Riportiamo il comunicato della CO.NA.PO. (Sindacato Autonomo dei Vigili del fuoco) della Segreteria regionale della regione Lazio, relativo allo “stato di agitazione regionale dei Vigili del fuoco del LAZIO, con preavviso di sciopero e richiesta procedura di conciliazione” per le seguenti motivazioni: “discriminazione del personale in relazione all’aver eseguito o meno il vaccino anti Covid 19”, “mancato rispetto della tutela dei dati personali”.

La missiva a firma del Segretario Regionale Lazio CO.NA.PO. Sindacato autonomo VV.F. Rossano Riglioni é indirizzato al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Prefetto Laura Lega, al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Ing. Fabio Dattilo, al Direttore Regionale Vigili del Fuoco Lazio Ing. Giovanni Nanni, alla Commissione di garanzia sull’esercizio del diritto di sciopero, all’Osservatorio sui conflitti sindacali presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’Ufficio III – Relazioni Sindacali Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile Dott. Alessandro Tortorella, alla Segreteria Generale CONAPO.

I vigili del fuoco scriveranno nel loro comunicato anche che:

  • È evidente che, allo stato attuale, la vaccinazione anti Covid-19 è assolutamente VOLONTARIA e l’aderire o meno al vaccino non è e non deve essere fonte di discriminazione specie in ambiente lavorativo. Pertanto, un datore di lavoro non può imporre ai propri dipendenti l’obbligo di sottoporsi al vaccino anti Covid-19 e neppure può effettuare discriminazioni tra chi ha aderito o meno alla campagna vaccinale“.

Segue comunicato integrale

La scrivente Organizzazione Sindacale CO.NA.PO. (Sindacato Autonomo dei Vigili del fuoco), Seg. reg.le Lazio, con la presente proclama lo stato di agitazione regionale dei Vigili del fuoco del Lazio e preannuncia l’intenzione di indire lo sciopero regionale della categoria.

Chiede la formale attivazione, nei termini di legge, della preventiva procedura di conciliazione delle controversie di cui all’accordo di settore così come previsto dalla legge n. 146/1990 e ss.mm.ii..

Il presente stato di agitazione è riferito a quanto segue:

A) DISCRIMINAZIONE DEL PERSONALE IN RELAZIONE ALL’AVER ESEGUITO O MENO IL VACCINO ANTI COVID-19

B) MANCATO RISPETTO TUTELA DATI PERSONALI

In data 23.03.2021, la Direzione reg.le VV.F. Lazio (DIR-LAZ 7346 23.03.2021, allegata) comunicava ai Comandi prov.li VV.F. della Regione l’organizzazione di seminari, oltreché un primo calendario delle attività, da effettuarsi in occasione dell’estensione del NUE 112 a tutti i distretti telefonici del Lazio già a partire dal 29 marzo c.a.

I seminari, in particolare, risultano essere organizzati in due sessioni, aventi ad oggetto argomenti differenti, da svolgersi presso la sede centrale del Comando prov.le VV.F. di Roma (sita in Via Genova – Roma) e presso la Centrale Unica di Risposta (CUR) regionale (sita in Via Laurentina – Roma).

Nell’occasione, la Direzione reg.le VV.F. Lazio, senza motivazione alcuna ed in spregio pure a qualsiasi normativa a tutela della privacy del personale, precisava che:

a) Per le attività formative da svolgersi presso il Comando prov.le VV.F. di Romail personale VF dovrà presentarsi con la propria copia dell’attestazione della prima inoculazione del vaccino COVID-19, da esibire al personale del Comando di Roma”;

b) Per le attività da svolgersi presso la CUR regionaleil personale VF dovrà presentarsi con proprio certificato di tampone antigenico rapido effettuato – con esito negativo e non anteriore alle 24-48 ore precedenti l’inizio delle attività presso la CUR stessa”.

Un modus operandi incredibilmente “ideato” dalla Direzione reg.le VV.F. Lazio e potenzialmente discriminatorio oltreché lesivo dei diritti a tutela della privacy del personale

È evidente che, allo stato attuale, la vaccinazione anti Covid-19 è assolutamente VOLONTARIA e l’aderire o meno al vaccino non è e non deve essere fonte di discriminazione specie in ambiente lavorativo.

Pertanto, un datore di lavoro non può imporre ai propri dipendenti l’obbligo di sottoporsi al vaccino anti Covid-19 e neppure può effettuare discriminazioni tra chi ha aderito o meno alla campagna vaccinale.

È invece fatto obbligo al datore di lavoro promuovere la campagna vaccinale facendosi altresì promotore di una adeguata, dettagliata e seria informativa sul trattamento sanitario in discorso per favorire una adesione volontaria e consapevole al vaccino.

In aggiunta, tanto i dati relativi alla vaccinazione del personale, quanto quelli inerenti gli esiti di un qualsivoglia tampone effettuato dallo stesso (ovviamente a totale onere e carico del datore di lavoro), sono da considerarsi dati estremamente sensibili. Non risulta a questa O.S. CO.NA.PO. reg.le Lazio alcuna deroga tale da far circolare detti dati liberamente per lo più mostrandoli a soggetti non meglio identificati.

Si ritiene pertanto pregiudizievole per tutto il personale che la Direzione reg.le VV.F. Lazio perseveri in tale condotta e, pertanto, si chiede l’urgente sospensione e modificazione della Nota della Direzione medesima n. 7346 del 23 marzo u.s.

A tali motivi che inducono la scrivente O.S. alla proclamazione dello stato di agitazione bisogna inoltre aggiungere:

C) mancato pagamento delle somme derivanti dall’Accordo integrativo indennità personale elicotterista (fondi D.lgs. 177/16);

D) mancata distribuzione dei viveri di conforto al personale specialista aeronavigante previsti per gli anni 2019-2020 come da circolare del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e Difesa Civile protn .110784 del 05/05/2008; mancato pagamento dei fondi di cui all’art. 28 al personale elicotterista inviato presso altri reparti di volo;

E) mancata erogazione del pasto al personale specialista;

F) inadeguata pulizia delle sedi di servizio.

G) Mancata assegnazione autovetture DOS Comando Latina(nota del 21/07/2020 prot.26/2020).

H) Formazione personale nautico(nota del 23/12/2020 prot. 34/2020).

I) Distribuzione ore straordinarie covid19.

Detto ciò, considerata pure l’importanza e la peculiarità del problema esposto, questa O.S. CO.NA.PO. reg.le Lazio fa presente che, in caso di non accoglimento di quanto sopra e di esito negativo del tentativo di conciliazione, ricorrerà ad ulteriori forme di mobilitazione anche attraverso la proclamazione dello sciopero di tutto il personale dei Vigili del Fuoco del Lazio. In attesa della prevista procedura di raffreddamento e conciliazione, si porgono distinti saluti.

CO.NA.PO – Stato di agitazione regionale dei Vigili del fuoco del LAZIO – Preavviso di sciopero e richiesta procedura di conciliazione