C’é dunque associazione tra le trombosi ed il vaccino Covid di AstraZeneca. Lo afferma il responsabile strategia vaccini dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), Marco Cavaleri.

Cavaleri dice che c’è relazione tra vaccino, in questo caso appunto AstraZeneca, e trombosi. Le sue conclusioni arrivano dopo settimane d’indagini, ma nel frattempo si aspetta la risposta definitiva da parte di EMA: “Il rapporto rischi-benefici di AstraZeneca – dice Cavalieri – resta a favore del vaccino, ma ora è sempre più difficile affermare che non ci sia un rapporto di causa ed effetto tra la vaccinazione e casi molto rari di coaguli del sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine. C’è un’associazione con il vaccino. Cosa causi questa reazione, però, ancora non lo sappiamo”.

Il responsabile strategia vaccini dell’EMA aggiunge però che devono essere svolte altre valutazioni sulle varie fasce d’età.

Mentre il vice ministro Sileri Radio24 ha affermato, tra le altre cose: “È possibile, per maggiore precauzione, che l’Agenzia europea dei medicinali indichi che per una determinata categoria è meglio non utilizzare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca…questo è successo anche per tanti altri famaci”. Sileri ha anche aggiunto che il vaccino Covid AstraZeneca è stato utilizzato “in un numero estremamente alto di soggetti, mentre gli eventi trombotici rari segnalati sono pochissimi”.

Ma riportiamo anche cosa dice Remuzzi, direttore dell’istituto di ricerca farmacologiche Mario Negri, il quale é intervenuto ad Agorà su Raitre: “In generale AstraZeneca funziona benissimo per tutte le categorie di persone e protegge nella malattia grave al 100%, anche sopra i 60 anni, ma esiste un problema piccolo nelle dimensioni ma reale: questo vaccino nelle persone che hanno tra i 20 e i 50 anni, per il 90% donne, può indurre una forma rarissima di trombosi del seno venoso cerebrale”.

Cavalieri aveva affermato a Sky TG24, nella prima decade di marzo 2021: “il vaccino Astrazeneca è sicuro ed efficace e quindi bisogna continuare a usarlo. Il nostro comitato di farmacovigilanza ha guardato tutti i dati che abbiamo a disposizione riguardo alla sicurezza di questo vaccino, inclusi questi eventi tromboembolici che si sono verificati, ma che in effetti sono molto rari, stiamo parlando di un numero di casi inferiore a quelli che ci saremmo aspettati se le campagne vaccinali non fossero in corso, nella popolazione in generale. Essendo casi molto rari non sono stati ancora discussi nel dettaglio, prima di far questo è impossibile concludere, è impossibile dire che abbiamo un problema con questo vaccino. Ad oggi quello che ci sentiamo di dire è che il vaccino risulta sicuro e efficace, quindi bisogna continuare ad usarlo”.