Cosa diceva Remuzzi a “Porta a Porta”. Il protocollo per curare la Covid a casa dell’Istituto Mario Negri di Milano

"Bisogna prendere subito l’antinfiammatorio prima di sapere che è Covid. Potrebbe essere un’influenza o un altro virus. Alla fine impediamo che l’infiammazione diventi difficile da controllare"

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Il prof. Giuseppe Remuzzi del centro di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano aveva presentato tempo fa il primo protocollo per avviare la terapia a casa per contrastare la Covid.

L’obiettivo che si prefiguravano gli scienziati dell’Istituto era di non affollare gli ospedali, assumendo i farmaci più comuni contro i primi sintomi dell’infezione da Sars-CoV-2.

Ricordiamo che Remuzzi ha un h-index 166, uno dei più alti, e che insieme a Suter ha poi presentato uno studio (QUI), che ad aprile 2021 era ancora un pre-print, ma che dimostrava come, con la cura domiciliare contro la Covid, si abbassassero i ricoveri addirittura al 2%, mentre i giorni di degenza avevano un calo notevole del 90%.

“Trattiamo questo virus Sars-CoV-2 come se fosse un virus delle alte vie respiratorie qualsiasi”, chiariva Remuzzi a Porta a Porta nel mese di dicembre 2020.

Il ricercatore poi aggiungeva: “Se voi guardate non ci sono indicazioni che riguardano i primi 7 giorni (probabilmente riferendosi a qualche altro protocollo in essere). Ed invece sono importantissimi! E noi riceviamo continuamente telefonate”.

Il Direttore dell’Istituto Mario Negri si è poi successivamente espresso in alcune trasmissioni televisive, come ‘Stasera Italia‘, dove ha spiegato perché è importante non “perdere” i primi giorni dell’infezione di Covid-19, anche prima della comparsa dei sintomi.

Remuzzi ha detto: “Il virus si moltiplica nei primi giorni dopo un periodo in cui non ci sono sintomi, ma il virus c’è già nel nostro organismo, si moltiplica un pochino, poi si moltiplica nei primi 6/8/10 giorni quando di solito non si faceva niente. Allora noi pensiamo invece che intervenire al primo sintomo sia importante per evitare l’evoluzione verso una cosa che gli inglesi chiamano ‘hyper inflamation’, che vuol dire eccesso d’infiammazione, alla quale segue poi un eccesso di risposta immune, ed è l’infiammazione e la risposta immune che creano danni a tutti gli organi (non soltanto ai polmoni), quando il virus in realtà non si moltiplica più all’interno del nostro organismo. Allora non vogliamo perdere i primi 10 giorni”.

Un intervento analogo Remuzzi lo ha fatto anche alla trasmissione ‘Di martedì’ (sempre a fine aprile 2021), dove ha affermato: “Bisogna prendere subito l’antinfiammatorio prima di sapere che è Covid. Potrebbe essere un’influenza o un altro virus. Alla fine impediamo che l’infiammazione diventi difficile da controllare. Per somministrare il cortisone, serve aspettare il momento giusto…alla fine faremmo delle cose talmente semplici che faremmo comunque se uno non avesse questa paura del Covid”.

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