamente e oltre a qualsiasi virus biologico. Il suo tasso riproduttivo sarebbe circa 10 volte maggiore di quello che abbiamo sperimentato con il coronavirus”, lo dice il WEF in un video del 18 gennaio 2021.

Insomma non è bastato il Covid ad aver fatto collassare le economie su larga scala, ad aver portato la morte e la disperazione nelle famiglie, ora ci mancava solo la Cyber pandemia, che ci auguriamo non sia annunciata.

Nel frattempo ne abbiamo parlato con il fondatore del Movimento umanitario Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria, nonché Luogotenente (in riserva) dell’Aeronautica militare italiana, Roberto Nuzzo.

Roberto, il World Economic Forum ha avvisato di questo aspetto (della Cyber pandemia) in un video pubblicato su YouTube, su altri canali social, sul loro sito ufficiale, ma anche attraverso il suo diretto fondatore e presidente, Klaus Schwab. Schwab ha anche più volte detto che il Covid sarebbe stata “l’occasione per un ‘reset’ mondiale”. Spiegaci che iniziativa hai preso.

Al momento ho fatto tradurre il testo che compariva all’interno del video e ho scritto una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, affinché ci faccia sapere cos’è quest’altra situazione che a quanto pare sembra apparire all’orizzonte. E speriamo che non si verifichi.

Cosa avete riportato dunque nel testo per la parte relativa al video del WEF? 

Il video annuncia che “un attacco informatico con le caratteristiche del Covid”, che ci mostra quanto “siano vulnerabili le persone alle minacce biologiche” sembrerebbe potersi diffondere “rapidamente ed oltre a qualsiasi virus biologico”.

Viene inoltre detto che “nel mondo digitale rischi simili vengono trascurati in questo momento” e che il “tasso riproduttivo” di un eventuale “attacco informatico con caratteristiche simili al COVID…sarebbe circa 10 volte maggiore di quello che abbiamo sperimentato con il coronavirus”.

Poi l’avviso parla dei “worm più veloci della storia” e che la velocità di infezione sarebbe di circa oltre 75.000 dispositivi in ​​10 minuti e quasi 11 milioni di dispositivi in ​​24 ore”. Ma sembra poi rassicurare chi lo guarda quando afferma che “fortunatamente, almeno fino ad ora, gli attacchi informatici non hanno avuto un impatto sulla nostra salute come hanno fatto le pandemie”.

Il WEF spiega che “per fermare la propagazione esponenziale di una minaccia informatica simile al Covid” bisognerebbe in pochi giorni “disconnettere completamente i milioni di dispositivi vulnerabili l’uno dall’altro e da Internet”. Ma aggiunge anche che “un solo giorno senza Internet costerebbe alle nostre economie più di 50 miliardi di dollari e questo prima di considerare i danni economici e sociali se questi dispositivi fossero collegati a servizi essenziali, come i trasporti o l’assistenza sanitaria”.

Questo è più o meno scritto nelle slide che passano durante il video del WEF.

E cosa hai chiesto al Premier italiano?

Gli ho scritto anche che, dato che, come me, ha giurato fedeltà alla Costituzione, gli chiedo che cosa intende fare rispetto a quanto asserisce il filmato prodotto dal World Economic forum. Inoltre che vorremmo avere una conferenza stampa da lui, al fine di informare la popolazione se il video del WORLD ECONOMIC FORUM sia una fake news allarmistica oppure qualcosa di serio e preoccupante.

A chi hai inviato la missiva, oltre a Draghi?

Oltre al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ho spedito al Ministro dell’Interno, al SIAP sindacato di Polizia, al SILP sindacato dei lavoratori, a UIL sindacato di Polizia, alla CONSAP confederazione sindacale di Polizia, al SAP sindacato autonomo di Polizia, al SIULP sindacato italiano unitario del lavoratori di Polizia, al NSP nuovo sindacato di Polizia.
Possiamo sapere quali sono i tuoi canali di riferimento? 

Certamente: canale Telegram “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria”.

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