La prestigiosa rivista “Nature” in una sua recente pubblicazione fa sapere che il Sars-Cov-2 rimarrà tra noi ancora a lungo, inoltre che diventerà un pericolo minore con il passare del tempo.

Nature ha chiesto a più di 100 immunologi, ricercatori di malattie infettive e virologi che abitualmente lavorano sul coronavirus, se esiste la possibilità che questo agente patogeno possa essere debellato. Ebbene il risultato é che quasi il 90% degli intervistati pensa che il nuovo coronavirus diventerà endemico. Il Sars-Cov-2 dunque continuerà a circolare all’interno della popolazione globale per gli anni a venire.

Oltre un terzo degli intervistati ha dichiarato invece che il Sars-Cov-2 si sarebbe potuto eliminare da alcune regioni mentre sarebbe circolato ancora in altre.

Michael Osterholm, epidemiologo dell’Università del Minnesota a Minneapolis, ha incredibilmente affermato: “L’eradicazione di questo virus dal mondo, in questo momento, è molto simile al tentativo di pianificare la costruzione di un percorso di trampolino di lancio verso la Luna. Non è realistico”.

Ma il fatto che l’eradicazione del virus non sia possibile non vuol dire – spiega Nature – “che la morte, la malattia o l’isolamento sociale continueranno” come le abbiamo viste fino ad ora.

“Anche l’influenza dei quattro coronavirus umani che causano il raffreddore comune – avvisa Nature – sono endemici ma una combinazione di vaccini annuali e immunità acquisita” porta a non richiedere blocchi, mascherine ed allontanamento sociale.

“Immagino che il Covid verrà eliminato da alcuni paesi, – afferma Christopher Dye, epidemiologo dell’Università di Oxford nel Regno Unito – ma con un rischio continuo (e forse stagionale) di reintroduzione da luoghi in cui la copertura vaccinale e le misure di salute pubblica non sono state abbastanza buone”.

Mentre Angela Rasmussen, virologa della Georgetown University, con sede a Seattle in Washington afferma: “È probabile che il virus diventi endemico, ma il modello che richiederà è difficile da prevedere. Ciò determinerà i costi sociali di SARS-CoV-2 per 5, 10 o anche 50 anni in futuro”.

https://www.nature.com/articles/d41586-021-00396-2